Italia, Chiellini: “Azzurri maturi di testa. La Juventus ha avuto momenti peggiori”

Alla vigilia dell’impegno contro l’Irlanda del Nord il capitano azzurro Giorgio Chiellini ha parlato in conferenza stampa: per il difensore anche qualche accenno alle difficoltà della Juventus e di Andrea Pirlo.

Chiellini e la crescita dell’Italia

“È strana l’evoluzione, ma non rischiamo di sottovalutare la partita, ci siamo scottati anni fa, sappiamo l’importanza della partita in sé. Non puoi sbagliare, non sono preoccupato dell’approccio dal punto di vista mentale, gigioneggiando troppo. È una partita da vincere e giocare, anche se non sarà semplice per molti motivi. C’è una squadra diametralmente opposta rispetto alle nostre caratteristiche. Se riescono a imbrigliarci un po’ sono pericolosi. Dal punto di vista tecnico non è facile, mentalmente siamo maturi”.

Chiellini, problema Juve e non problema Pirlo

“La squadra non ha fatto come si sperava quest’anno, ma il problema è della Juventus in generale. Non credo di dovere rispondere più che altro perché ci sono domande sulle nazionali. Hanno parlato in maniera esaustiva sia Nedved che Paratici dopo la partita. Credo abbiano chiarito le cose. Se ricordo un momento preoccupante come questo? Ne ho vissuti peggiori, ora vedo tanta luce”.

Chiellini e la “cura” azzurra

“Stare con questo gruppo, con i ragazzi… io c’ero alla prima di Nations League contro la Polonia, vivere questo ambiente ti dà molto, a prescindere dal momento della Juventus. Tutti i giocatori vogliono andare in Nazionale, l’ambiente è magico, stare qui ti rigenera. I giovani? Il gruppo è bello vederlo crescere, se pensiamo alla squadra sta crescendo molto. La cosa più bella che ho visto in questi due anni abbondanti è stato che fossimo tutti intercambiabili. La squadra ha sempre fatto bene, vuol dire che quando si lavora c’è un’idea di fondo comune che viene assimilata. Poi ci sono giocatori cardine, importanti. Ma sono mancati tutti, Verratti, Jorginho, Bonucci, la squadra è sempre andata avanti, è la cosa più bella”.

Chiellini e la caratteristica di questa Italia

“L’aiuto reciproco, il fatto che giocasse uno o l’altro c’era carica anche da chi non giocava. In Nazionale è più semplice che con i club, ma sono state sensazioni che negli ultimi anni abbiamo avuto. Ora sono arrivate persone come Locatelli, Pessina, Bastoni… Sono entrati nuovi che non avevano mai assaggiato i colori azzurri. Questa Nazionale mi farà impazzire al quadriennio 22-26 con i ragazzi che diventeranno uomini. C’è grande potenzialità e voglia di confrontarsi: abbiamo assaggiato l’Olanda nella Nations League con due ottime partite, ad Amsterdam soprattutto. A Bergamo abbiamo fatto cambiare modo di giocare all’Olanda e non è scontato, fa capire il rispetto che c’è. Poi vedremo a giugno, perché in questo incastro non ci sono stati test match come negli altri anni. Le 100 presenze in Nazionale di Bonucci? Io sono stato tutto l’anno fuori, per cui è già un capitano della Nazionale e della Juventus”.

Chiellini sulla lettera di Prandelli

“Mi è dispiaciuto, già le parole post Benevento non mi erano piaciute, avevo già percepito il disagio. Conoscendolo è molto sensibile, erano parole sentite che venivano da dentro. Mi dispiace, non conosco i motivi, posso immaginare che questi due anni abbiano contribuito, ho mandato un messaggio con un abbraccio per la persona e per gli anni in cui abbiamo lavorato insieme. Sentire quelle parole fa male a tutti, noi che lo abbiamo conosciuto e anche a voi”.

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