Verona, Juric: “I nazionali stanno bene. Kalinic non convocato”

Ivan Juric vuole un cambio di marcia. A due giorni dalla trasferta col Cagliari, il tecnico del Verona ha parlato in conferenza stampa annunciando anche l’assenza di Kalinic, contrariamente a quanto aveva detto il croato qualche giorno fa. Di seguito le sue parole.

Sulle condizioni dei giocatori

“Non c’è nessuno che torna degli infortunati. Gunter ha preso una botta al polpaccio, ma ci abbiamo messo tempo per recuperarlo e non ci sarà. Kalinic non lo vedo in condizione e quindi non sarà convocato, anche Vieira non è ancora pronto, Colley invece sì. Dei nazionali qualcuno ha giocato e qualcuno ha riposato molto, penso a Lazovic e Ilic. Mi sembra però che siano tornati tutti abbastanza bene”.

Sul finale di campionato

“La mia sensazione è buona: ci sono dieci partite, e il primo obiettivo deve essere salvarsi il prima possibile. Quello che ho notato da un po’ di tempo è una certa stanchezza mentale in vari giocatori. Questa è la mia sensazione. Adesso sono un po’ preoccupato: ho una fiducia pazza in questi ragazzi, guai a chi me li tocca e so che daranno tutto. Ma il mio rammarico è legato al fatto che c’era bisogno di qualche cambio che non abbiamo avuto, e questi li ho spremuti fino all’osso. Ho visto tutti un po’ al di sotto, un po’ di meno, ma non è accettabile. Io voglio finire molto bene, ci sono dieci finali. Dovremo morire sul campo”.

Su Magnani e Dimarco

“Magnani è un peccato ha preso una botta prima della gara con l’Atalanta e ha fatto il primo allenamento oggi. Là dietro siamo un po’ in emergenza: dobbiamo vedere come sta, anche Cetin ha preso una botta ed è fuori. Gli altri due, Ceccherini e Lovato, mi sembra stiano abbastanza bene. Tutto gira attorno a quello. Dimarco può giocare in entrambe le posizioni: ultimamente ha fatto qualche errore di troppo, ma è il primo campionato serio che fa ed è normale ci siano alti e bassi”.

Sul Cagliari

“Quando parti con Joao Pedro, Nandez, Godin, Nainggolan, dici che sulla carta non c’è partita. L’anno scorso abbiamo fatto quello che abbiamo fatto rispetto a loro, quest’anno uguale. Loro si giocano la partita della vita, se noi non capissimo che questo è un match ball sarebbe devastante. È una grande squadra, con grandi giocatori, che per il secondo anno di fila non sono riusciti a fare il salto di qualità che si aspettavano. Sarà una battaglia, mi aspetto una partita così. Pavoletti è in forma, Joao Pedro è il solito, hanno buoni inserimenti delle mezzali e i quinti viaggiano. Dobbiamo stare attenti sulla concentrazione, sui duelli. Non sarà facile perché sono giocatori di grandissima qualità. All’andata Pavoletti e Joao ci diedero parecchio fastidio”.

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