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Serbia, basta un pari per andare all’Europeo. Ungheria qualificata come prima

GRUPPO A

Gioia e dolore per la Spagna nell’ultima giornata del gruppo A, che certifica il primo posto per le Furie Rosse e sancisce la terza fascia nei sorteggi dei gironi di Euro2024 per la Scozia. Rodri e compagni sconfiggono 3-1 la Georgia, che disputerà i playoff (Lega C) nel tentativo di acciuffare la qualificazione in extremis. La sfida inizia subito nel migliore dei modi per la Spagna, che segna dopo tre minuti con Le Normand, bravo a sfruttare la punizione di Ferran Torres e inserirsi in modo vincente sul secondo palo. Il vantaggio dura solo sei minuti, perchè al 10′ Kvaratskhelia buca la difesa e pareggia a tu per tu col portiere, sfruttando un inserimento centrale. Le Furie Rosse perdono Gavi, che si accascia al suolo al 25′ e subisce la peggiore delle diagnosi: rottura del crociato, stagione finita e addio con ogni probabilità ad Europei e Olimpiadi per il gioiello del Barça. Un duro colpo per de la Fuente e i suoi, che si riorganizzano e dilagano nella ripresa. Dopo aver sfiorato il raddoppio con Rodri, la Spagna allunga col tocco di testa di Ferran Torres (55′), che dedica la rete al compagno infortunato. Al 71′, infine, l’autorete di Lochoshvili sul cross di Lamine Yamal per il 3-1 finale. La Spagna vince così il girone con 21 punti davanti alla Scozia, che chiude a quota 17 e pareggia 3-3 con la Norvegia in un match pirotecnico. Senza Haaland gli scandinavi, già out sia dalla qualificazione diretta che dai playoff, segnano al 3′ col tocco vincente di Dønnum (Tolosa) da distanza ravvicinata. McGinn pareggia su rigore causato proprio dall’autore del vantaggio al 13′, e non manca lo spettacolo prima del riposo: Strand Larsen riporta avanti i norvegesi al 20′, poi ecco la sfortunata deviazione e l’autorete di Østigård per il 2-2 al 33′. Nella ripresa succede ancora di tutto, con Armstrong a firmare il vantaggio per la Scozia ed Elyounoussi a sancire il definitivo 3-3 all’85’, sfruttando l’errore in uscita di Clark. La Norvegia chiude così con 11 punti davanti a Georgia (8) e Cipro (0).

La classifica del girone: Spagna 21 (Q), Scozia 17 (Q), Norvegia 11, Georgia 8, Cipro 0

GRUPPO F

Il grande protagonista nella serata delle qualificazioni ad Euro2024 è Romelu Lukaku, autore di una partita sontuosa nella vittoria del Belgio: i Diavoli Rossi, già qualificati, battono 5-0 l’Azerbaijan e Big Rom cala il poker. Quattro gol che arrivano nel primo tempo, per il centravanti della Roma di Mourinho, che imprime il suo marchio indelebile sulla sfida. Lukaku la sblocca al 17′ con un colpo di testa che s’insacca all’angolino, sfruttando l’assist di Doku. Il Belgio sfiora subito il raddoppio su punizione e al 24′ i rivali restano in dieci: espulso Eddy per un fallo a centrocampo sull’ex Inter. che gli vale la doppia ammonizione. Qui inizia il Lukaku-show, col tocco da due passi sulla sponda di Castagne al 26′, l’incornata sul cross di Faes alla mezz’ora e il poker col destro al 37′: una marcatura-record per la nazionale belga, con quattro reti segnate in venti minuti (dal 17′ al 37′). Gol che valgono a Lukaku anche il titolo di capocannoniere delle qualificazioni ad Euro2024 con 14 gol segnati. Un suo movimento in offside fa annullare il pokerissimo di Castagne al 47’pt e Tedesco risparmia la ripresa a Big Rom, sostituito da Openda nell’intervallo. Il Belgio rallenta nel secondo tempo, ma chiude comunque sul 5-0 segnando nel recupero: Trossard sfrutta l’assist di Doku per la rete al 90′. La vittoria consente ai Diavoli Rossi di chiudere primi nel gruppo F con 20 punti, superando quell’Austria (19) che aveva già concluso il suo impegno nel girone. Nulla da fare per la Svezia (10), vittoriosa nell’altra gara del girone: gli scandinavi sconfiggono 2-0 l’Estonia (1) con le reti di Claesson (22′) e Forsberg (55′), ma erano già certi di non potersi qualificare. Termina invece quarto l’Azerbaijan di De Biasi, travolto oggi dal Belgio, con sette punti.

La classifica del girone: Belgio 20 (Q), Austria 19 (Q), Svezia 10, Azerbaijan 7, Estonia 1

GRUPPO J

Nel gruppo J tutto era definito per la qualificazione, con Portogallo e Slovacchia già ad Euro2024, ed entrambe le formazioni non deludono nell’ultima giornata. Cr7 e compagni sconfiggono 2-0 l’Islanda e completano il loro percorso netto: dieci vittorie in dieci gare, 36 gol segnati e solo due subiti. Contro gli scandinavi basta una rete per tempo, col tiro preciso di Bruno Fernandes (37′) e il tocco da due passi di Ricardo Horta (66′), che sfrutta l’errore di Valdimarsson e il pressing vincente di un Cristiano Ronaldo rimasto a secco. La Slovacchia rimonta invece la Bosnia in una ripresa entusiasmante e in un match che si accende nel secondo tempo dopo tanto studio da entrambe le parti. Hrošovský sblocca la sfida con un autogol (49′), il centravanti del Boavista Boženík (51′) e il difensore Satka (71′) ribaltano il risultato e firmano il 2-1 di Calzona e della sua nazionale. La Bosnia chiude in dieci per il rosso a Gojkovic (63′), ma si consola con l’accesso ai playoff (Lega B), che vedranno impegnato anche il Lussemburgo (Lega C). La sorprendente selezione di Holtz chiude infatti con una vittoria per 1-0 sul Liechtenstein, nonostante il rosso a Sinani dopo quattro minuti: ci pensa Gerson Rodrigues (69′) a firmare il successo e il miglior girone di sempre dei lussemburghesi, terzi con 17 punti e a lungo in lotta per la qualificazione diretta. Un grande percorso che consente loro di precedere Islanda (10), Bosnia (9) e Liechtenstein (0) nella classifica finale.

La classifica del girone: Portogallo 30 (Q), Slovacchia 22 (Q), Lussemburgo 17, Islanda 10, Bosnia 9, Liechtenstein 0

GRUPPO G

Dopo oltre vent’anni, la Serbia torna a respirare l’aria degli Europei in quella che in realtà una prima volta. L’ultima partecipazione risaliva infatti a Euro2000, quando l’ex nazione jugoslava si chiamava ancora Serbia e Montenegro e non c’era stata la separazione dei due paesi balcanici, dunque si può parlare di prima qualificazione della Serbia come la conosciamo oggi. Un accesso, quello ad Euro2024, che è sudato e col brivido: per qualche minuto infatti Vlahovic e compagni sono virtualmente out, mentre il Montenegro vince sull’Ungheria e loro stanno perdendo dalla Bulgaria, poi ecco tornare il sereno. Succede di tutto, infatti, nel 2-2 di Leskovac tra serbi e bulgari. Domina in avvio la Serbia, che aggredisce con intensità gli avversari e passa al 16′, quando Veljkovic segna la sua prima rete in Nazionale di testa dopo la traversa di un compagno. Nella ripresa i serbi entrano però con sufficienza e subiscono il pareggio al 59′, con l’errore difensivo di Kostic e il diagonale vincente di Rusev. Entra Vlahovic, che sfiora il gol-vittoria, ma un altro errore sembra condannare Tadic e compagni: Lukic perde malamente palla a centrocampo ed è sorpasso della Bulgaria, con la rete dell’ex “italiano” Despodov al 68′.

Vlahovic si vede annullare la rete del pareggio e Leskovac s’infiamma contro i bulgari, lanciando loro delle monetine come ad insinuare un “accordo” col Montenegro, prima che torni il sereno: l’Ungheria ribalta tutto nell’altro match e la Serbia pareggia con Babic (81′) sul corner di Tadic, blindando il secondo posto. Entusiasmante anche l’altra gara, con la rimonta vincente di un’Ungheria che era finita in svantaggio quasi senza sapere come. Il primo tempo è infatti dominato dai magiari col 66% di possesso palla e molti tiri verso lo specchio, ma segna il Montenegro con l’incornata di Rubezic. Nella ripresa, mentre i montenegrini sognano lo sgarbo ai serbi, Szoboszlai ribalta tutto con due reti in tre minuti (66′ e 69′), prima del definitivo 3-1 del pisano Adam Nagy (93′) nel recupero. Qualificate dunque Ungheria (18) e Serbia (14), out il Montenegro (11). La classifica del girone: Ungheria 18 (Q), Serbia 14 (Q), Montenegro 11, Lituania 6, Bulgaria 4