Bilancio Juventus: le incertezze sanitarie e sportive pesano sui programmi futuri, stime sui bilanci 2020/21 e 2021/22

 

A un anno di distanza dall’inizio della pandemia, il Covid-19 continua a incidere pesantemente sui ricavi delle società di calcio, sia per l’impossibilità di incassare i ricavi da stadio che per la contrazione delle attività di merchandising. Inoltre la conseguenza collaterale dell’impoverimento di tutte le squadre europee è un mercato con meno soldi circolanti e con aumentata difficoltà a generare quelle plusvalenze che negli ultimi anni avevano contribuito non poco ad aggiustare i bilanci dei club. In questo scenario anche la Juventus è economicamente in sofferenza, tanto che si avvia a chiudere l’anno con un passivo di bilancio che molto probabilmente sfonderà il muro dei 200 milioni a meno di clamorose cessioni di giocatori capaci di generare elevate plusvalenze entro il 30 giugno. In questo articolo oltre all’analisi dei dati della Semestrale verranno aggiornate le stime sul bilancio 2020/21 e si proverà una prima stima del bilancio 2021/22 anche se in misura ridotta rispetto al solito perché, come dice la stessa Juventus nel comunicato ufficiale relativo alla Semestrale, “il contesto economico, finanziario e sportivo di riferimento è caratterizzato da un’elevata incertezza, che rende molto complesso formulare previsioni attendibili in merito alle possibili evoluzioni 
di breve-medio periodo”… incertezza che come se non bastasse è aumentata dalla situazione di classifica che non garantisce la partecipazione alla Champions League nella prossima stagione. 

Questo è un aggiornamento sulle prospettive del bilancio Juventus dopo che la società ha reso noti i dati relativi alla Semestrale di bilancio 2020/21. L’articolo è di fatto diviso in due parti unite fra loro e quindi sarà piuttosto lungo da leggere ma credo interessante per chi si interessa del lato economico delle società di calcio, in particolare relativamente alla Juventus. Nella prima parte analizzeremo brevemente le differenze più significative con la Semestrale dello scorso anno e mi servirò dei numeri ufficiali, forniti nel documento stilato dalla società, per aggiornare e perfezionare le stime relative al bilancio annuale 2020/21. Nella seconda parte utilizzerò le nuove informazioni per fare le prime ipotesi sulle disponibilità finanziarie della Juventus per il prossimo mercato estivo e per le prime stime sul bilancio 2021/22.

Prima di cominciare vi ricordo che questo articolo si basa sugli assunti già più volte spiegati in altri articoli trattanti il medesimo argomento in passato, l’ultimo dei quali è consultabile QUI. Tutti gli altri post relativi alle diverse stime del bilancio Juventus dal 14 maggio 2014 (in ordine decrescente) a oggi sono consultabili QUI. 

Partiamo dall’analisi del Conto Economico della Semestrale 2020/21 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

BILANCIO 2020/21 – SEMESTRALE

 

Ricordo che la Semestrale è un documento molto importante per farsi un’idea un po’ più precisa sull’andamento economico della stagione della squadra, a patto che non si faccia l’errore di leggerla con superficialità. In particolare lo sbaglio da evitare è quello di una valutazione troppo ottimistica per il secondo semestre, che spesso mostra una situazione notevolmente peggiore del primo. Le motivazioni della forte discrepanza fra primo e secondo semestre sono principalmente legate a due voci: il costo del Personale Tesserato e le plusvalenze. Il costo del Personale Tesserato tenderà ad aumentare molto più del doppio per i “premi variabili” che vengono elargiti ai giocatori in buona parte alla fine del campionato a seconda dei risultati conseguiti sul campo e che vengono contabilizzati nel quarto trimestre. Quindi, rispetto al primo semestre, nel secondo è ovvio attendersi meno ricavi e più costi con automatico peggioramento del bilancio finale. Per quanto riguarda le plusvalenze, solitamente la maggior parte di esse vengono registrare nel periodo estivo, anche se negli ultimi anni abbiamo visto un’inversione di tendenza che indica proprio il mese di giugno come cruciale per la realizzazione di cessioni remunerative che diano ossigeno ai bilanci. 

I Ricavi rispetto allo scorso primo semestre sono più bassi di 64 milioni, di questi circa 40 dipendono dal Covid-19 e si ripercuotono su un calo dei ricavi da gare (che si disputano da inizio stagione a porte chiuse), dei ricavi da merchandising e degli altri ricavi. Impatto rilevante anche per le mancate plusvalenze (55 milioni meno dell’anno scorso). Aiutano un po’ i conti stagionali i maggiori ricavi da Diritti Tv a causa dello spostamento su questo bilancio di parte dei ricavi relativi alla stagione 2019/20 finita oltre il 30 giugno. La buona notizia è che nonostante la pandemia la Juventus continua a migliorare i suoi ricavi da sponsor, che sono saliti di 3,8 milioni. 

I “Costi operativi” viceversa crescono anche se non in misura eccessiva (2,6 milioni). L’aumento dei costi relativi agli stipendi del personale tesserato e agli oneri sulle operazioni di calciomercato viene quasi totalmente compensato da un notevole risparmio sui Servizi Esterni, anche questo in parte a causa delle minori spese in alcune voci a seguito dello stravolgimento dovuto alla pandemia. 

Diminuiscono gli Ammortamenti di 6,7 milioni a seguito delle operazioni di calciomercato mentre crescono gli accantonamenti dovuti alla parte di stipendio dei giocatori acquistati all’estero che la Juventus conta di risparmiare sfruttando il Decreto Crescita ma di cui può usufruire solo se i calciatori restano in Italia almeno due stagioni. 

Alla fine dei conti rispetto alla scorsa stagione si passa da un passivo di 50,3 a un passivo semestrale di 113,7 milioni che non può che far peggiorare in prospettiva anche le stime sul bilancio annuale che già l’anno scorso si è chiuso con un passivo di 89,6 milioni. 

Andiamo ora a vedere proprio come variano le stime sul bilancio annuale 2020/21 alla luce dei dati contenuti nella Semestrale.

STIMA DEL BILANCIO 2020/21 NELL’IPOTESI MENO FAVOREVOLE

Come ormai consuetudine sottolineo che i numeri presenti nella seguente tabella, oltre a essere frutto di stime basate sui dati passati e sul loro andamento nei vari trimestri e quindi soggette a errori per tutte le possibili variabili che possono influire su ogni voce di bilancio nei prossimi mesi (errori tanto più ampi quanto è ampio il periodo di tempo fra la stima e la chiusura del bilancio annuale). Vista la situazione di classifica si ipotizza, a differenza dei passati aggiornamenti, la non vittoria dello scudetto quantificando in circa 10 milioni il risparmio sui premi da pagare ai giocatori in caso di successo in Serie A. 

Per ogni voce di bilancio verrà data opportuna spiegazione rispetto alle variazioni dall’ultima stima. Inoltre trovate nell’ultima colonna i dati reali del bilancio annuale del 2019/20 per avere un confronto immediato, per chi fosse interessato, fra i dati stimati di quest’anno e quelli veri della stagione passata.

 

Ricordo che una variazione positiva è intesa a seconda dei casi come un aumento dei ricavi o una diminuzione dei costi. Di seguito tutte le voci che hanno subito una variazione.

RICAVI

Ricavi da gare: Variazione (-17,7 milioni) a causa del mantenimento delle regole di chiusura degli stadi a causa della pandemia. Questo valore potrà diminuire di altri 9,1 milioni se gli stadi dovessero rimanere chiusi fino a fine stagione. 

Diritti tv: Variazione (+3,2 milioni) dovuta alla qualificazione alla finale di Coppa Italia. 

Ricavi Pubblicità: Variazione (+4,8 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale.

Ricavi vendita prodotti e licenze: Variazione (-7,9 milioni) dovuta a una contrazione dei volumi di vendita del merchandising rispetto alla scorsa stagione evidenziato dalla Semestrale a causa della pandemia. 

Proventi Gestione Calciatori: Variazione (+33 milioni) dovuta alle plusvalenze e ai prestiti concordati nel corso del mercato invernale. In particolare pesano le plusvalenze incassate con le cessioni di Portanova (9,6 milioni), Tongya (8 milioni), Petrelli (7,6 milioni), il prestito di Mandragora dopo l’acquisizione a titolo definitivo (1,5 milioni) e il particolare accordo fra Barcellona e Juventus concluso entro il 30 giugno 2020 che ha previsto uno scambio di prestiti fino alla fine della stagione sportiva 2019/20 (conclusasi ad agosto) che ha portato nelle casse bianconere 1,7 milioni come prestito di Arthur al Barcellona. 

Altri Ricavi: Variazione (-15,6 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale. Anche questa voce risente in maniera importante delle conseguenze della pandemia. 

COSTI

Acquisti Materiali: Variazione (+0,9 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale.

Acquisto di prodotti per la vendita: Variazione (+2,6 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale. Questo risparmio compensa in parte il calo dei ricavi da vendita di prodotti. 

Servizi Esterni: Variazione (+19,6 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale. In particolare calano le “spese di soggiorno, trasporto e ristorazione” e altre voci che risentono, in questo caso positivamente per il bilancio, degli effetti della pandemia. 

Personale Tesserato: Variazione (+50,5 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale. In particolare si valuta in circa 10 milioni il risparmio per la mancata vincita dello scudetto, mentre il resto del risparmio viene stimato ipotizzando sulla base del dato della Semestrale che ci sia un ricarico minore del previsto degli stipendi non pagati causa covid nella scorsa stagione e elargiti in questa. 

Altro Personale: Variazione (-4 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale.

Oneri Calciatori: Variazione (-4,9 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale. 

Altri Oneri: Variazione (+1,9 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale.

Ammortamenti Calciatori: Variazione (-7,5 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale e inserendo le variazioni attese di questa voce a seguito del calciomercato invernale e di alcuni rinnovi. 

Ammortamenti Altro: Variazione (-2,1 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale.

Accantonamenti: Variazione (-3,9 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale.

Proventi Finanziari: Variazione (+1 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale.

Oneri Finanziari: Variazione (+0,6 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale.

Quota Joint Venture: Variazione (+1,3 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale.

Imposte Correnti: Variazione (+5,1 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale.

Imposte Differite: Variazione (-0,3 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale.

Vediamo nel dettaglio come cambiano le voci aggregate.

Totale Ricavi: Rimangono stabili a 464,9 milioni

Totale Costi: Diminuiscono da 551,2 a 486,5 milioni.

Risultato Operativo prima delle Imposte: Migliora da -260,6 milioni a  -209,5 milioni.

Risultato del Periodo: Migliora da -285,9 a -227 milioni.

Queste variazioni modificano in questo modo il bilancio della speciale “annata unica” 2019/21 valida per i conteggi relativi al Fair Play Finanziario.

FAIR PLAY FINANZIARIO

Aggiorno questi dati, ma sottolineo che visto il perdurare della situazione pandemica e le grosse difficoltà finanziarie ed economiche di molte società l’Uefa sta valutando di riscrivere completamente il Fair Play Finanziario con vincoli diversi rispetto a quelli utilizzati fino a ora per le prossime stagioni. 

Rimangono confermate le ipotesi di Solidità aziendale e Assenza di debiti scaduti, mentre la situazione per le altre quattro richieste è al momento la seguente:

Patrimonio Netto Non Negativo: il Patrimonio Netto stimato per la fine della stagione 2020/21 è positivo di 12,1 milioni e torna quindi in attivo rispetto all’ultimo aggiornamento. 

Break-Even: il “pareggio” di bilancio, che per il “triennio” 2017/21 richiede un passivo massimo di 30 milioni, non sarebbe al momento rispettato in quanto in passivo di 102,4 milioni. Ma il regolamento del Fair Play Finanziario permette di aggiungere gli attivi dei due anni precedenti a quelli del triennio, se presenti, per rientrare nelle richieste. Scorporati i costi virtuosi, gli attivi della Juventus sono stati di 26,8 milioni nel 2015/16 e di 74,4 milioni nel 2016/17 per un totale di 101,2 milioni e questo basta per scendere sotto soglia a 1,2 milioni di passivo. Inoltre la normativa speciale legata al Covid-19 permette di conteggiare come costi virtuosi tutti i ricavi persi per diretta causa del Covid-19 nello speciale “anno” 2019/21. Fino a questo momento la Juventus può inserire in questa voce 39,4 milioni. A oggi il calcolo del break-even finale per il “triennio” 2017/21 risulterebbe quindi in attivo di 38,2 milioni e perciò all’interno delle richieste Uefa. 

Indebitamento Finanziario Netto minore dei Ricavi al netto delle plusvalenze: Va precisato che questo vincolo, a differenza di quello del Break-Even, è un indicatore dello stato di salute finanziaria della società ma il suo mancato rispetto, come per il vincolo seguente, non comporta automatiche sanzioni. L’Indebitamento finanziario della Juventus al 30 dicembre 2020 è pari a 357,8 milioni, in calo rispetto al dato del 30 giugno e al di sotto del valore dei ricavi al netto delle plusvalenze pari finora a 415,2 milioni nello speciale “anno” 2019/21. La richiesta è quindi rispettata. 

Costo del Personale minore del 70% dei Ricavi al netto delle plusvalenze: considerando le stime fatte al momento questo parametro non sarebbe rispettato attestandosi sul 71,4%. Come il parametro precedente questo non è un vincolo tassativo.

POSSIBILE EVOLUZIONE DELLA STAGIONE

La vittoria della Coppa Italia potrebbe voler dire un extraintroito di 0,6 milioni, dati dal premio di 1,9 milioni per la vincente al quale vanno sottratti 1,3 milioni di premi variabili da elargire ai giocatori in caso di vittoria.

Vista l’eliminazione dalla Champions League non sono attesi altri ricavi a bilancio a seguito di risultati sportivi. Ciò vuol dire che con i soli risultati sportivi e l’eventuale aiuto statale quest’anno la Juventus non potrà evitare un deficit di bilancio, ma va comunque ricordato che la posizione del club rispetto alle richieste del Fair Play Finanziario rimane all’interno delle richieste per quanto riguarda il vincolo del Break-Even.

L’eventuale approdo di Sarri in un’altra squadra prima del 30 giugno 2021 permetterebbe di risparmiare il suo stipendio, pari a circa 1 milione lordo al mese. Inoltre potrà ovviamente incidere il calciomercato nelle eventuali cessioni di fine campionato concluse prima del 30 giugno. 

Infine è possibile che intervengano rinnovi dei contratti di sponsorizzazione a cifre più alte rispetto a quelli in essere o accordi con nuove aziende che possono contribuire a migliorare anche in misura rilevante il risultato finale del conto economico.

Oltre alle voci sopra riportate, va ricordato che sono poi sempre possibili piccole operazioni contabili (come bonus extra dagli sponsor) o anche errori di calcolo nella stima nelle varie voci, queste ultime che però potrebbero essere sia in positivo che in negativo.

BILANCIO 2021/22 E PROSPETTIVE DI MERCATO

Dopo aver analizzato la Semestrale della Juventus 2020/21, tento una prima stima del bilancio 2021/22. Dico “tento” perché un anno e mezzo (ovvero il tempo che separa i dati della Semestrale 2020/21 dalla Annuale 2021/22) è un periodo talmente ampio che tante voci potranno mutare anche consistentemente nei prossimi mesi, ancor più in questo periodo nel quale fare i conti con la variabile impazzita Covid-19. Dovendo compiere una scelta legata a questa variabile, ho deciso di basare quasi tutte le previsioni sull’andamento delle varie voci nelle stagioni pre-Covid, nella speranza che il 2021/22 sia quello del ritorno alla normalità sia per le nostre vite che nei bilanci societari. 

Per la stagione 2021/22 lo scenario “meno favorevole” attualmente ipotizzato in questi calcoli prevede la qualificazione diretta alla Champions League con conseguente eliminazione dalle coppe europee a seguito di sei sconfitte nella fase a gironi e contemporanea qualificazione delle altre tre italiane alle semifinali con due di esse in finale. 

Va però ricordato che in caso di mancata qualificazione alla Champions League le perdite attese rispetto all’ipotesi sarebbero fra i 70 e i 90 milioni di euro. 

Segnalo inoltre che i calcoli relativi al costo del Personale Tesserato suppongono, come vedremo meglio nel paragrafo finale, una rosa attualmente di 26 elementi (21 dei 25 previsti dalla norma FIGC, con 3 posti lasciati vuoti per mancanza di giocatori provenienti dal Vivaio del club e 1 disponibile per giocatori senza alcun vincolo, più 5 Under 22 individuati al momento in de Ligt, Kulusevski, Frabotta, Fagioli e Dragusin). Per tutti gli altri giocatori attualmente sotto contratto con la Juventus, ma in prestito in altre squadre, si ipotizza vengano prestati anche il prossimo anno e quindi non incidano sui costi, ad eccezione di quelli che sono stati inseriti nell’ipotetica rosa di partenza.

Proprio perché lo scenario di base utilizzato per le stime prevede un disastroso cammino nella Champions League 2021/22 invito a non fermarsi ai dati della tabelle ma a leggere anche le spiegazioni sottostanti per vedere come non sarà così difficile migliorare anche in misura importante i dati inseriti in questa prima proiezione.

Per ogni voce di bilancio verrà data opportuna spiegazione. Inoltre trovate nella colonna centrale la mia stima del bilancio 2020/21 e nell’ultima colonna i dati reali del bilancio annuale del 2019/20 in modo da avere un confronto immediato, per chi fosse interessato, fra i dati stimati e quelli reali relativi alla stagione passata.

Andiamo a vedere le voci che presentano una stima diversa per il 2021/22 rispetto a quanto previsto per il 2020/21 e le motivazioni di queste discrepanze.

RICAVI

Ricavi da gare: Variazione (+51,9 milioni) dovuta all’ipotesi che nella prossima stagione possa tornare il pubblico negli stadi. 

Diritti TV: Qui la differenza (-58,3 milioni) dipende dai risultati sul campo e quindi dall’utilizzo dell’ipotesi “peggiore possibile”. 

Ricavi pubblicità: Variazione (+2,3 milioni) dovuta agli accordi con Adidas che prevedono un aumento costante di circa 2,3 milioni della cifra annuale corrisposta dall’azienda al club fino alla scadenza del contratto nel giugno 2027.

Proventi Gestione Calciatori: Questa voce è al momento a 1 milione per la quota di prestito biennale di Romero.

Altri Ricavi: Variazione (+8,5 milioni) ipotizzando il ritorno alla normalità pre-Covid. 

COSTI

Acquisti materiali, Acquisti di prodotti per la vendita, Servizi esterni e Altri Oneri: le variazioni dipendono dall’ipotesi di un ritorno allo scenario pre-pandemico.

Personale Tesserato: Prendendo come base gli stipendi della rosa “base” di 26 giocatori da me considerata, il monte stipendi per ora si alleggerirebbe di 14,7 dovuti principalmente al fatto che nel 2020/21 sono stati pagati anche parte degli stipendi del 2019/20. 

Oneri Calciatori: Questo valore è molto probabilmente destinato ad aumentare con il calciomercato estivo, poiché all’interno di questa voce sono comprese le spese per l’acquisto dei giocatori in prestito e quella parte di pagamenti agli agenti dei giocatori da elargire in caso di permanenza dei calciatori in rosa. Per quest’ultimo motivo non è comunque esclusa anche una eventuale diminuzione. Per il momento, come segnalato nella Semestrale, gli Oneri Calciatori già previsti per il 2021/22 ammontano a 14,5 milioni.

Ammortamenti Calciatori: La variazione negativa (-4,4 milioni) rispetto alle stime relative al 2020/21 è dovuta all’eliminazione dal conteggio dei valori di ammortamento residuo di tutti i giocatori (di prima squadra, in prestito e in primavera) in scadenza di contratto e ceduti, dalla cancellazione degli ammortamenti semestrali dei calciatori ceduti a gennaio e dal ricalcolo degli ammortamenti dei giocatori che hanno rinnovato nel corso del 2020/21. 

Imposte Correnti: Le Imposte Correnti diminuiscono di 0,1 milioni a causa del passivo maggiore.

Queste variazioni portano le seguenti stime nelle voci aggregate:

Risultato Operativo prima delle Imposte: Viste le ipotesi negative sarebbe per il momento negativo di 225,9 milioni.

Risultato del Periodo: Stesso discorso della voce precedente anche per il risultato del periodo comprensivo di imposte, negativo per 232,3 milioni.

FAIR PLAY FINANZIARIO

Non ci sono motivi che inducano a mettere in dubbio il rispetto dei vincoli di Solidità aziendale e Assenza di debiti scaduti, mentre la situazione per le altre quattro richieste, prese per buone le stime e sempre considerando lo scenario ipotizzato, sarebbe al momento la seguente:

Patrimonio Netto Non Negativo: Date le stime e le ipotesi, il Patrimonio Netto a fine stagione risulterebbe negativo di 220,7 milioni. Una cifra ovviamente da colmare intervenendo sulle varie voci di bilancio o con un aumento di capitale. In particolare, per questa analisi ripeto una valutazione già fatta ripetutamente in passato: per essere sicuri di non arrivare a fine stagione in una situazione finanziariamente preoccupante e non troppo dipendente dai risultati sportivi o essere obbligata a fare plusvalenze a giugno, la società deve avere come obiettivo quello di azzerare questo passivo al più tardi con operazioni relative al mercato di gennaio. Per questo può essere un dato utile stimare quanto potrebbe essere il ricavo massimo extra ottenibile prima di gennaio dalla Juventus sul campo se vincesse tutte le partite del suo girone di Champions e contemporaneamente le altre tre eventuali squadre italiane promosse alla fase a gironi venissero eliminate. Quantifico al momento questa cifra in 33,6 milioni (4,2 milioni di miglioramento sul Market Pool in caso di passaggio del turno ed eliminazione di tutte le altre italiane; 16,2 di bonus vittorie; 9,5 per il passaggio del turno; 3,7 come incasso stimabile dell’ottavo di finale in casa). A questi vanno aggiunti 0,8 milioni di incassi da stadio in caso di qualificazione alle semifinali di Coppa Italia (per un totale possibile di 86 milioni). Il gap con i -221 milioni stimati non può quindi essere annullato con i soli risultati sul campo e andrà coperto o con aumenti dei ricavi commerciali già a partire dal prossimo semestre (che potrebbero in questo modo valere doppio, sia su questa stagione che sulla prossima) o con una campagna trasferimenti estiva finalizzata a realizzare elevate plusvalenze.

Break-Even: Molto probabilmente le regole cambieranno, ma per il momento nel “triennio” 2018/22, l’Uefa richiede che non venga superato un passivo totale di 30 milioni di euro per i costi rilevanti in ottica Fair Play Finanziario, a meno che questo non sia giustificato da evidenti attivi di bilancio negli anni precedenti. In questa stima la Juventus avrebbe un passivo di 313,6 milioni sul triennio di riferimento. Attingendo agli attivi ottenuti nel biennio 2016/18 come consentito dal regolamento il passivo si ridurrebbe a 230,3 milioni. Ciò vuol dire che per evitare di incorrere in sanzioni per violazione del Fair Play Finanziario da qui al 30 giugno 2022 la Juventus deve incassare attraverso risultati sul campo, aumento dei ricavi e plusvalenze almeno 200 milioni rispetto a quelli già contabilizzati. E’ comunque una cifra più bassa rispetto ai 220 milioni necessari per mantenere il Patrimonio Netto in positivo. 

Indebitamento Finanziario Netto minore dei Ricavi al netto delle plusvalenze: I ricavi al netto delle plusvalenze partirebbero da 441,1 milioni, una cifra già superiore rispetto all’Indebitamento Finanziario Netto attuale. La Juventus ha quindi buone chance di non avere problemi almeno per questo vincolo.

Costo del Personale minore del 70% dei Ricavi al netto delle plusvalenze: Attualmente questa voce sarebbe pari al 79,4%, ma ricordiamo che non è un parametro vincolante.

POSSIBILE EVOLUZIONE DELLA STAGIONE

Prima di affrontare questo ultimo argomento, vale la pena ricordare nuovamente che la cifra a disposizione per il mercato potrà  variare anche se di poco prima dell’apertura della campagna acquisti, sia per i risultati sportivi ottenibili dalla Juventus nei prossimi tre mesi che per l’ipotesi che l’Europa League venga vinta da una italiana (la Roma) che contemporaneamente non si piazzi fra le prime quattro in Serie A. In caso di qualificazione di cinque squadre italiane ai gironi di Champions League, la mia stima sugli introiti sicuri da Diritti TV andrebbe corretta togliendo circa 0,7 milioni perché la “torta” del Market Pool italiano andrebbe suddivisa fra più squadre.

Fatta questa precisazione partiamo dalla rosa da me considerata. Le mie scelte sono state ovviamente soggettive, ma compiute seguendo alcuni criteri precisi: nei 26 giocatori sono presenti solo calciatori che sono a oggi di completa proprietà della Juventus e quindi escludendo tutti i giocatori in prestito e che andrebbero riscattati e quelli in scadenza di contratto anche se fonti di stampa li segnalano vicini al rinnovo.

Considerando le regole della FIGC sul numero di giocatori iscrivibili al campionato di Serie A, che obbligano alla presenza nella lista dei 25 di almeno 4 giocatori provenienti dal Vivaio Juventus sugli 8 iscrivibili come “Vivaio Italia”, per il momento la rosa di partenza ipotizzata prima dell’inizio del mercato sarebbe la seguente (in grassetto i giocatori appartenenti al Vivaio del club e in corsivo gli Under 22 iscrivibili senza limitazioni, ovvero i giocatori nati dall’1 gennaio 1999 in poi):

Portieri: Szczesny, Perin

Difensori: Bonucci, Rugani, Alex Sandro, de Ligt, Demiral, Danilo, Dragusin

Centrocampisti: Chiesa, Arthur, McKennie, Ramsey, Bentancur, Rabiot, Bernardeschi, Cuadrado, Pellegrini, De Sciglio, Frabotta, Fagioli

Attaccanti: Cristiano Ronaldo, Dybala, Douglas Costa, Pjaca, Kulusevski

Sebbene risulterebbero ben 4 i posti vuoti per la Lista FIGC (3 provenienti dal vivaio del club e 1 senza limitazioni), in realtà ci sarebbe comunque qualche problema per la costruzione della Lista Champions, dove tre Under 22 (de Ligt, Kulusevski e Frabotta), insieme a Rugani, finirebbero per aumentare il contingente di giocatori senza vincoli che salirebbe da 16 a 20 rendendo quindi necessario il taglio di 3 esuberi. 

L’elevato passivo con il quale la Juventus chiuderà la stagione 2021/22 non lascia spazio a molti sogni sul mercato. Sarà più che mai necessario incassare importanti plusvalenze per poter reinvestire su giocatori più utili alla causa. Per fare questo non è affatto escluso che la società provi a chiudere altre operazioni simili allo scambio estivo ad elevate plusvalenze fra Pjanic e Arthur. 

Passando all’analisi dei vari reparti, va premesso che molto dipenderà dal modulo di gioco della prossima stagione. Se si continuerà sulla strada tracciata in questa stagione ci sarà ovviamente necessità di intervenire sulla linea mediana, dove il solo McKennie sta realmente convincendo in ottica futura fra i centrocampisti centrali al di là dei problemi fisici che lo hanno limitato nella parte finale della stagione. Un regista davanti alla difesa sarebbe la prima necessità, mentre Ramsey, Bentancur e Rabiot potrebbero anche partire se arrivasse la giusta offerta. Sulle fasce un posto sarà sicuramente di Chiesa, mentre per l’altro molto dipenderà dalla condizione fisica di Cuadrado che avrà 33 anni. 

In attacco, se rimarrà Cristiano Ronaldo, la società dovrà cercare di mettere a disposizione dell’allenatore almeno due punte centrali, una delle quali potrebbe essere Morata che al momento è stato escluso dalla rosa perché la Juventus ha l’opzione di allungare il prestito sborsando ulteriori 10 milioni. Per il terzo anno consecutivo ci sarà poi da chiedersi cosa si vuole fare con Dybala, che al di là degli infortuni sembra essere un giocatore di difficile collocazione tattica per qualsiasi allenatore e oltretutto nel 2022 andrà in scadenza di contratto. 

Nel reparto difensivo andrà probabilmente trovato un sostituto di Chiellini che potrebbe decidere di appendere le scarpette al chiodo visti i continui infortuni. Difficilmente il quarto rimarrà Rugani, anche se in caso di difficoltà a cederlo non è un’ipotesi da escludersi. Per quanto riguarda i portieri probabilissima la conferma di Pinsoglio come terzo portiere, dubbi invece sul resto del reparto con Buffon che dovrebbe cercare un posto da titolare lontano da Torino e Szczesny non più così sicuro di restare. Il sogno dei bianconeri potrebbe essere Donnarumma a parametro zero nonostante le elevate richieste di stipendio, ma difficilmente il giocatore deciderà di passare dal Milan ai rivali bianconeri. Al momento sembra improbabile anche la permanenza di Perin dopo il ritorno dal prestito. 

Ritenendo comunque al momento prematuro ipotizzare quali giocatori lasceranno la squadra per far posto ad altri, mi limito per concludere questo articolo a ricordare l’ammortamento residuo a fine stagione, l’ammortamento annuale e lo stipendio di alcuni giocatori della rosa (tutte le cifre sono intese in milioni di euro). Sottraendo alla cifra di eventuale cessione l’ammortamento residuo si ottiene la plusvalenza che la Juventus incasserebbe, mentre in caso di partenza del giocatore andrebbero ovviamente risparmiati ammortamento annuale e stipendio:

Perin (ammortamento residuo 3,6, ammortamento annuale 3,6, stipendio 4,3)  

Alex Sandro (ammortamento residuo 5,1, ammortamento annuale 2,6, stipendio 9,3)

Rugani (ammortamento residuo 0,9, ammortamento annuale 0,3, stipendio 6,4)

De Sciglio (ammortamento residuo 2,4, ammortamento annuale 2,4, stipendio 5,6) 

Pellegrini (ammortamento residuo 11,9, ammortamento annuale 5,4, stipendio 1,8)  

Ramsey (ammortamento residuo 1,8, ammortamento annuale 0,9, stipendio 11,2) 

Rabiot (ammortamento residuo 0,7, ammortamento annuale 0,4, stipendio 11,2)

Bentancur (ammortamento residuo 5, ammortamento annuale 1,7, stipendio 4,6)  

Dybala (ammortamento residuo 5,6, ammortamento annuale 5,6, stipendio 13,5)

Douglas Costa (ammortamento residuo 11, ammortamento annuale 11, stipendio 11,1)

Pjaca (ammortamento residuo 7,3, ammortamento annuale 3,7, stipendio 3,7)  

Bernardeschi (ammortamento residuo 7,7, ammortamento annuale 7,8, stipendio 7,4) 

L’appuntamento con il prossimo aggiornamento delle stime sui bilanci Juventus 2020/21 e 2021/22 sarà compreso fra la fine della stagione sportiva e l’inizio del mercato estivo 2021.

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