Australian open, 5 giorni a porte chiuse dopo nuovo focolaio a Melbourne

AGi – A partire da sabato, e per cinque giorni, gli Australian Open richiuderanno le porte al pubblico dopo che le autorità dello Stato di Victoria hanno imposto un nuovo lockdown a causa dell’aumento dei casi di coronavirus. I sei milioni di abitanti della regione sono stati messi in isolamento dopo l’individuazione di un focolaio della variante britannica, altamente contagiosa, sviluppatosi all’interno di un hotel dell’aeroporto di Melbourne.

L‘Australian Open è stato il primo Grande Slam in era Covid ad accogliere fan nell’ordine di diverse migliaia. Nel 2020, infatti, Wimbledon è stato cancellato, gli Us Open si sono giocati a porte chiuse e il Roland Garros ha visto la partecipazione limitata a sole mille persone a match. Negli scorsi giorni, i giocatori impegnati nei primi due turni del torneo, avevano espresso la loro gioia nel sentire le acclamazioni provenire dagli spalti. Una parentesi durata pochissimo.

L’organizzazione ha reso noto in un tweet che le presenze all’interno dei campi, in questo ultimo giorno prima del lockdown imposto nello stato di Victoria, sono state pari a 22.299 persone. Molti di questi hanno assistito al match in corso tra l’idolo di casa Nick Kyrgios e il forte austriaco Dominic Thiem, giunto al quinto set. “Ci mancherà vedere i fan sugli spalti nei prossimi giorni, ma il tennis andrà avanti”.

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