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Cambiaso e Chiesa non bastano: Koopmeiners spedisce la Juve al terzo posto

LA PARTITA
Ancora senza Rabiot, Allegri recupera McKennie in mediana accanto a Miretti e Locatelli e sulle corsie piazza Cambiaso e Iling-Junior. Con Vlahovic squalificato, davanti invece c’è Milik insieme a Chiesa. Un 3-5-2 più di corsa che di qualità a cui Gasperini risponde affidandosi a Zappacosta, Ederson, Pasalic e Ruggeri a centrocampo e schierando Koopmeiners dietro a Scamacca e De Ketelaere in attacco. Con punti pesanti in palio per la zona Champions, in avvio Juve e Atalanta si studiano e a ritmi bassi e con gli spazi intasati il match non decolla. Una punizione di Chiesa dal limite termina alta, poi i bianconeri provano ad alzare il baricentro, ad aggredire subito i portatori nerazzurri e ad appoggiarsi a Milik per favorire gli inserimenti dei centrocampisti. Gatti chiude bene su un paio di cross insidiosi di De Ketelaere, poi Chiesa pesca Miretti col contagiri in area, ma Carnesecchi è attento e reattivo sull’incornata ravvicinata del numero 20 bianconero. Occasione che accende la gara e allunga un po’ le squadre. Sempre coraggiosa nella costruzione da dietro, ma lenta a verticalizzare, la squadra di Gasperini manovra con tanti uomini, ma non sfonda nei duelli sugli esterni e sbatte centralmente contro Bremer e compagni. Compatta in entrambe le fasi, ma un po’ sporca e imprecisa negli ultimi trenta metri, la Juve invece si accende a intermittenza grazie soprattutto alle giocate di Cambiaso e ai lanci di Locatelli. Scamacca spreca una ripartenza dopo un errore di Miretti, poi Danilo e Milik non trovano la porta dal limite. Fino alla mezz’ora allo Stadium regna l’equilibrio, poi Koopmeiners dà una spallata alla gara sfruttando alla perfezione uno schema su punizione avviato da Pasalic. Lampo che sorprende la difesa bianconera e dopo un’incursione di Iling-Junior e un tiro di Locatelli murato dalla difesa bergamasca porta la Dea in vantaggio negli spogliatoi.

La ripresa si apre senza cambi e con un inserimento di Pasalic disinnescato da Szczesny. Occasione a cui la Juve risponde subito con un sinistro largo di Chiesa dopo una buona sponda di Milik. In difficoltà nella costruzione a centrocampo, la banda di Allegri si affida alle giocate individuali per provare a reagire. Da un parte Scalvini ferma Gatti, Miretti non riesce a concludere da buona posizione e Carnesecchi si oppone a Cambiaso. Dall’altra Scamacca calcia fuori dal limite, poi impegna Szczesny con un bel destro a giro prima di lasciare il posto a Lookman. Più alta e aggressiva, la Juve aumenta i giri tra le linee, guadagna metri e spinge. Più servito e cercato dai compagni, è Chiesa a prendere in mano la squadra insieme a McKennie e proprio da una loro iniziativa nasce la rete del pareggio di Cambiaso. Gol che dà fiducia ai bianconeri. In pressione, la squadra di Allegri cambia passo, attacca con più cattiveria e ribalta il risultato con Milik ancora su assist di McKennie. Rete che però non basta per cambiare definitivamente l’inerzia della gara. Servito in area da Djimsiti, Koopmeiners punisce infatti nuovamente la Juve infilando Szczesny di sinistro e rimettendo tutto in parità. Risultato che i padroni di casa provano a cambiare ancora fino alla fine, ma senza trovare il guizzo giusto per affondare il colpo e piazzare il tris. Nel finale, l’ultimo ad arrendersi è Chiesa, ma Gatti e Kean non sono lucidi sottoporta e la Juve finisce alle spalle del Milan in classifica.

LE PAGELLE
Cambiaso 7:
è l’uomo più dinamico e ispirato della Juve. Nel primo tempo prova a fare la differenza con i suoi strappi e portando palla, ma il resto della squadra lo accompagna poco e predica un po’ nel deserto. Nella ripresa continua a spingere e firma il gol dell’1-1 avviando la reazione
Chiesa 7: nel primo tempo si accende a intermittenza, ma le sue accelerazioni non bastano per sfondare la difesa nerazzurra. Nella ripresa i compagni lo cercano e lo servono meglio e dalle sue giocate arriva la spinta per reagire
McKennie 6,5: corre, lotta e si inserisce. Insieme a Chiesa avvia la svolta a metà della ripresa servendo due grandi assist. Nel primo tempo però si vede poco e la Juve va al trotto
Koopmeiners 7,5: nel primo tempo galleggia tra le linee per mezz’ora senza brillare, poi beffa la Juve con un sinistro chirurgico finalizzando alla perfezione uno schema su punizione. Nella ripresa firma anche il 2-2 dopo le reti di Cambiaso e Milik. Due colpi letali che spediscono la Juve al terzo posto
Pasalic 6,5: fa rifiatare De Roon senza farlo rimpiangere troppo. Soprattutto in fase di possesso, quando gestisce con lucidità le situazioni e prova a verticalizzare con i tempi giusti. Serve l’assist a Koopmeiners avviando lo schema su punizione
Scamacca 6,5: costretto a lavorare molto spalle alla porta, fa a sportellate con Bremer e Gatti senza mai tirarsi indietro nei duelli e difendendo la palla con personalità ed esperienza. Si vede poco, ma si sente molto (anche in fase difensiva). Si procura la punizione da cui arriva il vantaggio nerazzurro

IL TABELLINO
JUVENTUS-ATALANTA 2-2
Juventus (3-5-2):
Szczesny 5,5; Gatti 5,5, Bremer 5,5, Danilo 5; Cambiaso 7 (37′ st Weah sv), McKennie 6,5 (43′ st Yildiz sv), Locatelli 5, Miretti 5,5 (22′ st Nicolussi Caviglia 6), Iling-Junior 5 (37′ st Alex Sandro sv); Milik 6 (22′ st Kean 5,5), Chiesa 7.
A disp.: Pinsoglio, Scaglia, Rugani, Kostic, Djalo, Nonge. All.: Allegri 5,5
Atalanta (3-4-1-2): Carnesecchi 6,5; Scalvini 5,5 (22′ st Toloi 6), Hien 6, Djimsiti 6,5; Zappacosta 5,5 (22′ st Hateboer 5,5), Ederson 6, Pasalic 6,5, Ruggeri 5,5 (43′ st Bakker sv); Koopmeiners 7,5; De Ketelaere 6 (43′ st Miranchuk sv), Scamacca 6,5 (12′ st Lookman 5,5).
A disp.: Musso, Palomino, Kolasinac, De Roon, Adopo, Touré. All.: Gasperini 6
Arbitro: Guida
Marcatori: 35′ Koopmeiners (A), 21′ st Cambiaso (J), 25′ st Milik (J), 30′ st Koopmeiners (A)
Ammoniti: Hateboer (A)
Espulsi:

LE STATISTICHE
– Teun Koopmeiners è uno degli unici due centrocampisti, con Phil Foden, a essere andato in doppia cifra di gol nelle ultime due stagioni nei maggiori cinque campionati europei.
– Prima di Weston McKennie l’ultimo giocatore a fornire due assist in due presenze di fila in Serie A era stato Ruslan Malinovskyi nell’aprile 2021.
– Arkadiusz Milik è andato a segno in quattro gare di Serie A contro l’Atalanta, contro nessuna squadra ha fatto meglio (quattro gare in gol anche contro il Bologna).
– Andrea Cambiaso ha realizzato due gol e fornito tre assist vincenti e in quanto a partecipazioni attive ha eguagliato quanto fatto nel suo primo anno in Serie A con la maglia del Genoa (un gol, quattro assist).
– Weston McKennie ha fornito sette assist in questo campionato, più del doppio rispetto a quanto fatto nelle sue prime tre stagioni in bianconero (due nel 2020/21 e uno nel 2022/23).
– Otto delle 10 reti di Teun Koopmeiners in questo campionato sono arrivate in trasferta, tra i centrocampisti dei maggiori cinque campionati europei ha fatto meglio solo Jude Bellingham (nove).
– Teun Koopmeiners (20 gol e sette assist) è l’unico centrocampista ad aver partecipato a più di 25 reti (27) nelle ultime due stagioni di Serie A.
– La Juventus ha subito gol in tutte le ultime quattro partite casalinghe di Serie A, dopo una serie di tre clean sheet interni consecutivi; per i bianconeri è la peggior striscia dal finale di stagione del 2021/22, quando in casa concessero gol in quattro gare di fila.
– Mario Pasalic è uno dei sei centrocampisti di questo campionato di Serie A ad aver segnato almeno quattro gol e fornito almeno quattro assist.
– L’Atalanta ha segnato con il primo tiro effettuato nella partita.