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Chiesa e Vlahovic prendono per mano la Juve: 2-0 alla Lazio, finale più vicina

LA PARTITA

La Juventus dai due volti ha messo il naso avanti nella doppia sfida contro la Lazio che vale l’accesso alla finale di Coppa Italia. Con il 2-0 dello Stadium, esigente e arrabbiato dopo un primo tempo giocato male, i bianconeri di Allegri si sono presi una rivincita sul ko in extremis subito in campionato dalla formazione di Tudor, ma soprattutto si sono messi nella posizione di poter giocare il ritorno all’Olimpico difendendo un doppio vantaggio. Scenario tutt’altro che scontato alla vigilia visto il periodo di forma della Juventus e la prestazione fornita nel primo tempo sottolineata dai fischi dei propri tifosi.

Prima dell’intervallo, infatti, l’unico sussulto offensivo degno di nota della Juventus ha portato al rigore conquistato da Cambiaso e poi tolto da Massa con l’intervento del Var, lasciando per il resto del tempo il pallino del gioco alla Lazio pur subendo poco, in pratica una traversa superiore colpita da Luis Alberto di testa. Ad infastidire i tifosi però è stato l’atteggiamento rinunciatario della Juventus nel primo tempo unito a tanti errori tecnici che, sommati al crollo in campionato, hanno suscitato un certo nervosismo in tutte le componenti in ballo.

Situazione a conti fatti gestita al meglio da Allegri all’intervallo perché il modo in cui i bianconeri hanno affrontato il secondo tempo è stato completamente all’opposto, pur senza rinunciare a un occhio di riguardo all’equilibrio in campo. La differenza l’ha fatta l’atteggiamento, più deciso e convinto, soprattutto dagli uomini chiave come Chiesa e Vlahovic, non a caso gli autori dei due gol che hanno firmato il 2-0 finale. Il numero 7 – nervoso con i compagni per tutto il primo tempo – ha sbloccato il match a inizio ripresa facendosi trovare pronto sulla verticalizzazione di Cambiaso dalle retrovie; il centravanti, invece, ha capitalizzato il pallone di McKenne al 64′ con un mancino preciso e potente. Il tutto senza una minima reazione della Lazio per un netto passo indietro dei biancocelesti alla seconda gara con Tudor in panchina.

LE PAGELLE

Vlahovic 7 – Quando incontra la Lazio lo specchio della porta per lui è gigante. Ha poche occasioni per colpire, ma in quella più importante si fa trovare pronto e infila l’angolino con una grande giocata.

Chiesa 7 – Nervoso nel primo tempo, trascinatore nella ripresa. Il 7 bianconero ha il merito e la capacità di sbloccare il match, una rete che gli eleva la prestazione da quel momento in poi, quasi come sbloccato da un periodo difficile.

Cambiaso 6,5 – Schierato nuovamente a tutta fascia fa un po’ di confusione specialmente nel primo tempo dove si trova a interrompere i compagni anziché dare una mano. La sua vivacità però è un surplus in questa Juve e nella ripresa si inventa un assist da regista puro, prendendo poi campo e fiducia nelle giocate.

McKennie 6,5 – Assist per lo statunitense? C’è, partita omologata. Solita gara di quantità in mezzo al campo impreziosita dal passaggio vincente per il raddoppio di Vlahovic.

Immobile 5 – Un’altra serata negativa per il capitano biancoceleste che non lo aiuterà nella rincorsa verso l’Europeo. Mai pericoloso, poco servito e decisamente mai in partita.

Luis Alberto 5 – Non è al meglio e lo si può notare per la poca presenza nelle trame di gioco offensive della Lazio. Un pallone perso banalmente contribuisce alla ripartenza bianconera che sblocca il match, poi fatica a trovare spazio.

Casale 5 – Entra nella ripresa al posto di Patric, ma il suo impatto è tutto fuorché positivo nella linea difensiva laziale. Inspiegabile la scelta di difendere a due metri nell’uno contro uno con Vlahovic in area, coprendo il destro del serbo anziché il sinistro nell’azione del raddoppio.

IL TABELLINO

JUVENTUS-LAZIO 2-0
Juventus (3-5-2):
Perin 6; Gatti 5,5, Bremer 6, Danilo 6,5; Cambiaso 6,5 (36′ st Weah sv), McKennie 6,5 (41′ st Alcaraz sv), Locatelli 6, Rabiot 6, Kostic 5,5 (41′ st Alex Sandro sv); Chiesa 7 (36′ st Yildiz sv), Vlahovic 7 (41′ st Kean sv). A disp.: Szczesny, Pinsoglio, Nicolussi Caviglia, Rugani, Djalò, De Sciglio, Iling Jr, Miretti. All.: Allegri 6.
Lazio (3-4-2-1): Mandas 6; Patric 6 (1′ st Casale 5), Romagnoli 5,5, Gila 6 (35′ st Hysaj sv); Marusic 5,5, Guendouzi 6, Vecino 5,5, Zaccagni sv (14′ Isaksen 5,5); Felipe Anderson 5, Luis Alberto 5 (27′ st Kamada 5,5); Immobile 5 (27′ st Castellanos 5,5). A disp.: Sepe, Renzetti, Ruggeri, Cataldi, Coulibaly, Fernandes, Gonzalez. All.: Tudor 5,5.
Arbitro: Massa
Marcatori: 5′ st Chiesa, 19′ st Vlahovic
Ammoniti: Gatti, Weah (J)
Espulsi: nessuno

LE STATISTICHE DI OPTA

Da inizio gennaio, nessun giocatore di Serie A ha realizzato più reti di Dusan Vlahovic tra tutte le competizioni (10, come Teun Koopmeiners e Paulo Dybala). Da una parte, solo contro l’Inter (15) la Juventus ha ottenuto più successi che contro la Lazio in Coppa Italia (11); dall’altro, i bianconeri sono la formazione contro cui i biancocelesti hanno rimediato più sconfitte nel torneo (11 appunto). Dal suo arrivo in Italia (2018/19), la Lazio è la vittima preferita di Dusan Vlahovic considerando tutte le competizioni (sette reti in nove match). Tra i giocatori attualmente in Serie A, solo Paulo Dybala (13) e Ciro Immbile (12) hanno realizzato più reti di Federico Chiesa in Coppa Italia (11). Nelle ultime 10 stagioni (dal 2014/15), la Juventus è la formazione che ha registrato più vittorie casalinghe in Coppa Italia (21). La Lazio ha perso cinque trasferte di fila in Coppa Italia per la prima volta nella storia del torneo. Otto degli ultimi nove gol segnati da Federico Chiesa in Coppa Italia sono arrivati in gare casalinghe; quattro di questi contro le due squadre della Capitale (tre vs Roma, uno vs Lazio). La Juventus ha realizzato 12 reti nelle ultime tre gare in Coppa Italia: per i bianconeri una marcatura in più di quante quelle messe a segno nelle precedenti otto sfide nel torneo (11). Nelle ultime cinque stagioni (dal 2019/20) tra i centrocampisti di Serie A, solo Hakan Çalhanoglu (19) ha colpito più legni di Luis Alberto tra tutte le competizioni (18). Luis Alberto ha tagliato oggi il traguardo delle 300 presenze con la maglia della Lazio tra tutte le competizioni. Dal suo esordio in Italia (20 settembre 2016), solo Ciro Immobile (330) e Sergej Milinkovic-Savic (302) hanno disputato più match dello spagnolo tra i biancocelesti in tutte le competizioni (300 appunto).