Nuovo inno Inter: Povia ci prova, ma in vantaggio c’è Max Pezzali

Nuovo logo, nuova immagine e a breve anche nuovo inno. L’Inter si appresta ad un altro cambiamento della propria comunicazione, stavolta inerente la propria identità musicale.

Niente più ‘Pazza Inter’ e né tantomeno ‘C’è solo l’Inter’. In cantiere l’Inter ha un nuovo inno, anche se non ancora scelto ufficialmente: diversi i cantanti in lizza, ma la versione che sembrerebbe aver convinto maggiormente i piani alti nerazzurri è quella di Max Pezzali e del produttore discografico Claudio Cecchetto, cantata dallo speaker ufficiale del club nerazzurro a San Siro, Mirko Mengozzi.

Nuovo inno Inter: chi potrebbe cantarlo? 

L’Inter cerca un qualcosa di diverso rispetto al passato, pur non volendo storpiature o drastiche rivoluzioni. Come sempre è stato nella storia della società l’inno verrebbe affidato ad un professionista del settore e conosciuto per la sua fede calcistica, anche se diversi sono stati i contatti avuti. 

Possiamo solo immaginare quali siano state le consegne della traccia – che ovviamente non sono state rese note: probabilmente un’attenzione in più verso il pubblico internazionale, un sound comunque estremamente orecchiabile e riferimenti alla storia vincente del club. Insomma, una canzone che possa piacere e magari essere cantata da chiunque, dunque con alcune parti in inglese. E che magari riportasse il nome del club esportato anche all’estero, Inter Milano. 

Tra gli artisti che avrebbero provato ad avere un ruolo da protagonista c’è anche Giuseppe Povia, ma la canzone al momento in vantaggio è quella scritta da Max Pezzali e dal produttore discografico Claudio Cecchetto, ma cantata dallo speaker dello stadio, Mirko Mengozzi. 

Come spesso accade di questi tempi, un leak del brano è stato già diffuso e pubblicato su Youtube. 

Inno Inter: la storia sino a questo momento

In principio fu ‘Pazza Inter’, la canzone cantata dai giocatori e forse tra le più famose in Italia del settore, che ha peraltro conosciuto già una propria seconda edizione nel 2007, quando venne ri-arrangiata dai giocatori del 15esimo scudetto. Per riallacciarsi al “no crazy, no more” di Antonio Conte al suo arrivo, il singolo di successo scritto nel lontano 2003 non risuona più a San Siro dalla stagione 2019-20. In un certo senso, non è stato considerato più identificativo dell’anima della squadra, o quantomeno della comunicazione che se ne voleva dare. 

Non si tratta della prima ‘pausa’ dell’inno in questione: dal novembre 2012 al settembre 2014 a San Siro risuonò infatti “C’è solo l’Inter” di Elio e Graziano Romani, a causa di un contenzioso tra la società, all’epoca ancora di Massimo Moratti, e Rosita Celentano, che rivendicava i diritti del brano. Successivamente ad un accordo tra club ed artista, ‘Pazza Inter’ tornò a suonare, seppur non sia mai stato inteso come inno ufficiale del club. 

Quel ruolo, semmai, è invece spettato sempre a ‘C’è solo l’Inter’, pubblicato nel 2002 e apertamente dedicata a Peppino Prisco, deceduto l’anno prima. Questa, con ‘Nerazzurri siamo noi’ di Ricky Gianco, ha riempito l’imponenza di San Siro sino a questo momento nei momenti di assenza sopracitata di Pazza Inter. 

Ora, però, le cose stanno per cambiare nuovamente. L’inno dell’Inter cambierà ancora una volta. E potrebbe essere già lanciato prima del finire di questa stagione. 

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