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Pioli: “Al Milan mi sento a casa, non sono preoccupato per il contratto”

Una stagione particolare per via del Mondiale che la spezzerà in due. “Che sarà un campionato anomalo questo è evidente e bisognerà gestire bene i giocatori che andranno i Mondiali. E’ un campionato che ci vedrà molto impegnati da ottobre fino al 13 novembre, rimanere nelle posizioni di vertice sarà un obiettivo non solo del Milan ma di tutte le squadre che vorranno vincere il campionato. Per i prossimi due mesi dobbiamo cercare di giocare bene, da Milan, e vincere tante partite”.

L’allenatore è tornato a parlare di Milan-Napoli. “Ho capito tante cose. Come sempre valutiamo con molta attenzione le nostre prestazioni. La nostra prestazione è stata di alto livello ma il fatto di non essere riusciti a raggiungere un risultato positivo significa che in alcune situazioni possiamo e dobbiamo fare di più”.

“Noi abbiamo un livello alto, siamo una squadra forte, ho la fortuna di allenare un gruppo fantastico. Abbiamo la capacita’ per metterci alla prova, anche in Champions. Continuo a credere che non ci sia cosi’ differenza nel giocare cosi’ bene in Italia o in Europa e continuo a pensare che non è vero che il calcio italiano non sia allenante per cercare di competere anche nelle competizioni europee – ha continuato Pioli – . Bisogna giocare bene a calcio, poi è chiaro che la Champions richiede un livello di qualità e di ritmo molto alto. I prossimi due scontri diretti col Chelsea saranno partite molto impegnative ma se manterremo i nostri livelli avremo buone possibilità di ottenere un risultato positivo”.

Sulle prossime partite “capisco le aspettative, ma la partita più difficile sarà quella di Empoli, per vari motivi. Non metto le mani avanti ma arriveremo da una sosta dove ritroverò i giocatori solo due giorni prima della trasferta di Empoli. Sarà una partita molto delicata poi è chiaro che parliamo degli scontri diretti contro Juventus e Chelsea”.