“Il Covid19 tornerà in autunno? Siamo convinti di si. E i giovani lo trasmetteranno ai nonni”

Il peggio, al momento, sembrerebbe essere passato. Chi contrae il virus, oggi, sembrerebbe farlo con una carica inferiore rispetto a qualche mese fa, e i numeri sono in costante decrescita: la pandemia non è stata sconfitta, ma oggi è innegabile che la situazione sia migliore rispetto a quella di appena qualche settimana fa. 

Ma l’Italia, così come anche l’Europa, torneranno a vivere le settimane di incubo e preoccupazione degli scorsi mesi?

E’ questa una domanda a cui è impossibile rispondere. Piuttosto, è più corretto cercare di capire se e quando il Covid-19 tornerà o meno in autunno, quando la maggior parte dei coronavirus torna ad essere generalmente un problema in presenza di determinate condizioni. Ha provato a rispondere a questa domanda Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, professore ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica e dal 2015 al 2018 presidente dell’Istituto superiore di sanità presentando oggi il rapporto Osservasalute. 

IL MECCANSIMO DI CONTAGIO – “L’Italia è calda così, come è caldo il Brasile. Questo virus si diffonderà fra i giovani, che diventeranno i vettori, i portatori di questa infezione e il problema sarà che, a causa della mancanza di misure di sicurezza da parte dei ragazzi, lo trasmetteranno a nonni e genitori e rivedremo di nuovo la pressione su sistema sanitario. Questo si verificherà in autunno”.

I VIRUS RESPIRATORI TORNANO IN AUTUNNO – “Tutti i virus respiratori ritornano in autunno da quando esiste l’uomo – ha ribadito – ogni anno c’è una stagione in cui a causa del freddo e della capacità del virus di riprodursi grazie ad alcune condizioni, queste infezioni ritornano. Se lo farà anche questo coronavirus? Lo conosciamo poco, ma siamo convinti di sì”.

LE PRECAUZIONI DA OSSERVARE – “La stragrande maggioranza dei contagi avviene attraverso le mani, quindi lavarle è un’abitudine che può controllare circa il 60% dei contagi, sembra strano perché si bada molto di più alla mascherina. Il distanziamento fisico e il lavaggio delle mani da soli possono evitare quasi il 100% dei contagi”. 

LA PANDEMIA E’ FINITA? – “Tecnicamente una pandemia si definisce terminata da 40 giorni consecutivi a zero casi nel mondo. Siccome ieri si è avuto il record di singoli casi in un giorno, siamo ben lontani a livello mondiale, ma anche nazionale, dal raggiungere questo obiettivo. Ricordo che oggi Lisbona e una parte della Germania sono in lockdown e non si tratta di Nuova Delhi”. 

Coronavirus, le previsioni per l’autunno (Getty Images)

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