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Controrimonta Barça a Parigi: gol e spettacolo, il primo round a Xavi

LA PARTITA

Luis Enrique opta per Beraldo e Lucas Hernandez come coppia centrale, dirottando Marquinhos sulla destra e affidandosi a Dembélé e Mbappé ai lati di Asensio; Xavi invece conferma la linea verdissima schierando contemporaneamente i 2007 Cubarsi e Yamal, con Lewandowski al centro dell’attacco. I padroni di casa partono attaccando a testa bassa, ma lasciano più di uno spazio alle ripartenze velenose dei blaugrana. La prima grande occasione del match è proprio per gli ospiti, ma arriva sugli sviluppi di un corner: un’uscita a vuoto di Donnarumma spalanca la strada alla zuccata di Lewandowski, ma Nuno Mendes salva a pochi centimetri dalla riga di porta. Il portiere azzurro si riscatta pochi minuti dopo, quando allunga in angolo il sinistro da fuori di Raphinha. Mbappé è molto isolato e fatica ad accendersi, ma è da una sua iniziativa che nasce la prima buona chance per il Psg, con una bella conclusione di Lee respinta da un attento Ter Stegen. Le squadre si dividono equamente il possesso, ma la manovra del Barça è nettamente più efficace e al 37′ i catalani vanno meritatamente in vantaggio: il cross di esterno di Yamal è smanacciato in tuffo da Donnarumma, sul pallone che Gigio non riesce ad allontanare si avventa Raphinha che tutto solo pesca lo 0-1.

Il Psg torna in campo a inizio ripresa con il piglio giusto e dopo appena 3′ trova l’1-1: la difesa del Barça libera sui piedi di Dembélé un cross basso di Mbappé, l’ex di turno manda a vuoto De Jong e scarica in rete un sinistro rabbioso. Per il Barcellona non c’è neanche il tempo di riordinare le idee che i padroni di casa la ribaltano: grande assist in profondità di Fabian Ruiz per Vitinha, che col destro brucia Ter Stegen e porta avanti i suoi. Al 55′ è il neo entrato Barcola a far tremare ancora la squadra di Xavi, ma il suo destro è deviato sulla traversa da Ter Stegen. Per provare a cambiare l’inerzia del match il tecnico blaugrana si gioca le carte Joao Felix e Pedri ed è proprio quest’ultimo a dare la sferzata: al primo pallone toccato si inventa un assist delizioso per Raphinha, che con un sinistro vellutato al volo batte Donnarumma riportando il risultato in parità con la doppietta personale. Il match è più vivo che mai, al 75′ Dembélé sfiora il nuovo vantaggio, ma il suo destro bacia il palo e si spegne sul fondo. Lo spettacolo è tutt’altro che finito. Xavi inserisce Ferran Torres e Christensen e ancora una volta pesca il jolly: è proprio il danese infatti a svettare tutto solo sul corner di Gundogan e incornare in rete il gol del 2-3. Il risultato non cambia più, si decide tutto il 16 aprile all’Olimpico di Barcellona, con i padroni di casa ora leggermente favoriti.

LE PAGELLE

Asensio 5 – In campo 45′ senza mai riuscire a entrare in partita. È chiamato a fare un lavoro simile a quello di Lewandowski dall’altra parte, ma non ci va neanche lontanamente vicino.
Donnarumma 5,5 – Un’uscita a vuoto in cui viene salvato dall’intervento sulla riga di Nuno Mendes, un’altra incerta e imprecisa, che spalanca a Raphina la strada per il gol. Poteva fare di più anche sul corner del 2-3.
Dembélé 7 – In un primo tempo piuttosto negativo per tutta la squadra è il solo a provarci veramente più di una volta e a creare qualche pericolo, poi a inizio ripresa trova il gran gol dell’1-1. Il palo gli nega il 3-2, poco prima che lo segni il Barça.
Vitinha 7 – Innalza il livello della sua regia nel secondo tempo, trova il gol dell’1-2, poi serve anche a Dembélé l’assist al bacio per il potenziale 3-2 parigino.

Raphinha 7,5 – Un primo tempo da indiavolato, in cui approfitta delle voragini lasciate dal Psg per pungere in continuazione la difesa avversaria e segnare il gol che apre le marcature. Nella ripresa si nasconde un po’ di più, ma è lesto e implacabile a siglare il 2-2 sull’invito di Pedri.
Yamal 5,5 – Gli spunti e le accelerazioni non mancano, ma a mancargli è spesso e volentieri la lucidtà per fare le scelte giuste. Il gol dello 0-1 nasce da un suo cross, ma per il resto è sempre ben contenuto.
Sergi Roberto 5,5 – Partita di sofferenza, in cui si trova spesso e volentieri a inseguire gli avversari, come nel caso del gol di Vitinha, quando si perde l’inserimento del portoghese che poi va in rete.
Pedri 6,5 – Entra e dopo 51 secondi serve a Raphinha un cioccolatino che il brasiliano spinge in rete riacciuffando una partita che sembrava esseri messa sui binari del Psg. Impatto non da poco.

IL TABELLINO

Psg-Barcellona 2-3
Psg (4-3-3): Donnarumma 5,5; Marquinhos 5,5, Beraldo 5, Hernandez 5,5, Mendes 6; Ruiz 6,5 (41′ st Ramos sv), Vitinha 7, Lee 6 (16′ st Zaire-Emery 6); Dembélé 7, Asensio 5 (1′ st Barcola 6), Mbappé 6.
Allenatore: Luis Enrique 5
Barcellona (4-3-3): Ter Stegen 6; Koundé 6, Araujo 6,5, Cubarsi 6, Cancelo 6; Sergi Roberto 5,5 (16′ st Pedri 6,5), De Jong 5,5 (31′ st Christensen 6,5), Gundogan 6,5 (41′ st Fermin sv); Yamal 5,5 (16′ st Joao Felix 5,5), Lewandowski 6,5, Raphinha 7,5 (31′ st Torres 6).
Allenatore: Xavi 6,5
Arbitro: Taylor
Marcatori: 37′ e 17′ st Raphinha (B), 3′ Dembélé (P), 6′ st Vitinha (P), 32′ st Christensen (B)
Ammoniti: Sergi Roberto (B), Vitinha (P), Cubarsi (B), Christensen (B), Fermin (B), Beraldo (P)
Espulsi:

LE STATISTICHE

– Raphinha è il terzo giocatore del Barcellona a segnare una doppietta fuori casa nei quarti di finale di Champions League, dopo Zlatan Ibrahimovic contro l’Arsenal nel 2010 e Luis Suárez contro il PSG nel 2015.
– Prima di Raphinha, l’ultimo giocatore del Barcellona a segnare il suo primo gol in Champions League nei quarti di finale era stato Yaya Toure contro lo Schalke 04 nell’aprile 2008.
– L’ultimo giocatore prima di Ousmane Dembélé a segnare da ex contro il Barcellona con il PSG in Champions League era stato Zlatan Ibrahimovic il 10 dicembre 2014.
– Ousmane Dembélé è il 10° giocatore a segnare un gol in Champions League sia con che contro il Barcellona, con la squadra spagnola che è diventata quella a contare più giocatori con questa statistica nella competizione.
– Andreas Christensen è il primo giocatore a segnare con il Barcellona in Champions League nel giorno del suo compleanno; in generale, gli ultimi a riuscirci nella fase a eliminazione diretta erano stati Di Maria e Cavani il 14 febbraio 2017 con il PSG contro il Barcellona.
– Raphinha è il 16° marcatore brasiliano diverso del Barcellona in Champions League, solo il Porto (24) e lo Shakhtar Donetsk (20) hanno avuto più brasiliani a segno nella competizione (anche il Benfica 16).
– Il Barcellona ha segnato tre gol fuori casa in una gara della fase a eliminazione diretta di Champions League per la prima volta dall’aprile 2015 (1-3 vs Paris Saint-Germain).
– In ben quattro delle ultime otto sfide contro il PSG in Champions League il Barcellona ha segnato almeno tre gol.
– Tra il primo e il secondo gol segnati dal PSG in questa partita sono trascorsi soltanto 134 secondi.
– Il secondo gol di Raphinha è arrivato su assist di Pedri, appena 51 secondi dopo l’ingresso in campo dello spagnolo.
– Lamine Yamal (16 anni e 272 giorni) e Pau Cubarsí (17 anni e 79 giorni) sono i due giocatori più giovani a partire titolari nei quarti di finale di Champions League.