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Araujo lascia il Barça in 10, il Psg dilaga e si prende la semifinale

LA PARTITA

Xavi conferma la squadra che ha avuto la meglio a Parigi, col solo Pedri pedina differente a centrocampo al posto dello squalificato Sergi Roberto. Rispetto al match d’andata, invece, Luis Enrique cambia il suo undici in tre interpreti, con Hakimi che ritorna a destra e Marquinhos che rientra nella sua posizione da centrale, Zaire-Emery a centrocampo al posto di Lee e Barcola che prende il posto di Asensio che ha deluso al Parco dei Principi. Francesi che partono più aggressivi, a caccia del gol che riequilibrerebbe il discorso qualificazione. Mbappé si fa subito vedere, ma Cubarsí si dimostra un cliente duro per l’attaccante del Psg, come dall’altro lato è la coppia Hernández-Marquinhos che marca stretto Lewandowski aggredendolo a ogni pallone toccato e mordendogli le caviglie a centrocampo. Ma al 12′, alla prima disattenzione di Nuno Mendes, Yamal ne approfitta e fa il vuoto per il pallone del vantaggio del Barcellona: lo spagnolo, su lancio illuminante di Araujo, salta secco il portoghese, mette il pallone al centro trovando Raphinha che di ginocchio sotto porta anticipa Hakimi e batte Donnarumma. Gol alla prima occasione per i catalani, una rete che di fatto confonde inizialmente i parigini che pochi minuti più tardi rischiano di subire il 2-0, ma graziati da Lewandowski che dopo una serie di rimpalli calcia alto. Al 28′ è invece ter Stegen a salvare i suoni, con Barcola che mette al centro per Mbappé che di prima calcia verso la porta del tedesco che smanaccia in angolo. Un minuto più tardi però il Barça si complica la vita, con Kovacs che al 29′ sventola il rosso ad Araujo dopo il fallo del blaugrana per fermare Barcola. Ne paga le conseguenze il Barcellona, ma anche e soprattutto Lamine Yamal che al 34′ è costretto a uscire per fare posto a Inigo Martinez, per ristabilire la parità numerica almeno nel settore difensivo. Ma l’inferiorità numerica si fa sentire e i blaugrana pagano subito pegno al 40′: Vitinha pesca Barcola a sinistra, il francese alza la testa e mette al centro per Mbappé che buca, non l’ex Dembélé che sfrutta la mancata chiusura di Cancelo e riesce a calciare battendo ter Stegen per il gol del pari.

Secondo tempo che parte con lo stesso canovaccio della prima frazione, con un Psg più aggressivo e con tanta voglia di sfruttare la superiorità numerica. Al 49′ ter Stegen fa vivere un brivido a tutto l’Olimpico Lluis Companys di Montjuic, con un intervento sbilenco su conclusione da fuori di Hakimi che per poco non rischia di insaccarsi alle sue spalle. Parigini che si prendono di coraggio e al 51′ vanno vicini al vantaggio con l’ex Napoli Fabian Ruiz, con lo spagnolo servito da Mbappé che si lascia ingolosire e col sinistro cerca di incrociare sul secondo palo, col pallone fuori di poco. Con i blaugrana in affanno con l’uomo in meno, i francesi aumentano i giri e al 56′ trovando il gol del sorpasso: su corner battuto veloce Hakimi scarica per Vitinha che scarica il destro per l’1-2. Barça che prova subito a reagire con Gundogan, col tiro del tedesco che si infrange sull’esterno del palo. Ma i blaugrana sono in vena di farsi male da soli e al 59′ è Joao Cancelo a fare la frittata: con Dembélé ormai sull’esterno e quasi al limite dell’area di rigore, l’ex Juve interviene scomposto e per Kovacs non ci sono dubbi sul rigore. Dagli undici metri si presenta Kylian Mbappé che al 61′ insacca alle spalle di ter Stegen. Al 73′, dopo un tentativo del Psg di addormentare il match con la qualificazione in tasca, è Donnarumma a salvare i suoi su conclusione di Lewandowski, col portiere italiano bravo a farsi trovare pronto sulla conclusione del polacco. Xavi, dalla tribuna dopo l’espulsione per proteste arrivata al 56′, manda in campo Joao Felix alla disperata ricerca di fantasia per trovare il gol per i supplementari, ma la difesa parigina, guidata anche da Donnarumma, non si fa trovare impreparata. E da una ripartenza fulminea condotta da Hakimi, il Psg manda definitivamente ko il Barcellona all’89’: ter Stegen prima salva su Mbappé, poi fa gli straordinari su Asensio, ma sul rimpallo verso Mbappé non può nulla sul sinistro violento del francese per l’1-4. Fino al triplice fischio è solo agonia per i blaugrana e i propri tifosi, mentre per i parigini parte la festa per una semifinale conquistata con merito. E con tanti ringraziamenti ad Araujo.

LE PAGELLE

Cubarsí 6 – Prestazione attenta e precisa, da veterano, ma la difficoltà di giocare con un uomo in meno si fa sentire alla lunga.
Araujo 3,5 – Vinci 1-0, hai due gol di vantaggio e invece di far passare il tuo avversario (Barcola) e farla sbrigare al tuo portiere decidi di stenderlo? Cartellino rosso senza dubbi per il centrale blaugrana che dura appena 29′ in campo, ma soprattutto mette nei guai i suoi in una partita che già di suo era complicata, ma giocarla in 10 contro 11 per più di un’ora è ancora peggio e si vede. Un disastro.
Yamal 7 – Solo 34′ a disposizione per prendersi la scena, con accelerate e giocate da applausi. Quando mette il turbo è impossibile da prendere e Nuno Mendes ne sa qualcosa. Poi però deve salutare anzitempo il campo per colpa di Araujo, con Xavi che lo sacrifica (e sacrifica il suo gioco) per ricomporre la linea difensiva. E chissà come sarebbe andata a finire col 16enne in campo ancora per un po’…
Raphinha 6 – Il suo gol aveva dato le speranze ai suoi per la qualificazione a una semifinale che manca da 5 anni. Ma la sua non è una rete che scaccia la maledizione.

Nuno Mendes 5,5 – Dà 10 metri a Yamal e ne paga le conseguenze, un grave errore che indirizza il match già dai primi minuti. Prova a farsi perdonare arando la fascia sinistra in fase offensiva, ma nulla potrà togliergli quella macchia.
Barcola 7 – Fa accendi e spegni, andando in modalità standby e poi ripartendo con una velocità assurda. Le sue accelerazioni sono letali tanto da far cascare Araujo nel tranello, poi pennella al centro l’assist per il gol del pari.
Dembélé 7 – Fischiatissimo, perché a Barcellona non hanno bel ricordo, e lui li “ringrazia” con l’ennesimo gol dell’ex. Come all’andata tocca a lui ristabilire la parità, poi prende fiducia e per poco non sfiora anche il gol del vantaggio (del pareggio complessivo dei 180′).
Mbappé 7,5 – Ovviamente è l’osservato principale della difesa blaugrana e non c’è passo che non venga seguito da vicino dal reparto arretrato dei catalani. Le accelerate sono pungenti, ma sotto porta non riesce a fare la differenza come ci si aspetta da uno dal suo calibro. Lo salva la superiorità numerica, col rigore e il contropiede per la doppietta personale che gli permettono di trascinare il Psg in semifinale.

IL TABELLINO

BARCELLONA-PSG 1-4 (and. 3-2)
Barcellona (4-3-3): ter Stegen 6; Koundé 6, Araujo 3,5, Cubarsí 6, Cancelo 4,5 (37′ st Joao Felix sv); Pedri 5,5 (17′ st Torres 5,5), De Jong 5,5 (37′ st Fermin sv), Gundogan 5,5; Yamal 7 (34′ Inigo Martinez 5,5), Raphinha 6,5, Lewandowski 5,5.
A disposizione: Inaki Pena, Astralaga, Alonso, Oriol Romeu, Roque, Casado, Guiu, Fort.
Allenatore: Xavi 5
Psg (4-3-3): Donnarumma 6,5; Hakimi 6,5, Marquinhos 6,5, L. Hernández 6, Nuno Mendes 5,5; Zaire-Emery 6 (35′ st Ugarte sv), Vitinha 6,5, Ruiz 6; Dembélé 7 (43′ st Kolo Muani sv), Barcola 7 (32′ st Lee sv), Mbappé 7,5.
A disposizione: Navas, Tenes, Gonçalo Ramos, Danilo, Mukiele, Soler, Lucas Beraldo, Skriniar.
Allenatore: Luis Enrique 6,5
Arbitro: Kovacs (Romania)
Marcatori: 12′ Raphinha (B), 40′ Dembélé (P), 9′ st Vitinha (P), 16′ st rig. Mbappé (P), 44′ st Mbappé (P)
Ammoniti: Inigo Martinez (B), Mbappé (P), Ruiz (P), Lewandowski (B), Marquinhos (P), Gundogan (B), Donnarumma (P), Raphinha (B), Fermin (B)
Espulsi: Araujo (B) dal 29′
Note: Xavi (B) espulso per proteste all’11’ st

LE STATISTICHE OPTA

Il PSG disputerà le semifinali di Champions League per la quarta volta nella sua storia, dopo il 1994/95, 2019/20 e 2020/21. Kylian Mbappé è il giocatore che ha preso parte a più reti (50) in questa stagione nei maggiori cinque campionati europei tra tutte le competizioni: 41 reti (altro record) e 9 assist. Solo Thomas Müller (otto) ha segnato più gol di Kylian Mbappé (sei) contro il Barcellona in Champions League (superato Andriy Shevchenko a quota cinque). Il Barcellona è la squadra contro cui Kylian Mbappé ha realizzato più gol in Champions League: sei. Kylian Mbappé (48 gol) ha eguagliato Andriy Shevchenko e Zlatan Ibrahimovic al 9° posto dei migliori marcatori in Champions league. Kylian Mbappé ha eguagliato la sua miglior stagione a livello realizzativo in Champions League: otto gol come nel 2020/21. Il Barcellona ha subito 4 gol in un match di Champions League per la prima volta dal 16 febbraio 2021 (1-4 anche in quel caso contro il PSG). Il PSG ha superato il turno nella fase a eliminazione diretta di Champions League dopo aver perso la gara d’andata solo per la seconda volta, dopo esserci riuscito vs Borussia Dortmund negli ottavi di finale 2019/20. Kylian Mbappé ha segnato in ciascuna delle sue ultime cinque trasferte di Champions League contro squadre spagnole, diventando il secondo giocatore a riuscirci contro formazioni di una singola nazione nel torneo, dopo Cristiano Ronaldo contro club tedeschi. Ousmane Dembélé ha segnato due gol in due sfide contro il Barcellona in Champions League, tanti quanti ne aveva realizzati con la maglia dei blaugrana in otto match nella fase a eliminazione diretta nel torneo. Il cartellino rosso di Ronald Araujo al minuto 29 è l’espulsione più rapida subita dal Barcellona dall’inizio di un match di Champions League. Solo Neymar (cinque) e Lionel Messi (quattro) hanno segnato più gol di Raphinha (tre) nella fase a eliminazione diretta contro il PSG in Champions League. Con un assist questa sera, Lamine Yamal (16 anni e 278 giorni) è diventato il giocatore più giovane ad aver partecipato ad una rete (tra gol e assist) nella fase a eliminazione diretta della Champions League. Raphinha ha segnato tre gol contro il PSG, contro nessuna squadra ha realizzato più reti in carriera nei maggiori cinque campionati europei tra tutte le competizioni, al pari di Real Betis ed Everton. Con Lamine Yamal (16), Pau Cubarsí (17) e Warren Zaïre-Emery (18) ben tre diversi giocatori sono partiti titolari con al massimo 18 anni per la prima volta in un match considerando quarti di finale/semifinale/finale di Champions League.