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Utah e Fontecchio ko con Detroit, sorridono Boston e Golden State

UTAH JAZZ-DETROIT PISTONS 116-125

Nonostante i 10 punti in 12 minuti messi a referto da Simone Fontecchio (con 2 triple e 4 liberi a cui aggiunge 2 rimbalzi difensivi), Utah crolla in casa contro Detroit. I Pistons giocano un gran primo tempo, chiuso sul 66-54, e resistono al tentativo di rimonta dei Jazz nonostante la doppia doppia da 29 punti e 11 rimbalzi di Beasley e i 24 di Clarkson tra le fila dei padroni di casa. Decisivi, invece, i 23 punti con 7/18 dal campo di Bogdanovic, i 21 di Knox e i 19 di Bagley. Utah scivola così al quarto posto ad Ovest dopo il secondo ko di fila, Detroit sempre ultima ad Est ma con la seconda vittoria consecutiva.

BOSTON CELTICS-DALLAS MAVERICKS 125-112

Il big match del TD Garden tra Boston e Dallas se lo aggiudicano i Celtics, che superano 125-112 i Mavericks. Nonostante una quasi tripla doppia da 42 punti, 9 assist, 8 rimbalzi e 17/28 dal campo, Luka Doncic non riesce a portare i suoi alla vittoria, mentre i 37 punti, i 13 rimbalzi di Jayson Tatum (autore di una super stoppata sullo sloveno) risultano decisivi per il ritorno al successo di Boston, che cancella il ko di Chicago e si riprende il primo posto in solitaria nella Eastern Conference. Dallas, invece, è a 9-8 di record, al decimo posto ad Ovest.

GOLDEN STATE WARRIORS-LOS ANGELES CLIPPERS 124-107

Golden State ritrova i titolari e batte 124-107 i Clippers, cancellando il bruttissimo ko con i Pelicans. I campioni in carica giocano un gran primo tempo e ipotecano la sfida già all’intervallo lungo, quando sono avanti 66-47. Nessuna rimonta subita, stavolta, con la formazione di Kerr che ritrova finalmente Andrew Wiggins (31 punti, 12/18 dal campo e 6/10 dall’arco), mentre Steph Curry va ad un assist dalla doppia doppia e mette a referto 22 punti nonostante un non esaltante 9/20 al tiro (4/10 dal perimetro). Non bastano, invece, i 19 punti di Morris e i 17 di Mann e Powell. Golden State resta appena fuori dalla zona che vale la post Season, Clippers sesti e ko dopo tre vittorie di fila.

MILWAUKEE BUCKS-CHICACO BULLS 113-118

Milwaukee perde la terza delle ultime cinque partite cedendo 118-113 al Fiserv Forum contro Chicago. I Bucks pagano il 21-29 del terzo periodo in favore dei Bulls: non bastano i 36 punti con 11 rimbalzi di Antetokounmpo, che stavolta sbaglia meno liberi (6/9) e va oltre il 50% (15/27) dal campo. Lo stesso numero di punti, però, lo mette a referto DeMar DeRozan, aiutato da altri cinque giocatori in doppia cifra tra cui LaVine e Vucevic a quota 18 e Green e Williams a 11. I 20 di Lopez e i 14 con 11 assist di Holiday, invece, non salvano i Bucks: ad Est, Milwaukee rischia l’aggancio al secondo posto da Cleveland, mentre per i Bulls arriva il secondo successo di fila: il play-in è ad una sola vittoria di distanza.

ATLANTA HAWKS-SACRAMENTO KINGS 115-106

Atlanta ferma la corsa di Sacramento, che dopo sette vittorie di fila cade 115-106 in Georgia. Gli Hawks allungano nel primo tempo (72-57) trascinati dai 35 punti con 11/19 al tiro di Trae Young e reggono l’urto nella ripresa, con i 45 punti complessivi di Monk (27) e Fox (18) che non salvano i Kings. Sacramento resta comunque in piena zona playoff con 10-7 di record che vale il quinto posto, mentre gli Hawks, che continuano ad alternare la sconfitta alla vittoria, salgono a 11-7, score che vale il quarto posto ad Est in solitaria visto il ko di Indiana contro Minnesota.

INDIANA PACERS-MINNESOTA TIMBERWOLVES 101-115

Proprio i Timberwolves sono ora la squadra con la striscia consecutiva di vittorie aperta più ampia: in casa dei Pacers arriva un successo per 115-101, il quinto di fila. Stavolta, i 31 punti di Miles Turner e i 21 di Mathurin non possono nulla: Towns e Gobert, infatti, chiudono in doppia doppia con rispettivamente 23 e 21 punti e 11 e 16 rimbalzi, con Edwards che ne mette a referto 19, McDaniels 18 e Russell 15 con 12 assist. Minnesota accorcia così sulla zona playoff della Western Conference visti i ko di Utah, Sacramento e Clippers, mentre ad Est Indiana cade dopo cinque vittorie di fila ma è comunque quinta con 10-7 di record.

TORONTO RAPTORS-BROOKLYN NETS 98-112

Brooklyn ritrova il miglior Kyrie Irving che, al terzo match consecutivo in campo, mette a referto 29 punti che consentono ai Nets di passare 112-98 a Toronto sui Raptors. Il parziale decisivo, dopo il 52-51 di fine primo tempo in favore degli ospiti, è il terzo: 39-25 per Brooklyn che, nonostante la serata non esaltante di Durant (12 punti in quasi 33 minuti), viene trascinata da O’Neale (15), Claxton (14 con 12 rimbalzi) e Simmons (14), che sbaglia solo due tiri (7/9 dal campo). I Nets centrano così la terza vittoria nelle ultime quattro partite e salgono a 9-10 di record: è quinto posto contro l’ottavo di Toronto, a 9-9 dopo la seconda sconfitta consecutiva.

CLEVELAND CAVALIERS-PORTLAND TRAIL BLAZERS 114-96

Quarta vittoria di fila per Cleveland, che batte 114-96 Portland ed è terza ad Est, mettendo nel mirino Milwaukee. I Cavs dominano la sfida con Portland, si impongono in tutti i parziali e allungano nell’ultimo periodo, assicurandosi la vittoria grazie ai 34 punti di Mitchell e alle doppie doppie di Allen e Garland, entrambi a quota 24 punti e che mettono a referto rispettivamente 13 rimbalzi e 12 assist. Cadono i Blazers nonostante tre giocatori con almeno 20 punti: Nurkic (22), Grant (21) e Simons (20). Quarta sconfitta di fila per Portland, che scivola al settimo posto insieme a Minnesota e Memphis.

CHARLOTTE HORNETS-PHILADELPHIA 76ERS 107-101

Le assenze condannano Philadelphia contro Charlotte. Senza i suoi tre giocatori migliori (Embiid, Harden e Maxey), i Sixers perdono 107-101 a Charlotte contro gli Hornets. Milton (20), Melton (20), Harris (19) e Harrell (16) provano a non far rimpiangere i titolarissimi, ma gli Hornets accelerano nella ripresa (dopo il 53-54 di metà gara) e tornano a sorridere dopo tre ko consecutivi grazie ai 22 punti di Rozier e ai 19 di Washington in una serata in cui sono in sei a chiudere in doppia cifra, con Richards e Plumlee in doppia doppia (entrambi a 13 rimbalzi e con 13 e 11 punti).

OKLAHOMA CITY THUNDER-DENVER NUGGETS 126-131

L’unico match della notte a non finire nei regolamentari è quello tra Okc e Denver: vincono i Nuggets, che si impongono 131-126 in casa dei Thunder. Decisivo l’11-6 del supplementare dopo il 120-120 firmato in rimonta dagli ospiti, che devono ringraziare ancora una volta un super Nikola Jokic. L’Mvp delle due scorse Regular Season va ad un assist dall’ennesima tripla doppia realizzando 39 punti e 10 rimbalzi, sbagliando appena quattro tiri (11/15) e concretizzando ben 16 liberi. Ad Oklahoma non bastano i 31 punti con 11 assist di Shai Gilgeous-Alexander, che sbaglia qualche tiro di troppo (8/20) ma è perfetto dalla lunetta (14/14). Denver è così seconda ad Ovest insieme ai Pelicans (11-7) alle spalle di Phoenix.

SAN ANTONIO SPURS-NEW ORLEANS PELICANS 110-129

Proprio New Orleans passa a San Antonio e si conferma dietro Phoenix grazie al 129-110 sulla squadra di Popovich, che perde in casa nonostante i 26 punti di Vassell. Decisivi per i Pelicans i primi due quarti: 66-47, un +19 che persiste anche dopo un secondo tempo in parità (63-63). New Orleans ritrova Williamson e Valanciunas, entrambi in doppia doppia rispettivamente con 32 e 22 punti e 11 e 10 rimbalzi, con il lituano che sbaglia appena due conclusioni (9/11) e la prima scelta al Draft 2019 che chiude con un ottimo 14/18 al tiro. Ad Ovest, San Antonio è terzultima dopo il sesto ko di fila, l’undicesimo nelle ultime dodici: gli Spurs, a novembre, hanno battuto solo Milwaukee.

MIAMI HEAT-WASHINGTON WIZARDS 113-105

Miami rischia di sprecare il +17 di metà gara (60-43), ma resiste e batte 113-105 Washington, che perde nonostante un super Kyle Kuzma: 33 punti e 13/27 dal campo non bastano per evitare l’ottavo ko in Regular Season agli Wizards, che restano comunque in zona playoff ad Est. Gli Heat, invece, centrano il primo successo dopo quattro sconfitte consecutive grazie ai 28 punti di Lowry (scatenato dall’arco con 5 triple a segno sulle 6 tentate e perfetto ai liberi 9/9), ai 24 di Martin e ai 17 di Herro, con Adebayo in doppia doppia a quota 15 con 11 rimbalzi.