Fibra ottica, FWA e 5G: in Italia parte il Piano nazionale di ripresa e resilienza

E’ ormai realtà il Piano nazionale di ripresa e resilienza, detto anche PNRR, che è stato inviato a fine aprile scorso dall’Italia alla Commissione europea dopo essere stato approvato dal Consiglio dei ministri. Inserito nel programma Next Generation EU (NGEU), il pacchetto da 750 miliardi di euro concordato dall’Unione Europea in risposta alla crisi pandemica, il piano italiano prevede investimenti pari a 191,5 miliardi di euro, finanziati attraverso il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza.

Che cos’è il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)

Tramite il PNRR è stato prodotto un insieme di riforme atte, da oggi ai prossimi 5 anni, a risollevare l’economia interna dalla crisi generata dalla pandemia da Covid-19.

Elaborato dal governo Draghi, lungo 270 pagine, consiste in un approfondito programma di investimenti nell’ambito del Recovery fund e che prevede lo stanziamento di ben 6.31 miliardi di euro da utilizzare entro il 2026 per lo sviluppo e la diffusione delle reti ultraveloci in Italia. Il PNRR si pone l’obiettivo concreto di portare sul territorio Nazionale una gigabit society universale, che consenta a chiunque – sia privati che aziende – di navigare alla velocità di 1 Gpbs, tramite FTTH, FWA o 5G.

“L’Italia deve combinare immaginazione, capacità progettuale e concretezza, per consegnare alle prossime generazioni un Paese più moderno, all’interno di un’Europa più forte e solidale”, scrive Mario Draghi nella premessa del documento recapitato alla Commissione europea: non a caso palazzo Chigi lo ha descritto come “un intervento epocale, che intende riparare i danni economici e sociali della crisi pandemica, contribuire a risolvere le debolezze strutturali dell’economia italiana, e accompagnare il Paese su un percorso di transizione ecologica e ambientale”.

Buona parte degli interventi verrà dedicata alla digitalizzazione: si tratta del 27% dell’intero piano, per una spesa dedicata alla prima missione, definita “Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura”, che prevede ben 49,2 miliardi – di cui 40,7 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 8,5 miliardi dal Fondo.

I dettagli di “Italia a 1 Giga”

“Per quanto concerne la digitalizzazione, puntiamo a una diffusione capillare della fibra ottica su tutto il territorio e in particolare nel Mezzogiorno”, ha spiegato pochi giorni fa il premier, illustrando il Piano nazionale di ripresa e resilienza alle Regioni. E non a caso la prima delle 6 missioni lungo le quali è organizzato il piano definisce la “Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura”: l’insieme delle risorse, nel dettaglio, verranno dedicate a:

• Portare la connettività a 1 Gbps (Piano “Italia a 1 Giga”) a circa 8,5 milioni di famiglie, imprese ed enti nelle aree grigie e nere NGA a fallimento di mercato, puntando alla piena neutralità tecnologica e facendo leva sulle migliori soluzioni tecnologiche disponibili, sia fissa che FWA. Nel piano sono ricomprese anche circa 450.000 unità immobiliari situate nelle aree remote (cosiddette case sparse), non ricomprese nei piani di intervento pubblici precedenti;

• Completare il Piano “Scuola connessa”, per assicurare la connessione in fibra a 1 Gbps ai 9.000 edifici scolastici rimanenti;

• Assicurare connettività adeguata (da 1 Gbps fino a 10 Gbps simmetrici) agli oltre 12.000 punti di erogazione del Servizio sanitario nazionale (Piano “Sanità connessa”);

• Dotare 18 isole minori di un backhauling sottomarino in fibra ottica (Piano “Collegamento isole minori”) per migliorare i collegamenti esistenti e rispondere alle crescenti esigenze di connettività BUL delle famiglie, imprese ed enti presenti;

• Incentivare lo sviluppo e la diffusione dell’infrastruttura 5G nelle aree mobili a fallimento di mercato (Piano “Italia 5G”), ovvero le zone dove sono state sviluppate solamente reti mobili 3G e non è pianificato lo sviluppo di reti 4G o 5G nei prossimi 3 anni, o vi sono reti 4G che non garantiscono una performance adeguata. Nel Piano sono inclusi interventi per accelerare la diffusione della copertura 5G lungo oltre 2.000 km di corridoi di trasporto europei e 10.000 km di strade extra-urbane, per abilitare lo sviluppo di servizi a supporto della sicurezza stradale, della mobilità, della logistica e del turismo.

Al momento tramite fibra ottica FTTH e FTTC e mediante le reti FWA e 5G, Vodafone copre circa il 98% del territorio italiano. Nelle poche aree ancora non raggiunte dal segnale in fibra, la navigazione veloce e sicura è comunque garantita tramite la rete FWA prevista dalle offerte Vodafone Casa Wireless.

La soluzione più potente è però la GigaNetwork 5G di Vodafone, attualmente attiva in ben 25 città a una velocità fino a 5 volte maggiore rispetto a una 4G. Per navigare al massimo della velocità tramite linea fissa, si può optare per una delle offerte per Internet unlimited, oppure, volendo, tramite il piano Giga Family Infinito Edition, mettere insieme telefonia fissa e mobile in un solo abbonamento e navigare senza limiti sia da mobile che da rete fissa. 

  [Articolo sponsorizzato da Vodafone]

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