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Khachanov e Korda centrano i quarti. Sinner sfida Tsitsipas LIVE

TABELLONE MASCHILE

Il primo quarto di finale degli Australian Open a comporsi è quello tra Karen Khachanov e Sebastian Korda: l’americano vince al super tie-break la sfida in cinque set contro il polacco Hubert Hurkacz. Un successo per 3-6, 6-3, 6-2, 1-6, 7-6(7) che arriva dopo un match equilibrato e che vede lo statunitense portarsi in vantaggio nel conto dei parziali, ma il 6-1 del quarto set in favore del polacco sembra indirizzare la gara verso un finale diverso. Il numero 31 al mondo è costretto anche ad annullare due palle break sul 5-5 per evitare di cedere prima del tie-break, dove però sfrutta subito il primo match point a disposizione per passare il turno.

Korda se la vedrà con Khachanov che, invece, travolge il giapponese Yoshishito Nishioka. Un match dai due volti: la prima ora di gioco è un dominio del russo, che infatti vince 12 game consecutivi e si porta in vantaggio con un doppio 6-0. Il terzo set è più lungo dei primi due messi insieme, con break di Khachanov al secondo game e risposta del nipponico subito dopo. Il numero 20 della classifica Atp annulla due palle break e si guadagna il 6-6, poi trova quattro punti consecutivi nel tie-break e si impone 7-4, centrando i quarti di finale.

L’avversario di Stefanos Tsitsipas, che elimina Jannik Sinner, sarà una delle sorprese del tabellone maschile: Jiri Lehecka, che elimina in quattro set e in rimonta Felix-Auger Aliassime. Il canadese si prende il primo set sfruttando la seconda palla break a disposizione, ma da lì in poi si scatena il ceco: prima pareggia i conti passando dal 3-3 al 6-3 nel secondo parziale, poi vince gli altri due al tie-break (rispettivamente 7-2 e 7-3) rischiando solo una volta, nel resto del match, di perdere il servizio. Per Lehecka, 21 anni compiuti lo scorso novembre, è il miglior piazzamento in carriera in uno Slam: ora sfiderà il greco per un posto in semifinale contro uno tra Khachanov e Korda.

TABELLONE FEMMINILE

Il tabellone femminile, invece, perde la numero 1 al mondo: Iga Swiatek, infatti, saluta gli Australian Open dopo il ko contro Elena Rybakina negli ottavi di finale. La kazaka si impone con un doppio 6-4: nel primo set, la polacca è costretta ad inseguire e, dopo aver recuperato il break di svantaggio, cede nuovamente al settimo game. Nel secondo, invece, vola sul 3-0 ma si fa rimontare e, infine, perde il servizio sul 4-4, con Rybakina che al momento di servire per il match non sbaglia: 6-4, 6-4 e quarto di finale conquistato.

L’avversaria della kazaka sarà inoltre Jelena Ostapenko: la lettone, infatti, batte 7-5, 6-3 Cori Gauff, altra top 10 Wta vittima degli ottavi. Nel primo set, la numero 17 al mondo si aggiudica il parziale proprio prima del tie-break, dopo aver inoltre recuperato un break di svantaggio nei confronti della statunitense, mentre nel secondo passa dal 3-3 al 6-3 eliminando la settima della classifica Wta. Adesso, Rybakina-Ostapenko vale un posto in semifinale.

Vola ai quarti di finale anche Jessica Pegula: l’americana batte 7-5, 6-2 Barbora Krejcikova, eguagliando il suo miglior piazzamento agli Australian Open già ottenuto nel 2021 e nel 2022. La ceca rischia già in cinque occasioni di cedere il turno in battuta sul 2-2: la statunitense riesce a prendersi il break nel settimo game, ma al momento di servire per il set, dopo aver già avuto due occasioni di chiudere sul 6-3, perde il servizio e si torna sul 5-5. La numero 3 della classifica Wta, però, si riscatta e trova il break che vale il 7-5 del primo parziale. Nel secondo, inoltre, rifila tre break consecutivi a Krejcikova e si porta sul 4-1, ipotecando il match chiuso con il 6-2 del secondo set. Sfiderà Viktoria Azarenka, che vince il match-fiume contro la cinese Zhu Lin. Una sfida estremamente equilibrata, con la vittoria del primo set per 6-4 dell’asiatica e la risposta della testa di serie numero 24 nel secondo con un perentorio 6-1. Si va così al terzo parziale, dove ogni game è tiratissimo ed Azarenka spezza l’equilibrio solo nelle fasi finali, vincendo 6-4. La bielorussa sfiderà proprio Pegula, dopo una maratona di 2h40′ di gioco.