Ricevi notizie sportive per delle giocate online straordinarie! haaland ritrova il gol il

Isak e il Newcastle si mangiano il Tottenham: che tonfo degli Spurs

MANCHESTER CITY-LUTON TOWN 5-1
Il Manchester City si avvicina nel migliore dei modi al ritorno con il Real Madrid: 5-1 al Luton facendo riposare varie pedine chiave e vetta momentanea della Premier League. Gli ospiti hanno a disposizione un solo centrale di ruolo, con sette difensori (e 12 giocatori) out, e vengono colpiti dopo meno di due minuti: Haaland calcia al volo e colpisce il volto di Hashioka, che devia in rete un tiro che sarebbe uscito. Un’autorete porta avanti i Citizens, che da qui in poi spingono per provare a sfondare ulteriormente il muro del Luton. Matheus Nunes e De Bruyne sfiorano il raddoppio, col portoghese che colpisce anche un palo e il belga fermato da Kaminski. Sfiora la rete anche Kovacic, mentre Julian Alvarez ha le polveri bagnate. Sarà proprio quest’accoppiata a generare il 2-0, che arriva al 63′ dopo un autentico assedio di sessanta minuti nell’area e nella metà campo del Luton. L’ex River batte un corner corto e, dopo aver ottenuto nuovamente palla, pesca Kovacic al limite dell’area: il croato calcia dal limite e il suo tiro è imparabile per Kaminski, che non può arrivare all’angolino alto.

Il Luton reagisce con la traversa di Woodrow, ma al 76′ subisce il tris: Onyedinma viene mandato fuori giri da Doku e lo stende, Haaland non sbaglia e trova la 20a rete in Premier League dal dischetto. Entra in scena anche Ederson, che evita la rete di Woodrow, ma poi combina la frittata in tandem con Matheus Nunes: il portoghese scivola sul passaggio a sorpresa del portiere, Barkley ne approfitta e sigla il 3-1. Guardiola toglie Haaland e De Bruyne, inserendo Bobb e Sergio Gomez, e i suoi ritrovano subito il focus: Gvardiol aziona Doku, che passa tra due giocatori e fulmina Kaminski per la quarta rete del City. Esulta l’ex Rennes, che non segnava in Premier dal 4 novembre e aveva perso spazio nelle gerarchie. Nel finale Edwards fa debuttare i suoi giovani e cade definitivamente il castello difensivo del Luton, con Doku ad ispirare Gvardiol e la rete del 5-1 dell’ex Lipsia: imparabile il destro dal limite del croato, che buca Kaminski e bissa il gol al Real Madrid. Finisce così e Guardiola esulta: i suoi salgono a 73 punti, +2 momentaneo su Liverpool e Arsenal che giocheranno domani. Il Luton, invece, si ferma a quota 25 e a -1 dalla salvezza.

NEWCASTLE-TOTTENHAM 4-0
Il Tottenham si mangia le mani: si fa travolgere 4-0 in casa del Newcastle e non riuscirà ad approfittare di Arsenal-Aston Villa. Niente quarto posto momentaneo per gli Spurs, che crollano al St. James’ Park. I Magpies passano in vantaggio allo scoccare della mezz’ora di gioco: Isak riceve palla, nel controllo mette a sedere van de Ven e deposita in rete per l’1-0. E il raddoppio arriva poco dopo: gran giocata di Gordon in area, destro sotto la traversa e 2-0 nel giro di due minuti, tra il 30′ e il 32′. La formazione di Postecoglou non è mai in partita e neanche nella ripresa il copione cambia.

Emerson Royal deve sostituire Pedro Porro e al 51′ Isak trova la doppietta: lo svedese, lanciato da Guimaraes, si invola davanti a Vicario e lo batte con il destro, firmando il tris che chiude i giochi. E all’87’ c’è spazio anche per la rete di Schar, che impatta di testa l’angolo battuto da Gordon e firma il definitivo 4-0. Dopo 7 punti in 3 partite, arriva un tonfo clamoroso per il Tottenham, che resta a 60 e può ora scivolare a -3 dal quarto posto. Il Newcastle, invece, sale a 50: terza vittoria nelle ultime quattro partite per gli uomini di Howe.

BURNLEY-BRIGHTON 1-1
Sagra degli errori al Turf Moor, dove i portieri generano l’1-1 che allontana (forse definitivamente) i Clarets dalla corsa alla salvezza. Scatta meglio il Burnley, che ha bisogno di punti, ma spreca una grande chance con Bruun Larsen. De Zerbi perde Estupinan e assiste alla lenta reazione del Brighton, che si fa vedere con Adingra e sfiora la rete con Joao Pedro. Gioca meglio però il Burnley, che chiede un rigore con Odobert e va vicinissimo al gol anche nel recupero. Si va al riposo sullo 0-0 e le migliori chances, in avvio di ripresa, sono ancora dei Clarets: Fofana sfiora la rete con un colpo di testa in tuffo, rispondono i Seagulls con Gross e Joao Pedro. La sfida, molto equilibrata, si sblocca solo con gli errori dei portieri. Apre le danze Verbruggen, che va in tilt sul retropassaggio di Baleba e calcia addosso a Brownhill per l’1-0 del Burnley al 74′. Risponde subito Muric, che non riesce a controllare un debole retropassaggio di Berge: il kosovaro, ex Man City, fa passare la palla sotto i propri piedi ed è 1-1. Nel finale il Burnley sfiora la doppia beffa, col tap-in di Buonanotte e la parata decisiva del portiere per evitare la sconfitta. Finisce 1-1 al Turf Moor, coi Clarets che restano penultimi a quota 20 punti e gettano via la vittoria. De Zerbi e i suoi, invece, riagganciano il Chelsea a quota 44 e al nono posto: le coppe, ora, sono più distanti.

NOTTINGHAM FOREST-WOLVERHAMPTON 2-2
Pareggio che sa di sconfitta per il Nottingham Forest, che getta via una vittoria d’oro contro il Wolverhampton e pareggia 2-2, portandosi solo a +1 su quel Luton Town che sfidava il Manchester City. I Garibaldi Reds partono subito forte, con le chances di Wood e Hudson-Odoi, ma rischiano grosso sulle ripartenze dei Wolves e sulla doppia occasione per Matheus Cunha. L’ex Atletico Madrid è l’uomo che genera, pressoché in solitaria, il vantaggio ospite al City Ground: siamo al 40′ quando il brasiliano prende palla, salta Omobamidele, avanza su Yates e va a colpire al sette per l’1-0. Il Nottingham Forest non si perde d’animo e pareggia nel recupero col gol dell’ex: Gibbs-White insacca sull’assist di Gio Reyna l’1-1 e bacia il suo nuovo stemma, con tanto di esultanza a zittire i tifosi ospiti. Nella ripresa i Garibaldi Reds spingono e costruiscono il 2-1, che porta la firma dell’ex Palmeiras Danilo. Da qui in poi ci si aspetterebbe una gara in controllo per gli uomini di Nuno Espirito Santo, che invece si fanno del male da soli dopo quattro minuti: Sels smanaccia il colpo di testa di Kilman, Cunha può insaccare il 2-2 (e la doppietta) da due passi. Da qui in poi è un monologo del Forest, che va disperatamente a caccia del gol e non lo trova: Sà è portentoso su Hudson-Odoi e Danilo, Origi spreca nel finale. Finisce 2-2 e il rammarico è tutto del City Ground: il Nottingham Forest spreca una chance e sale a quota 26, +1 sul Luton terzultimo e sempre dietro all’Everton che ha due gare in meno. Sale a quota 43, invece, il Wolverhampton e resta fuori dalla top-10.

BRENTFORD-SHEFFIELD UNITED 2-0
Lo Sheffield United subisce la 22a sconfitta della sua stagione in casa del Brentford, che sfrutta al meglio le sue occasioni e vince 2-0 contro l’ultima in classifica. Partono meglio le Blades, con Brereton Diaz a impegnare Flekken, ma i padroni di casa reagiscono: Reguilon non trova lo specchio della porta, Maupay impegna Grbic. L’ex Atletico è decisivo anche su Jensen e Maupay, portando tutti al riposo sullo 0-0. Il Brentford continua a spingere nella ripresa, faticando a innescare Ivan Toney, ma passa al 64′: Mbeumo serve Damsgaard, il suo cross viene deviato in rete da Arblaster. Un autogol porta dunque avanti le Bees, che polemizzano con la rete annullata del 2-0: Damsgaard aveva segnato un eurogol, ma tutto viene cancellato per un (dubbio) fallo avvenuto in precedenza. Il Brentford continua a dominare e riesce comunque a rifarsi al 93′, quando Schade mette Onyeka in condizione di segnare il raddoppio e il mediano non sbaglia. Frank esulta per il 2-0 dei suoi, che risalgono in 14a posizione con 32 punti. Lo Sheffield è sempre ultimo a quota 16, e ormai vicinissimo alla retrocessione: ci sono dieci punti da recuperare dalla quartultima, un’impresa quasi impossibile in sei gare.