Cagliari, Marin: “Con Di Francesco facevo il regista, ora gioco alto”

Razvan Marin, centrocampista del Cagliari ed ex Ajax, ha parlato nel corso di un’intervista concessa al Corriere dello Sport. Il mediano è intervenuto sulla stagione del Cagliari ma anche sul confronto in Europa League tra la Roma ed i Lancieri. 

Intervista a Marin sulla salvezza

Il Cagliari è in piena lotta per la salvezza

«La situazione non è felicissima, ci manca solo una vittoria per ritrovare un po’ di fiducia. Dobbiamo vincere una partita. Difficile dire perchè ci ritroviamo in questa situazione. L’organico è di alto livello, abbiamo giocatori fortissimi. Nessuno poteva pensare che saremmo finiti così in basso».

Da Di Francesco a Semplici: è cambiato il suo modo di giocare?

«Con il primo facevo il play, ora gioco più alto, da mezzala».

 

Intervista a Marin sul Cagliari

Con il Cagliari ha affrontato la squadra di Fonseca a dicembre

«La Roma mi piace, ha giocatori forti, grandi individualità. Un club importante, con grande storia. Mi piacciono le idee dell’allenatore, la Roma cerca di giocare sempre la palla, di creare occasioni, propone un calcio moderno».

Che differenze ci sono tra il calcio italiano e quello olandese?

«Qui è più tattico, le difese sono più dure e devi pensare prima quando ricevi la palla, devi stare più attento e pensare rapidamente. In Olanda si punta sul possesso palla. Ma mi trovo bene a giocare in serie A. Mi piace».

 

Intervista a Marin sull’Eredivisie e l’Ajax

Com’è stata la tua esperienza olandese?

«Positiva, ma non facile. Dopo l’anno della semifinale di Champions c’era molta pressione su di noi; ho fatto una buona esperienza, ho imparato tante cose, ho giocato in un grande club, con una storia gloriosa. L’Ajax ha una grande tradizione con i giovani, li sa scegliere, li fa crescere. Il club ci punta molto. La filosofia dell’Ajax è rimasta la stessa: una filosofia di gioco molto offensiva, il modulo è 4-3-3 o 4-2-3-1».

Erik ten Hag punterà sui giocatori di qualità per battere la Roma

«Ce ne sono molti. Dusan Tadic è molto bravo, sa tenere palla e attaccare gli spazi. Ma hanno perso van de Beek, finito al Manchester United, un giovane centrocampista molto bravo a inserirsi. La squadra gioca un bel calcio, veloce, tengono palla e attaccano gli spazi».

Tra i giovani emergenti c’è Gravenberch, diciotto anni, in passato accostato alla Roma.

«E’ un giovane molto valido, non ha giocato molto quando ero lì, ha diciotto anni, deve crescere tanto. Ma ha fatto anche esperienza in Champions».

 

 

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