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Banchero stende i Celtics, cade anche Memphis. Ed è Milwaukee-show

ORLANDO MAGIC-BOSTON CELTICS 113-98
I Magic si confermano la bestia nera dei Boston Celtics, sconfitti per la terza di fila in stagione, e interrompono la loro serie di nove vittorie consecutive. Alla dominatrice dell’Eastern Conference, ora con uno score di 35 vittorie e 13 ko, non bastano i 26 punti a testa di Tatum e Brown, mal coadiuvati dal resto della squadra. Sugli scudi, invece, Paolo Banchero con 23 punti e un’ottima prestazione, mentre Wendell Carter Jr. ne realizza 21 con 11 rimbalzi. Sono loro i trascinatori nel successo di Orlando, che compie una grande impresa dominando contro una delle favorite al titolo, ma non abbandona il 13° posto a Est con uno score di 18-29.

SACRAMENTO KINGS-MEMPHIS GRIZZLIES 133-100
Nella notte dei giant-killer, cadono anche i Memphis Grizzlies, che osano troppo lasciando a riposo Ja Morant e Steven Adams, venendo subito puniti dai Sacramento Kings. Finisce 133-100 per i padroni di casa, che sprecano un iniziale vantaggio di 16 punti, salvo poi reagire con la furia delle big al rientro di Memphis e chiudere sul +33. La stella dei Kings resta Domantas Sabonis, alla sesta tripla doppia stagionale con 14 punti, 10 rimbalzi e 11 assist. Bene anche Lyles (24) e De’Aaron Fox, che fornisce dieci assist ai compagni, mentre il top-scorer dei Grizzlies è Bane con 21 punti. Kings sempre terzi a Ovest con 27 vittorie e 19 ko, Memphis resta seconda con uno score di 31-16.

DETROIT PISTONS-MILWAUKEE BUCKS 130-150
Milwaukee ritrova tutti i suoi big e mette in scena un autentico spettacolo, travolgendo i Detroit Pistons sin dall’inizio: il primo quarto da 49-24 indirizza definitivamente la partita, che viene poi gestita dai Bucks nelle successive frazioni. Sugli scudi ovviamente Giannis Antetokounmpo, con 29 punti insieme ai 21 di Lopez e ai 18 di Portis e Carter, ma la formazione ospite ritrova anche Middleton e realizza 150 punti. Settima sconfitta nelle ultime otto per i Pistons, ultimissimi a Est (12-37) e nuovamente ko nonostante i 33 punti di Bojan Bogdanovic e i 23 di Jalen Duren. La pessima fase difensiva di Detroit indirizza definitivamente la sfida, visto che Milwaukee tira col 56% dal campo, e i Bucks ora intravedono il secondo posto nell’Eastern Conference con uno score di 30 vittorie e 17 ko.

CHICAGO BULLS-ATLANTA HAWKS 111-100
DeMar DeRozan bagna la millesima partita Nba in carriera con 26 punti, che valgono ai Chicago Bulls il successo nel rientro negli States, dopo la sfida di Parigi contro i Pistons. Decisivo l’ultimo quarto, che vede i padroni di casa scavare quel solco da 11 punti che risulterà poi decisivo per il successo finale. Sono 20 i punti per Zach LaVine, ottima spalla del top-scorer di giornata, mentre agli Hawks non basta un quintetto tutto in doppia cifra per evitare la seconda sconfitta consecutiva: sono 21 i punti per Trae Young (con 13 assist), mentre Dejounte Murray ne trova 20. Arriva però il ko per gli Hawks, ottavi a Est con 24 vittorie e 24 ko. Segue al decimo posto Chicago (22-24).

PORTLAND TRAIL BLAZERS-SAN ANTONIO SPURS 147-127
Dopo la parità del primo tempo, dilagano i Blazers nella sfida tra le deluse dell’Eastern Conference: San Antonio cade con un perentorio 147-127. Si interrompe così la striscia di tre ko di fila per Portland, trascinata da un eccezionale Lillard, autore di 37 punti e 12 assist. La stella della squadra è ispiratissima e fa crescere tutto il roster, con 26 punti per Simons e 25 per Nurkic, salendo oltrettutto al settimo posto all-time per triple segnale (2.283). Agli Spurs non basta una buona prestazione di squadra, con sette giocatori in doppia cifra e i 20 punti di Keldon Johnson, per evitare un’altra sconfitta. San Antonio resta penultima con 14 vittorie e 33 ko, preceduta proprio da Portland a Ovest (22-25).

UTAH JAZZ-CHARLOTTE HORNETS 120-102
Lauri Markkanen è ancora una volta il trascinatore degli Utah Jazz, che acciuffano l’ottavo posto a Ovest con uno score di 25 vittorie e 25 sconfitte. La formazione di Salt Lake City ottiene il terzo successo nelle ultime quattro partite e accelera nel secondo quarto, scavando un solco di 16 punti che di fatto non viene più riassorbito. Sono 25 i punti con Markkanen, ben coadiuvato da Clarkson (18), e in campo si rivede anche Simone Fontecchio nel finale: una tripla realizzata e un paio di rimbalzi per l’azzurro in quattro minuti, per tentare di convincere coach Hardy a dargli il meritato spazio. Utah comunque continua a vincere, mentre gli Hornets affondano: sei ko nelle ultime otto e sole due triple realizzate per Charlotte, penultima a Est con uno score sconfortante (13-35).

HOUSTON ROCKETS-MINNESOTA TIMBERWOLVES 119-114
Dopo tredici sconfitte consecutive, arriva una vittoria per gli Houston Rockets: la formazione texana, che non vinceva in casa dal 13 dicembre e in Nba da Santo Stefano, scava il solco decisivo negli ultimi cinque minuti di gioco e resiste al tentativo di rientro dei T’Wolves. Il top-scorer dei Rockets è Jalen Green, con un nuovo career-high da 42 punti, ben accompagnato da Alperen Sengun (21 punti, 7 rimbalzi e 7 assist). Dall’altra parte arrivano i 31 punti di Anthony Edwards e i 30 di D’Angelo Russell, sommati ai 16 rimbalzi di Gobert, che non bastano però ad evitare la sconfitta per Minnesota. I Timberwolves sono ora noni a Ovest (24-25), con Houston sempre ultima nella sua Conference con 11 vittorie e 36 ko.