Bayern, Rummenigge lascia il club: “Abbiamo un problema”

 

Karl-Heinz Rummenigge, presidente del Bayern Monaco
, ha deciso di lasciare il Bayern Monaco ma non il calcio. Queste le parole dell’ex calciatore dell’Inter nel corso di un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport.

Rummenigge sull’addio al Bayern Monaco e su Euro 2021

Futuro?  «Sono nell’Esecutivo Uefa e sarò impegnato anche per l’Eca, l’associazione dei club. Dobbiamo decidere come andare avanti nella vicenda Superlega, si sa, tre società ancora ne fanno parte. C’è lavoro da fare. Vedremo come»

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Fino al 30 giugno rimane in carica e pensa a Germania-Francia?

«Sarà proprio una sorta di Oktoberfest a giugno. Abbiamo un’esperienza eccezionale con i francesi. Hanno mentalità giusta e vengono da una scuola di calcio importante. Quattro di loro stasera conosceranno già l’ambiente».


La Uefa vi paga l’affitto per lo stadio?

«Poco. Qualcosa ci dà, fa parte di un accordo per lo stadio con la città e la federazione tedesca».

Intervista a Rummenigge sui calciatori in Nazionale


Cosa pensa un dirigente di club quando i suoi calciatori giocano in nazionale? Spera non si infortunino, che facciano gol per aumentare il valore?

«Io sono stato calciatore, ho giocato tre Mondiali e due Europei, so quanto vale la nazionale per un calciatore. Bisogna capire e accettare – anche se sei presidente del Bayern, del Real Madrid, della Juve o di altre – che la nazionale del tuo Paese è sempre la squadra più importante. Il Bayern polarizza, a favore e contro. La nazionale è unica, tutti sperano che abbia successo».


Le è piaciuta l’Italia?

«Sì, molto. I turchi hanno giocato un catenaccio più stretto dell’Italia anni 60, ma gli azzurri sono usciti bene, hanno dimostrato di essere tra le favorite».

Rummenigge sull’Inter e sul problema della pandemia


Inter?

«Sono contento perché è tornato lo scudetto dopo tanti anni: fa bene al club e fa bene ai tifosi, ma tutto quello che sento dal lato finanziario mi preoccupa perché certamente la pandemia ha danneggiato tutto il mondo e anche il calcio, ma la partenza di Conte è un problema, perché lui ha gestito tutto in modo eccezionale prendendo il titolo. Mi ha dato la sensazione che tra squadra e allenatore ci fosse un legame forte: auguro all’Inter di gestire la situazione finanziaria perché può condizionare tutto il club, è da evitare».


Si ricorda quando il Bayern cedette Rummenigge a Pellegrini per salvare la società in cattive acque?

«Non siamo a quei tempi. Ma non mi aspetto grandi affari dal mercato adesso. Si faranno i colpi alla fine e quelli maggiori saranno delle inglesi, le uniche che hanno ancora soldi. L’effetto del virus durerà a lungo».

 

 

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