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Va a Golden State il big match con Milwaukee, sorride anche Chicago. Miami ko  

GOLDEN STATE WARRIORS-MILWAUKEE BUCKS 122-109
La sfida più importante della notte Nba vede trionfare Golden State contro Milwaukee. Nel 122-109 degli Warriors contro i campioni in carica c’è una firma più che evidente: quella del miglior Klay Thompson in stagione, 38 punti a referto con un fenomenale 15-24 al tiro (e con 8/14 dall’arco). Numeri che non fanno dunque pesare troppo la serata da dimenticare di Curry, solo 8 punti in 33 minuti, in un match in cui risulta decisiva la fase centrale: +19 (75-56) se si considerano secondo e terzo quarto. I Bucks provano ad aggrapparsi come sempre a Giannis Antetokounmpo, ma i 31 punti con 9/17 dal campo del greco non sono sufficienti ad evitare un ko che interrompe la striscia di sei successi di fila. La formazione di Budenholzer resta comunque seconda ad Est, esattamente come Golden State ad Ovest con 46-22 di record e grazie alla terza vittoria consecutiva.

CHICAGO BULLS-CLEVELAND CAVALIERS 101-91
Chicago non sbaglia e si aggiudica il match d’alta classifica contro Cleveland, che ora ha il minimo distacco possibile nei confronti del settimo posto. I Bulls si confermano saldamente in zona playoff grazie ad un 101-91 che matura nel primo tempo: all’intervallo lungo, infatti, è 53-42 in favore dei padroni di casa, con i Cavs che non riescono a rientrare. A fine gara, sono 25 punti sia per DeRozan per quanto riguarda Chicago (con 9/26 al tiro) che per Garland tra le fila di Cleveland (9/24), con gli stessi numeri dall’arco: 3/7. Senza LaVine, però, i Bulls possono contare sulla doppia doppia di Vucevic, che si ferma a 20 punti e 14 rimbalzi. Il vantaggio dei Cavs sul settimo posto ad Est di Toronto che vale il play-in è ora soltanto di una vittoria, mentre Chicago resta quarta.

MIAMI HEAT-MINNESOTA TIMBERWOLVES 104-113
Stecca invece la capolista della Eastern Conference: Miami, infatti, perde 113-104 in casa contro Minnesota, ora vicinissima ai playoff. Gli Heat, avanti di 12 punti (67-55) all’intervallo lungo, giocano un brutto secondo tempo, con i Timberwolves che ribaltano la sfida grazie al 58-37 della ripresa. Eppure, i tre migliori realizzatori di serata sono tutti di Miami: Tyler Herro è top scorer con 30 punti, mentre Adebayo ne mette a referto 19 (gli stessi di Strus) con 12 rimbalzi. Dall’altra parte, il più prolifico è Nowell con 16, ma Minnesota chiude con ben 8 giocatori in doppia cifra, con Edwards e Towns a 15 e D’Angelo Russell a 14. Il vantaggio di Miami su Milwaukee resta immutato, mentre Minnesota è ora ad una partita e mezzo di distacco da Denver, sesta ad Ovest.

DENVER NUGGETS-TORONTO RAPTORS 115-127
Proprio i Nuggets perdono 127-115 in casa contro Toronto in una sfida incrociata tra squadre a caccia dei playoff. I Raptors passano in rimonta grazie al +18 (34-16) dell’ultimo quarto, prima del quale Denver era avanti 99-93. Per gli ospiti, risultano decisivi i 33 punti di Siakam (12/22 dal campo), mentre Barnes e Boucher chiudono in doppia doppia, rispettivamente con 25 e 21 punti e 10 assist e 13 rimbalzi. A Denver, invece, non basta la solita prova da leader di Nikola Jokic: 26 punti, 10 rimbalzi e 7 assist per il serbo, che sbaglia solo quattro conclusioni in area. L’Mvp della scorsa Regular Season, però, non è supportato al meglio: il migliore dopo Jokic è infatti Hyland (17). Denver vede assottigliarsi il vantaggio sul settimo posto ad Ovest, mentre nella Eastern Conference Toronto è ora ad una sola gara di distanza dalla sesta piazza di Cleveland.

UTAH JAZZ-SACRAMENTO KINGS 134-125
Utah resta quarta in classifica ad Ovest grazie al 134-125 contro Sacramento. Un match che si decide nella parte centrale di gara, nella quale i Jazz trovano il +17 (63-46 tra secondo e terzo periodo) sufficiente a tenere a distanza i Kings. Due giocatori superano 40 punti: il migliore è Clarkson per Utah, che ne mette a referto 45 con numeri strepitosi, 15/21 al tiro e 7/13 dall’arco. Sacramento, invece, crolla nonostante la doppia doppia di De’Aaron Fox, che ne mette a referto 41 con 11 assist e 15/32 dal campo. I Jazz, però, possono contare su un super trio che comprende anche Bogdanovic (26) e Donovan Mitchell (25), oltre ai clamorosi 21 rimbalzi di Whiteside. Utah sale a 42-25 di record, resta quarta conservando il minimo vantaggio su Dallas quinta. Quarto ko di fila, invece, per Sacramento, sempre terzultima.

PORTLAND TRAIL BLAZERS-WASHINGTON WIZARDS 127-118
Va a Portland la sfida tra le due undicesime in classifica: i Blazers battono 127-118 Washington e restano pienamente in corsa per un piazzamento in zona play-in. I padroni di casa mettono le cose in chiaro già nel primo tempo: 72-54, con gli Wizards che riescono solo in parte a ridurre lo svantaggio accumulato all’intervallo lungo. Più di metà dei punti di squadra di Portland li mettono a referto Hart e Watford, rispettivamente a 44 e 27 punti (e con 15/21 e 11/16 dal campo) e capaci di realizzare 71 dei 127 punti di squadra, con Eubanks in doppia doppia (20 con 12 rimbalzi). Washington, invece, non va oltre i 26 di Caldwell-Pope e i 22 di Kuzma. Portland interrompe il digiuno di vittorie e dopo sei ko di fila torna a sorridere: potenzialmente, i Blazers sono decimi ad Ovest insieme ai Pelicans. Terza sconfitta consecutiva, invece, per Washington, ancora più lontana da Charlotte.

SAN ANTONIO SPURS-INDIANA PACERS 108-119
Crolla in casa San Antonio, battuta 119-108 da Indiana. Nel risultato finale incidono il doppio +8 del primo (34-26) e del terzo periodo (26-18) in favore dei Pacers, che escono meglio dai blocchi e prima degli ultimi 12 minuti sono sul +15. Solo quattro giocatori in doppia cifra per gli Spurs di Popovich: il migliore è Landale con 26 punti, poi c’è Walker a 20, Vassell a 19 e Richardson a 16. Per Indiana, invece, ci sono i 19 di Haliburton e Washington, con Hield a 17 e, in totale, sei giocatori con almeno 10 punti per i Pacers. San Antonio resta dodicesima nella Western Conference con 26-42 di record, mentre Indiana interrompe la striscia di tre sconfitte consecutive, ma resta terzultima ad Est.