Sampdoria, Quagliarella: “Nazionale? Prima competevo con mostri sacri per la convocazione”

I tempi sono cambiati, e anche il calcio. Lo sa bene Fabio Quagliarella, attaccante della Sampdoria, che ai microfoni della Gazzetta dello Sport ha analizzato le differenze tra le convocazioni in Nazionale di qualche anno fa e il suo passato nel Napoli.

Quagliarella sul passato al Napoli

«Esordio con il Napoli, al vecchio San Paolo. Tiro da centrocampo e traversa piena. Sul momento ho pensato: “L’ultimo che ha fatto gol da qui si chiamava Diego”. Quell’anno segnai undici reti. Sarei stato più contento se avessi fatto solo quel primo gol. E alla domanda “Quanti gol hai segnato nel Napoli?” Risposta: “Uno. Da centrocampo. Fine”. Quella traversa mi dà un fastidio che neppure immagina».

Quagliarella su Di Natale e la Nazionale

«Di Natale faceva gol e come e quando voleva. A volte pubblica sui social alcuni video di sue reti. Gli dico: “Non farlo, fermi lo sviluppo di tanti presunti campioni che al primo tiro in porta pensano di valere tanto. Se vedono i tuoi gol smettono. Ora appena uno segna si parla di convocazione in Nazionale. Io avevo davanti mostri sacri da 30 gol a stagione: ma sono cambiati i tempi».

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