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Pozzecco, il debutto è amaro: Italia travolta dalla Slovenia di Doncic

C’era molta attesa per l’esordio di Gianmarco Pozzecco alla guida della Nazionale italiana. Di certo per l’ex playmaker di Varese e Fortitudo Bologna, nonché assistant coach di Ettore Messina nell’ultima stagione trionfale per l’Olimpia Milano campione d’Italia, la sfida che inaugurava la sua esperienza sulla panchina ereditata poche settimane fa da Meo Sacchetti non era esattamente delle più semplici: c’era infatti la Slovenia, in amichevole, all’Allianz Dome di Trieste e la Nazionale Campione d’Europa in carica, nonché quarta alle Olimpiadi di Tokyo della scorsa estate, s’impone 90-71. Adesso bisognerà oliare i meccanismi nei prossimi giorni, in vista della sfida del 4 luglio contro l’Olanda ad Almere per le qualificazioni ai Mondiali 2023. Gli ospiti (anche se, a dire la verità, Trieste di trova si trova ad appena 150 km dalla Slovenia) guidano sostanzialmente fin dall’inizio: dopo il 7-5 firmato da Spissu, infatti, gli sloveni non si voltano più indietro.

Luka Doncic, insieme a Goran Dragic, consentono ai balcanici di iniziare a macinare gioco e punti e di prendere il largo, toccando anche il +16 come massimo vantaggio del primo tempo (37-53). Di fatto, l’Italbasket resiste solo un quarto di fronte allo strapotere degli avversari, che nel secondo periodo aumentano considerevolmente il loro e divario e nel terzo sfondano anche la doppia cifra di vantaggio. Per il ‘Poz’, note sicuramente positive da Achille Polonara (12 punti e 10 rimbalzi) e Marco Spissu, così come per i debuttanti Leonardo Okeke e Tomas Woldentensae (13 punti e 6 rimbalzi). Doncic chiude con 12 punti, 7 rimbalzi e 5 assist in meno di 24 minuti, e viene tenuto a riposo per la maggior parte del secondo tempo. Dragic ne aggiunge 11 con 4 assist. Tutti i giocatori della Slovenia vanno a referto.

POZZECCO: “BELINELLI E HACKET NON SARANNO AGLI EUROPEI”
Il ct Pozzecco ha annunciato due assenze pesanti per l’Italia in vista degli Europei. “Ho parlato con Marco Belinelli e Daniel Hackett, abbiamo deciso di comune accordo che agli Europei non ci saranno. Una scelta che mi rattrista, ma oggi, inevitabilmente, un giocatore di basket deve fare delle scelte. Ringrazio Marco e Daniel per avermi parlato da amico, abbiamo condiviso tutti assieme una scelta di questo tipo qua, il presidente, la federazione. Come dice sempre il nostro presidente Petrucci, avanti tutta”, ha detto il ct azzurro. E ancora: “È stata una giornata particolare per me, ho vissuto una settimana estremamente lunga e faticosa, un terremoto di emozioni mi hanno portato all’apice stasera: quando sono entrato in campo ero visibilmente emozionato. L’accoglienza del pubblico di Trieste, italiano e penso di poter dire anche sloveno, è stato qualcosa di indimenticabile: non penso di meritarmelo, ma mi capita, e quando mi capita sono felice e ringrazio. Ringrazio tutti per questa meravigliosa accoglienza. È stata una settimana, e il mio staff lo può confermare, in cui la gente è stata estremamente affettuosa, spero di vedere sempre questo legame”.

C’era anche uno spettatore speciale: “Ettore Messina era qui, è stata una delle cose più belle che mi sono capitate: sapete che la cosa cui tengo di più sono i rapporti umani, vedere arrivare Ettore in albergo per starmi vicino è stato emozionante”. Sul match: “È stata una partita complicata per noi, faccio i complimenti alla Slovenia, all’allenatore Sekulic e a tutto il suo staff. Doncic è stato uno spettacolo: ha fatto uno step-back, pensavo tirasse corto di due metri – era dietro la nostra panchina – e ha fatto canestro. Vederlo dal vivo è stato emozionante, perché noi siamo i primi a godere del talento. Lui, Dragic: la Slovenia è campione d’Europa, è una delle squadre più forti al mondo”. “Noi abbiamo allestito una squadra che non ci ha permesso di portare chi ha giocato la finale scudetto, ma sono orgoglioso dei miei ragazzi. Questo è il bacino di utenza per le convocazioni, ho avuto segnali importanti, abbiamo potuto lavorare molto poco, perché c’è anche da considerare l’attitudine a giocare insieme. I ragazzi hanno vissuto un po’ troppo la tensione della gara, era normale, ma sono stati bravi a non mollare mai e a fare in modo che la partita fosse piacevole da vedere per tutti i tifosi”, ha concluso.