5 cose (altrettanto evanescenti e rumorose) che sono durate di più della Superlega

Serve fare un riassuntino for dummies di quanto accaduto ai più alti livelli del mondo del calcio nelle ultime 48 ore circa? No, a meno che non abbiate trascorso gli ultimi giorni in lockdown in una capanna nelle Isole Kerguelen, già simpaticamente dette Isole della Desolazione.

Quello che conta, oggi, è che questo terremoto, colpo di stato, operazione finanziaria – ognuno la interpreti come meglio crede – è svanito. 
Di notte, ma nel rumore delle folle, così come era arrivato. 
E in attesa che il dietrofront diventi ufficiale e palese anche per le più ostinate fondatrici della famigerata SuperLeague, già adesso il progetto rivoluzionario che ha smosso l’opinione pubblica universale tanto da spodestare (temporaneamente) la pandemia e i suoi annessi e connessi dal tavolo della discussione, sembra già appartenere al passato.

Recente, ombroso, disturbante. Ma, in ogni caso, passato.

Ma quanto è durato, in definitiva, questo elettroshock alla calciofilia globale?  
Il comunicato ufficiale di lancio risale alla famigerata tarda serata di domenica 18 aprile, intorno a mezzanotte. 
Ieri sera, 20 aprile, sempre col favore delle tenebre, i “club ribelli” si sono riuniti, hanno preso atto delle prime defezioni made in England, e intorno all’una e trenta di notte – o di mattina, fate sempre voi: noi siamo per la libertà interpretativa – hanno diramato il loro secondo comunicato.
“Date le circostanze attuali, riconsidereremo i passaggi più appropriati per rimodellare il progetto”.

48 ore. 49 e mezza, per la precisione. 
I due giorni del 2021 che ricorderemo per sempre, come paradigma unico e illuminante della “retromarcia organizzativa”. Ma c’è qualcosa di altrettanto sconvolgente che ha avuto la capacità di nascere e morire nello stesso, brevissimo, intervallo di tempo?
Probabilmente no. 
Ma se siamo qui a compilare i nostri amati elenchi, vogliamo almeno provarci.

Ovviamente perrìde.

1) Antonio Cassano al Verona

Il 10 luglio 2017, alle 20:00, il club scaligero comunica “di aver acquisito le prestazioni sportive del calciatore Antonio Cassano. L’attaccante gialloblù, dopo aver sostenuto le visite mediche nel pomeriggio, è partito alla volta di Primiero per raggiungere il ritiro dei gialloblù”. 

Fantantonio sta per compiere 35 anni, ha rotto con la Sampdoria un anno prima, è fermo e fuori forma. Inizia il ritiro con la squadra, ma intanto nel giro di una settimana decide di rendere effettivo il suo, di ritiro. Dopo poche ore ci ripensa: “Solo un momento di debolezza, sarebbe stata una ca**ata” e torna sui suoi passi. Di giorni ne passano un’altra decina, e il Verona rescinde il contratto. Di fatto, nonostante gli abboccamenti con Bari, Monza ed Entella, non giocherà più. La scorsa settimana Antonio, durante una delle sue ormai consuete live con l’amico Bobo Vieri, ha raccontato: “Vado da Pecchia e gli dico: ‘Io devo rimettermi in forma, Pazzini e Cerci non stavano bene, ma la squadra secondo me è scarsa, non facciamo tre passaggi e non andiamo da nessuna parte’. Chiamo mia moglie e gli chiedo di venire a prendermi. Qualche tifoso iniziava a urlarmi ‘Terùn, hai la pancia’. Torno da Fabio e gli dico che faccio fatica a livello fisico e mentale. Vado in conferenza stampa e dico che me ne volevo andare”.

quanto è Durata? 17 giorni.

2) Christian Vieri alla Sampdoria

A proposito di esperienze durate talmente poco da non essere mai esistite, ma non così poco da essere dimenticate, chi di voi ricorda l’estate doriana di Bobo? Finita la lunga parentesi all’Inter, e passato sotto traccia al Monaco prima e al Milan poi, l’attaccante 33enne è ovviamente triste e deluso per non aver partecipato alla felice spedizione azzurra ai Mondiali tedeschi, che iniziano il 9 giugno. Vieri viene da una brusca distorsione al ginocchio risalente a qualche mese prima, da cui non ha recuperato, altrimenti sarebbe stato, per ammissione di Lippi, tra i convocati. E’ il 16 giugno quando lo stesso Vieri, con una lettera d’amore, di fatto formalizza il suo imminente accordo con Garrone: tifosi blucerchiati ovviamente in delirio, ma che nel giro di poche settimane si ritrovano già orfani del loro potenziale idolo, che andrebbe ad affiancarsi alla batteria di punte composta già da Flachi, Bonazzoli, Quagliarella, Bazzani e il giovane Foti.

A inizio luglio si inizia a diffondere la notizia che il calciatore voglia ritirarsi: la Samp dirama il raduno per il 14, a Nervi, con Bobo, che continua a proseguire le cure al ginocchio operato, ma già il 17 non parte per il ritiro di Moena. Va in vacanza con la sua compagna di allora, Melissa Satta, e tentenna. La Samp lo aspetta: a inizio agosto Vieri ne parla con Marotta e sembra pronto ad aggregarsi al gruppo di Novellino, di ritorno dalle tre settimane in Trentino. Marotta l’8 agosto rilascia una dichiarazione – “Vieri? A braccia aperte” – che sembra ufficializzare l’atteso matrimonio, il giorno dopo sembra esser quello dell’inizio dell’avventura, ma in serata l’allenatore smorza i toni. Il 10 agosto il Doria conferma che “al termine di un sereno confronto tra l’amministratore delegato Giuseppe Marotta e il calciatore Christian Vieri entrambe le parti hanno convenuto che non esistessero più i presupposti per proseguire il rapporto professionale precedentemente definito”.

quanto è Durata? 61 giorni.

Vieri, in merito, poi racconterà:

“Sono tifoso della Sampdoria. Avevo firmato un contratto, ma ho avuto problemi al ginocchio e così ho strappato il contratto, restando fermo per sei mesi. Sentivo ancora dolore dopo l’operazione. Successivamente sono andato a Bergamo, ho fatto le cure e giocato le ultime giornate di campionato, ma mi hanno aspettato tutto l’anno”.

3) Morgan e Bugo a Sanremo

Il 18 dicembre 2019 vengono annunciati i cantanti della kermesse canora che ricorderemo tutti – soprattutto il web – ad libitum. Ci sono anche loro, che a gennaio presentano il brano infarciti di sorrisi ed apprezzamenti reciproci.

Morgan: “Lui canta bene, quindi è un piacere”.

Bugo: “Idem”.

All’unisono: “Saremmo diventati amici anche se non fossimo stati musicisti, a Sanremo ci andiamo con una canzone che si chiama “Sincero” perché è nata con naturalezza e racconta la sincerità del nostro rapporto”.

Il 7 febbraio accade ciò che accade. 

quanto è Durata? 51 giorni.

4) L’Isola delle rose

Il 1° maggio 1968 il poco più che quarantenne ingegnere bolognese Giorgio Rosa proclama l’indipendenza della sua Repubblica Esperantista dell’Isola delle Rose. La dichiarazione fu poi resa pubblica con una conferenza stampa solo il 24 giugno, ma di fatto ciò che stava accadendo già da un po’, al largo della costa tra Rimini e Bellaria-Igea Marina, di poco al di fuori delle acque territoriali italiane, era già una rivoluzione geo-socio-politica, oltre che antropologica. Già da tempo Rosa aveva costruito, quasi autonomamente, una piattaforma in mare aperto, organizzata con bar, negozi, camere da letto e attività commerciali, che inizia inevitabilmente ad attirare turisti e curiosi da tutta Italia (e non solo). Fisiologicamente si indispettisce la ferrea – ma spiazzata – burocrazia dello Stato e vengon fuori le opinioni più arzigogolate dei complottisti. Il resto della storia ve la possono raccontare i vari documentari, girati in merito, ma soprattutto Sydney Sibilia che l’ha tramutata in una piccola chicca del nostro cinema, dal titolo ‘L’incredibile storia dell’Isola delle Rose’ (che ovviamente vi consiglio di recuperare: è stato distribuito su Netflix il 9 dicembre scorso). 
Ciò che ci serve, per il nostro scopo, è invece riportare la data in cui venne demolita: il 25 giugno 1968, di buon mattino, l’Isola venne accerchiata da Polizia, Carabinieri, Finanza, e di fatto chiusa. L’11 febbraio ’69 la Marina Militare ne iniziò la demolizione, culminata con l’inabissamento, per mano della burrasca, il 26 febbraio. Il blocco navale e la presa di possesso della piattaforma, però, ne sancirono di fatto la fine.  

quanto è Durata? 55 giorni.

5) Lo Scudetto 2006 alla Juventus

Il 14 maggio 2006 si gioca l’ultima giornata di ritorno del Campionato di Serie A più discusso della storia. Sul campo neutro di Bari la Juventus batte 2-0 la Reggina con i gol di Trezeguet e Del Piero, e al 90° i tifosi e la squadra festeggiano, in campo e sugli spalti. Ma è soprattutto fuori dal campo che ormai da qualche giorno divampa lo scandalo che era e resterà il punto più basso della storia del nostro calcio: dieci giorni prima sui giornali vengono fuori le prime intercettazioni che porteranno alla luce la drammaticamente nota Calciopoli, che porterà, a fine partita, un Luciano Moggi in lacrime e con la voce rotta dal pianto a dichiarare: “Vi prego di non farmi domande perché non ne ho la voglia né la forza: mi hanno ucciso l’anima. Da domani sarò dimissionario, e da stasera il calcio non sarà più il mio mondo. Penserò soltanto a difendermi da tutte le cattiverie che mi sono state rivolte”. Inutile dire come è andata a finire. 
Il 26 luglio successivo, la FIGC si pronuncia in merito al titolo: lo toglie ai bianconeri, li retrocede in Serie B e riassegna lo scudetto all’Inter terza classificata (al secondo posto c’era il Milan, declassato in quarta posizione). 

Quanto è durato? 73 giorni.

Noi ci siamo divertiti così, a elencare 5, rumorosi, eventi – calcistici e non – che possono essere assimilati, per brevità di durata, a quella che ricorderemo come la Superlega. Sui social però, già da diverse ore sono stati partoriti appassionanti thread che raccolgono accadimenti altrettanto effimeri.

La mia personale selezione prevede: Fru a Lol, la mia ultima dieta, Papa Luciani, un gatto in tangenziale, il mio ultimo stipendio, Politano e Malcom alla Roma, David Silva alla Lazio, Biabiany e Suazo al Milan, Spinazzola ed Erkin all’Inter, Milinkovic alla Fiorentina, la polemica sui sacchetti della frutta a 2 cent, la storia tra Pamela Prati e Mark Caltagirone, l’ultimo matrimonio a cui sono stato, l’esame di Suarez a Perugia, il rapimento di Lapo a New York.

Ora, però, aspettiamo i vostri spunti. Perché riderci su non può che essere il modo migliore per esorcizzare quest’ennesimo, potenziale, incubo scampato.

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