Cosmi: “Superlega? Mi tengo stretta Spezia-Crotone”

Serse Cosmi non perde le speranze. Il tecnico del Crotone, dopo la sconfitta contro l’Udinese, ha visto allontanarsi ulteriormente il traguardo salvezza ma non ha alcuna intenzione di arrendersi. Ecco le sue parole in conferenza stampa verso la gara interna con la Sampdoria.

Sulle condizioni del Crotone

“La squadra è parzialmente scarica, perché poi se andiamo ad analizzare la partita siamo stati in gara, però ci è mancato qualcosa in più, concordo. Mi auguro che sia stato un contraccolpo rispetto alla sconfitta di Spezia, per noi è stata più di una sconfitta a livello psicologico. Credo ci sia mancato poco per ottenere un risultato contro l’Udinese. Vi assicuro che siamo pronti ad affrontare le prossime partite, con quello che ho già detto troppe volte e che non voglio più nominare”.

Sugli infortunati

“Qualcuno ha dei problemi. Vulic si è allenato solo oggi, Djidji ha chiuso l’allenamento con una piccola distorsione alla caviglia. Aspettiamo domani”.

Sul modulo

“Perché insisto col 3-5-2? Perché a me piace perdere, quindi insisto e sono strafelice. Scherzi a parte, si può discutere di tutto e io lo faccio per primo. Ho pensato mille volte a cambiare qualcosa, ma finché non vedo squadre superiori a noi a livello tattico non ne capisco il motivo. I nostri problemi credo siano altri e sono sotto gli occhi di tutti quelli che li vogliono vedere”. 

Sulla Superlega

“Il calcio teoricamente è dei ricchi, di chi dispone di possibilità economiche per poter far sì che esistano le società. Però chi vive il calcio in quella maniera può comprare tutto, ma è una ricchezza senza senso. Mi spiego: il senso del calcio non sono solo i profitti. Il calcio nasce e vive nelle emozioni che regala. Ho letto commenti sprezzanti nei confronti di questa città tra chi sostiene la possibilità di vedere in Superlega partite strabilianti. Io in Champions di partite strabilianti ne ho viste un paio dell’Atalanta e non ne ricordo altre. Non mi pare che voglia andare in Superlega, quindi non riesco a capire. Il calcio è amato perché dà delle emozioni, le ha date e le seguita a dare. So che siamo nel 2021, non sono ingenuo, so che le cose sono cambiate, ma bisognerebbe vivere il calcio con una distribuzione equa. Se poi bisogna creare qualcosa per società in grandissime difficoltà mi chiedo perché privare chi non lo è di qualcosa. Si nasce per giocare con la Juve ma anche contro la Juve. Io mi tengo stretta Spezia-Crotone, almeno abbiamo visto 15 occasioni da gol. Altre partite non hanno dato questo spettacolo”.

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