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Venerdì in doppio l’ultima partita di Federer: “Ma voglio rimanere nel tennis”

Federer ha parlato della scelta del momento del suo annuncio, che avrebbe dovuto arrivare prima, ma “nelle due o tre settimane precedenti non sono stato bene, un gran mal di pancia. Perciò ho rimandato tutto. Tony (Godsick, il suo manager ndr) è quasi andato fuori di testa perché mi sono preso cosi’ tanto tempo. Ora che ha fatto l’annuncio, sto meglio. Scrivere la lettera di commiato mi ha richiesto molte energie. È stato molto commovente, soprattutto per i miei genitori e Mirka. Ma ora riesco a parlare serenamente di questo addio, non me lo aspettavo”.

Federer ha svelato di aver preso la decisione definitiva “pochi giorni dopo Wimbledon, a luglio. Il ginocchio non stava più progredendo. Mi sono chiesto: che senso ha? Camminavamo sul ghiaccio sottile da molto tempo. So che è la decisione giusta, l’unica buona decisione”. Sulla Laver Cup e l’impegno che lo aspetta è stato molto schietto: “Sono abbastanza sorpreso di come sto giocando bene negli allenamenti qui. Ma era già chiaro in anticipo che avrei giocato solo in doppio, probabilmente venerdì sera. Ecco perché arrivare fino a giocare agli Swiss Indoors a Basilea non era più un’opzione praticabile”.

E il ginocchio come sta? “Speriamo abbastanza bene per il doppio. A luglio ho iniziato a ridurre sempre di più gli allenamenti, ma volevo comunque tenermi in forma”.

Lo rivedremo in campo? “Mi piacerebbe continuare a fare partite di esibizione – ha affermato – e so che ho ancora la possibilità di riempire gli stadi. Non devono essere sempre 52.000 persone come a Città del Capo. Se guardo agli ultimi anni lontani dalle competizioni ho comunque fatto molte cose con la mia famiglia e i miei sponsor, non voglio allontanarmi completamente dallo sport che mi ha dato tutto. Ho sempre detto a mia moglie Mirka che sarei stato più disponibile per loro alla fine della mia carriera ed è quello che farò”.