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La Lazio vola alto, poker show a Firenze e terzo posto con Milan e Udinese

LA PARTITA
Verona, Cremonese, Spezia e Fiorentina. La Lazio ingrana la quarta in campionato e resta nella zona nobile della classifica dando segnali molto positivi sul piano del gioco e della continuità. Una continuità costruita sulla solidità difensiva e sui gol della premiata ditta Milinkovic Savic-Immobile. Numeri alla mano, nelle ultime quattro uscite in Serie A i biancocelesti hanno segnato ben 14 reti e tenuto la porta sempre imbattuta. Un ruolino di marcia da Champions che certifica la crescita tecnico-tattica e caratteriale del gruppo e che in campo incide anche sulle prestazioni dei singoli, più “cattivi” nelle giocate e coinvolti dal progetto di Sarri. Progetto con cui anche la Fiorentina ha dovuto fare i conti. Nonostante una buona prova sul piano del gioco, infatti, la squadra di Italiano non è riuscita a sfondare il bunker biancoceleste, cedendo alla distanza sotto i colpi di una Lazio cinica, solida e molto concreta.

Al Franchi Italiano recupera Dodò e Igor in difesa e nel tridente piazza Kouamé e Ikoné accanto a Jovic. Con Cataldi acciaccato, Sarri invece concede una chance a Marcos Antonio in cabina di regia insieme a Milinkovic Savic e Vecino e davanti si presenta con Felipe Anderson e Zaccagni a supporto di Immobile. Disposte a specchio, le squadre partono subito forte manovrando dal basso e affrontandosi a viso aperto sugli esterni. Tema tattico che in avvio la Fiorentina interpreta meglio spingendo a sinistra e procurandosi in pochi minuti tre grandi occasioni: due sprecate da Jovic e una disinnescata da Provedel. Alta e aggressiva, la Viola preme e pressa i portatori. La Lazio però non trema, palleggia bene nello stretto e alla prima occasione buona va a bersaglio con Vecino, bravo a beffare Terracciano di testa su calcio d’angolo e a mettere la gara sui binari biancocelesti. A caccia del pari, la Fiorentina prova infatti a reagire attaccando con tanti uomini, ma è imprecisa nelle conclusioni e presta il fianco ai micidiali meccanismi offensivi della banda di Sarri. Pescato col contagiri in area da Milinkovic Savic, Zaccagni raddoppia i conti di testa con un inserimento perfetto, poi nel finale del primo tempo c’è spazio ancora per una conclusione di Vecino parata da Terracciano, una traversa di Mandragora e una grande parata di Provedel su Martinez Quarta.

La ripresa si apre con l’ingresso in campo di Gonzalez al posto di Ikonè e l’argentino fallisce subito una grande ocasione dopo un’incertezza di Provedel in uscita. Alta e aggressiva, la Fiorentina spinge e costringe la Lazio ad abbassarsi e a giocare di rimessa. Liberato da un colpo di testa di Milinkovic Savic, Immobile fa tremare la traversa con un sinistro potente, poi Italiano e Sarri mescolano un po’ le carte con i cambi. Nella Fiorentina escono Igor e Amrabat ed entrano Milenkovic e Barak. Nelle fila biancoceleste Luis Alberto invece sostituisce Marcos Antonio. Mosse che insieme agli ingressi di Maleh, Saponara e Hysaj congelano un po’ le posizioni degli uomini in campo e rallentano il ritmo del match. Da una parte Jovic spedisce ancora alto di testa da buona posizione, poi Biraghi calcia a lato dal limite. Dall’altra invece Luis Alberto firma il tris in contropiede e Immobile cala il poker deviando in rete un magnifico assist di tacco di Milinkovic Savic. La Lazio vola alto e continua a sognare.

LE PAGELLE
Milinkovic Savic 7,5:
la Lazio produce poco sul piano del gioco, ma gli squilli biancocelesti arrivano quasi tutti dai suoi piedi e dalla sua testa. Deliziosi gli assist per Zaccagni e Immobile
Vecino-Zaccagni 7: aprono i conti con due girate di testa precise e velenose. Bravi e cinici nel colpire la Viola, ma anche tanto lavoro per la squadra
Immobile 7: non è al top fisicamente e si vede, ma riesce comunque a partecipare alla manovra e a metterci la firma. Nella ripresa prima fa tremare la traversa con un gran sinistro, poi cala il poker siglando il 188.mo gol in Serie A
Jovic 4,5: molle nei duelli e impreciso nelle conclusioni. Fallisce almeno tre grandi occasioni davanti a Provedel e non riesce mai a impensierire la retroguardia della Lazio nonostante il grande lavoro dei compagni
Amrabat 5: insieme ai compagni di reparto fatica ad arginare lo strapotere fisico di Milinkovic Savic e sul gol di Vecino sbaglia la marcatura
Kouamè 6: spinge a sinistra e tiene impegnato Lazzari con le sue incursioni. Prova a dare la scossa, ma non basta

IL TABELLINO
FIORENTINA-LAZIO 0-4
Fiorentina (4-3-3):
Terracciano 5,5; Dodò 5,5, Martinez Quarta 6, Igor 6 (14′ st Milenkovic 5,5), Biraghi 6; Mandragora 6, Amrabat 5 (14′ st Barak 5,5), Bonaventura 6 (27′ st Maleh 5,5); Ikonè 5 (1′ st Gonzalez 5,5), Jovic 4,5, Kouamè 6 (27′ st Saponara 5,5).
A disp.: Cerofolini, Gollini, Cabral, Terzic, Ranieri, Venuti, Zurkowski, Duncan, Bianco. All.: Italiano 5
Lazio (4-3-3): Provedel 6,5; Lazzari 6, Patric 6, Romagnoli 6, Marusic 6 (28′ st Hysaj 6); Milinkovic-Savic 7,5, Marcos Antonio 5,5 (15′ st Luis Alberto 6,5), Vecino 7; Felipe Anderson 5,5 (34′ st Pedro sv), Immobile 7, Zaccagni 7 (34′ st Cancellieri sv).
A disp.: Maximiano, Adamonis, Casale, Kamenovic, Romero, Radu, Cataldi, Gila, Basic. All.: Sarri 7
Arbitro: Maresca
Marcatori: 11′ Vecino (L), 25′ Zaccagni (L), 41′ st Luis Alberto (L), 46′ st Immobile (L)
Ammoniti: Amrabat, Igor, Mandragora, Dodò (F); Lazzari (L)
Espulsi:

LE STATISTICHE
• La Lazio ha vinto quattro partite di fila in Serie A senza subire gol per la prima volta da marzo 2015, con Stefano Pioli in panchina.
• La Lazio ha tenuto la porta inviolata in cinque delle prime nove partite stagionali di Serie A per la prima volta dal 2006/07.
• Nove punti in nove partite per la Fiorentina; soltanto nel 2020/21 la Viola ne aveva raccolti meno (otto) a questo punto della stagione nell’era dei tre punti a vittoria in Serie A.
• Matías Vecino è uno dei quattro giocatori ad avere segnato in ciascuna delle ultime 10 stagioni di Serie A, insieme a Domenico Berardi, Giacomo Bonaventura e Leonardo Bonucci.
• Sergej Milinkovic-Savic è il giocatore che ha preso parte a più gol (10 – 3 reti, 7 assist) in questo campionato.
• Nel 2022, Sergej Milinkovic-Savic è soltanto uno dei due centrocampisti ad avere partecipato ad almeno 20 reti (9 gol, 12 assist) nei cinque maggiori campionati europei, insieme a Kevin De Bruyne (27).
• Prima di Mattia Zaccagni, l’ultimo centrocampista della Lazio ad avere sia segnato che fornito un assist per due match consecutivi di Serie A era stato Felipe Anderson nel 2015, contro Sampdoria e Roma.
• Ciro Immobile ha raggiunto al nono posto della classifica dei migliori marcatori di tutti i tempi in Serie A Alessandro Del Piero, Alberto Gilardino e Giuseppe Signori, con 188 gol.
• La Fiorentina è diventata la vittima preferita di Luis Alberto in Serie A: quattro le reti rifilate alla Viola nella competizione.
• L’ultima volta in cui la Lazio ha segnato due gol di testa nei primi tempi di una partita risale all’aprile 2018, contro la Sampdoria.
• L’ultima volta in cui la Fiorentina ha effettuato almeno 25 conclusioni perdendo poi la gara in Serie A è stata il 5 maggio 2019, contro l’Empoli (25 anche il quel caso).
• Ciro Immobile ha tagliato il traguardo delle 300 partite in Serie A.