Juventus, ai piani alti tutto tace, ma qualcosa si muove

Passano i giorni ed in casa bianconera continua a regnare un’atmosfera di immobilismo. Nonostante le parole di Agnelli in occasione della conferenza stampa di addio a Fabio Paratici gli annunci ufficiali della “promozione” di Federico Cherubini ed il ritorno di Maurizio Arrivabene non sono ancora arrivati. Lo scenario resta dunque invariato rispetto a settimana scorsa e nell’aria non si sente odore di colpi di scena, al netto delle voci impazzite che circolano da ieri in merito ad un possibile ritorno anche di Beppe Marotta. L’ex AD non dovrebbe rientrare a Torino, anzi nei piani dell’Inter è previsto un suo rinnovo del contratto per blindare uno dei principali artefici dell’ultimo Scudetto vinto. Nonostante questo immobilismo dei piani alti pare che Cherubini si sia in realtà già messo all’opera. 

Pochi giorni fa è stato infatti annunciato il primo “acquisto” della seconda era Allegri, ovvero la conferma del prestito di Alvaro Morata dall’Atletico Madrid, situazione già cristallizzata dall’accordo presto poco meno di un anno fa e per cui i bianconeri hanno versato nelle casse dei rojoblancos dieci milioni di Euro. Sotto la guida del tecnico livornese il centravanti spagnolo aveva vissuto periodi esaltanti che avevano dato il massimo delle soddisfazioni nelle serate europee, con azioni come quelle che avevano regalato la rete a Cuadrado contro il Bayern Monaco. Ora, arrivato nel pieno della maturità atletica, Morata dovrà dare continuità al suo rendimento per dimostrare di essersi messo alle spalle quelle crisi di prestazioni che lo portano spesso ad adombrarsi per lunghi periodi della stagione.

La conferma dello spagnolo non può che essere però il primo tassello della campagna acquisti estiva 2021 della Juventus. Se è vero che c’è poca liquidità in cassa Cherubini dovrà essere capace di sfruttare il materiale umano e quel parco di giocatori che non rientrano nei progetti futuri per aumentare la disponibilità e/o ridurre le pretese economiche delle altre squadre. Prendiamo ad esempio uno dei principali obiettivi della Juventus in questo calciomercato: Manuel Locatelli. Il centrocampista della Nazionale e del Sassuolo valeva, fino a pochi giorni fa, 40 milioni di Euro, la doppietta messa a segno agli Europei contro la Svizzera ha però fatto lievitare il valore del giocatore e le voci del radiomercato parlano di una pretesa della dirigenza neroverde del 50% in più, ovvero un totale di 60 milioni di Euro. Per la Juventus andare a fare un investimento di questo genere è attualmente improbabile, a meno che non sia l’unico della sessione di mercato, ipotesi che ci sentiamo di escludere. Se Cherubini vuole arrivare a chiudere questo affare dovrà convincere la dirigenza del Sassuolo ad accettare come parziale contropartita qualche giovane della scuderia bianconera, il nome di cui si parla più insistentemente è il monolitico Dragusin, difensore centrale classe 2002 e che era stato cercato anche da qualche squadra estera prima del rinnovo con la Juventus. L’inserimento del romeno andrebbe dunque ad abbassare la richiesta di liquidità da parte del Sassuolo, dando ai bianconeri una maggiore possibilità di andare a compiere ulteriori operazioni. Questa sembra essere dunque la strada giusta da percorrere in un mercato che si preannuncia particolarmente difficile. 

Anche per quanto riguarda le possibili uscite sembra muoversi qualcosa. Da più fonti si parla infatti di un imminente addio di Aaron Ramsey, voci che si sono moltiplicate dopo l’uscita non proprio felice dello stesso calciatore gallese una volta raggiunto il raduno della sua nazionale. Per l’ex Arsenal si parla di un ritorno nella terra d’Albione e addirittura proprio di un rientro ai gunners, con quest’ultimi intenzionati ad inserire nella trattativa l’esterno difensivo Hector Bellerin, ormai anch’esso ai margini della rosa di Arteta. 

Al netto di tutto questo resta poi da capire quali siano le reali intenzioni di Cristiano Ronaldo. La permanenza o meno del campionissimo portoghese sarà la vera chiave di volta del mercato juventino. Una sua uscita sbloccherebbe un grande potenziale economico, tra possibili incassi per la cessione e, soprattutto, liberando le pesanti risorse attualmente impegnate per il suo ingaggio. La sua permanenza permetterebbe ad Allegri di mantenere in squadra la sua freccia più preziosa e che, certamente, avrà una grande voglia di riscatto dopo aver lasciato l’ultimo Scudetto agli avversari. Anche questa è una situazione d’empasse da cui attualmente sembra difficile uscire, ma nei prossimi giorni gli ingranaggi si dovranno sbloccare per forza di cose, dando il via ad un effetto domino che porterà a capire quale potrà essere realmente il prossimo mercato della Juventus. 

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