I due big match che potrebbero seriamente orientare il campionato

AGI – Archiviata la sosta per le nazionali torna il campionato e Serie A con l’ottava giornata. Nel ricco programma che si snoderà tra sabato e lunedì sera, spiccano due big match: Lazio-Inter e Juventus-Roma. La sfida dell’Olimpico, in programma sabato alle 18 dopo lo scontro salvezza tra Spezia e Salernitana, avrà un sapore molto particolare: sarà il primissimo ritorno di Simone Inzaghi in quella che è stata per tanti anni la sua casa. Più di un ventennio di carriera tra campo e panchina con la società biancoceleste, condito da diversi trofei e da un amore incondizionato dei suoi vecchi tifosi, con cui in estate si è lasciato un po’ amaramente.

Inzaghi, una giornata particolare

La sfida con Maurizio Sarri, che avrà l’obbligo di cancellare l’ultima brutta sconfitta di Bologna, si prospetta entusiasmante. I precedenti tra i due tecnici, sette in totale, sorridono al toscano: quattro vittorie per l’attuale guida biancoceleste, che vinse in tre occasioni con il Napoli e in una ai tempi della Juventus.

Poi un pareggio nel primo testa a testa in assoluto (Napoli-Lazio 1-1 del 2016) e due vittorie per Inzaghi, di cui l’ultima e sicuramente più pesante nella finale di Supercoppa del 2019 conquistata con un 3-1. Pochi i dubbi di formazione da sciogliere alla vigilia: il più importante riguarda le condizioni di Lautaro Martinez al rientro dall’Argentina.

Il ‘Toro’ ha giocato e segnato nella gara di stanotte vinta dall’albiceleste, ma sarà atteso da un lungo viaggio di ritorno, con tanto di jet leg, che lo terrà in dubbio fino all’ultimo minuto.

Per il resto tutto confermato con Handanovic tra i pali e il terzetto a suo supporto formato da Skriniar, de Vrij e Bastoni. A centrocampo Barella, Brozovic e Calhanoglu comporranno la linea mediana con Perisic e Dumfries (in vantaggio su Darmian) sulle fasce. In attacco l’unico sicuro del posto è Dzeko, visto che anche Sanchez e Correa (altro grande ex) sono di ritorno dal sudamerica.

Per quanto riguarda la Lazio, invece, la formazione sarà praticamente la stessa vista nelle prime giornate di campionato (tranne Acerbi out per squalifica). Tornerà dal primo minuto Immobile e questa sarà la grande novità per Sarri, che sceglierà ancora una volta Pedro e Felipe Anderson ai suoi lati per completare l’attacco.

Milinkovic, Leiva e Luis Alberto agiranno a centrocampo, mentre in difesa gli unici dubbi riguardano Marusic e Patric, insidiati da Lazzari e Radu. Sicuri del posto Hysaj e Luiz Felipe, così come Reina tra i pali.

Domenica si gioca anche Mourinho-Allegri

Domenica sera invece toccherà a Juventus e Roma infiammare l’ottava giornata di Serie A. Una rivalità storica tra le due squadre e le due tifoserie resa ancor più vibrante dal ritorno di Jose Mourinho all’Allianz Stadium. L’ultima volta del portoghese a Torino fu la sera del 7 novembre 2018, in occasione di un match di Champions League tra i bianconeri e il Manchester United.

I red devils s’imposero 2-1 e a fine gara l’attuale tecnico giallorosso si portò la mano all’orecchio, aizzando la tifoseria juventina che l’aveva ‘stuzzicato’ per tutta la partita. Il rapporto tra lo Special One e i tifosi della Juve, infatti, è sempre stato particolare fin da quando Mourinho era alla guida dell’Inter. Ora c’è curiosità e attesa nel capire come evolverà questo nuovo capitolo della vicenda.

Intanto Mourinho è avanti nei testa a testa con Max Allegri: otto i precedenti, quattro le vittorie del portoghese e due quelle dell’italiano, due sono anche i pareggi. Intanto i due allenatori sono in attesa di capire le condizioni dei propri giocatori, tra acciacchi vari e rientri tardivi dagli impegni in nazionale.

Per la Juve sicuramente giocherà in porta Szczesny, con de Ligt e Bonucci a formare la coppia dei centrali. I dubbi bianconeri sono sulle fasce, perché Danilo ed Alex Sandro sono stati impegnati nella notte con il Brasile e quindi potrebbero trovar spazio dall’inizio De Sciglio e Luca Pellegrini.

Anche Bentancur rischia di finire in panchina per lasciar posto a uno tra Mckennie ed Arthur, mentre Locatelli, Cuadrado e Bernardeschi sono praticamente sicuri della titolarità a centrocampo. In avanti toccherà al duo azzurro Kean-Chiesa, con Morata indisponibile e Dybala fuori condizione.

In casa Roma da valutare la situazione Abraham, infortunatosi con l’Inghilterra e da scoprire se riuscirà a recuperare in extremis. Eventualmente spazio a Shomurodov prima punta, supportato da Zaniolo, Mkhitaryan e Pellegrini (recuperato dopo l’influenza). A centrocampo Cristante e Veretout, mentre in difesa probabilmente verrà chiesto uno sforzo a Vina (di rientro dall’Uruguay) sulla fascia sinistra.

Dietro poi tutto confermato con Karsdorp, Ibanez, Mancini e Rui Patricio a completare il pacchetto arretrato.

Nel programma del sabato figura anche lo scontro salvezza tra Spezia e Salernitana alle 15, con i campani a caccia della seconda vittoria consecutiva contro un avversario reduce da tre ko. Alle 20.45 invece andrà in scena Milan-Verona: i rossoneri nonostante alcune pesanti assenze proveranno a continuare la loro corsa nei piani di alta classifica.

Domenica il lunch match metterà di fronte Cagliari e Sampdoria: i sardi hanno assoluto visogno di centrare la prima vittoria. A seguire l’Atalanta avrà l’obbligo di rialzarsi ad Empoli dopo un solo punto conquistato negli ultimi due turni, Genoa e Sassuolo si sfideranno in un match che potrebbe mettere a rischio chi ne esce sconfitto, mentre Udinese-Bologna mette in palio punti pesanti per le zone di metà classifica.

Alle 18 il Napoli capolista riceverà il Torino: obiettivo per la squadra di Spalletti quello di centrare l’ottava vittoria di fila e difendere il primo posto. Nel ‘Monday night’ tra Venezia e Fiorentina, i viola proveranno a confermare il buon inizio di stagione che li vede momentaneamente al quinto posto.

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