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Furlani: “Leao, Maignan e Theo contenti al Milan, non dobbiamo venderli”

Furlani ha anche parlato degli obiettivi della squadra. “Il nostro lavoro è quello di dare al mister la squadra più competitiva possibile per raggiungere certi traguardi. Il Milan parte sempre per vincere. La verità è che non ci si può riuscire tutti gli anni. Con il Newcastle siamo stati sfortunati, con il Borussia Dortmund al ritorno eravamo condizionati dagli infortuni. La Champions è un rimpianto, ma faremo di tutto per far meglio il prossimo anno”.

Per Giroud potrebbe essere l’ultima stagione al Milan. “Ha fatto la storia del Milan e sta performando ancora ad alti livelli. Non siamo stati timidi lo scorso anno sul mercato e non lo saremo nemmeno in quello che arriverà laddove ce ne sarà bisogno. I ragazzi arrivati in estate hanno fatto bene e sono felici di stare qui. Vediamo cosa deciderà di fare lui. Se deciderà di andare via, qualcosa faremo”.

Il ruolo di Ibrahimovic. “Si è detto tanto su Zlatan. La leadership e le decisioni finali sono di RedBird e di Gerry Cardinale. Sotto di lui c’è un gruppo di lavoro. Zlatan sta già facendo vedere che è anche un grande campione fuori dal campo. Contribuisce su vari fronti. Sulla parte sportiva è composta da Zlatan, Gef Moncada e io. Ognuno ha delle competenze. Poi ci sono altre aree di lavoro come quella dello stadio dove Scaroni è molto coinvolto. La leadership è di Cardinale. Ibra ha molta influenza sulla parte sportiva”.

Questione San Siro e nuovo stadio. “Io avevo l’abbonamento con mio papà. San Siro è un posto speciale e anche i tifosi di calcio nel mondo ti dicono che San Siro è nei top 5 stadi al mondo. Lo stadio è un motore per creare risorse che vengono reinvestite nel calcio e oggi San Siro è un prodotto datato”.

Il fatturato del Milan in crescita. “Siamo attorno ai 400 milioni circa. Quanto può crescere? Domanda complicata. Dipende sicuramente dall’attività che facciamo noi e quindi dal lavoro che svolgiamo coi nostri partners, in parte dipende dalle competizioni UEFA – quanto andiamo avanti – e dal lavoro che facciamo con la Serie A, non solo come Milan ma insieme alle altre 19 società, per accrescere il fatturato della Serie A soprattutto a livello media. E poi c’è la parte stadio che è importantissima: a oggi come stadio abbiamo San Siro e ci focalizziamo su questo per renderlo un’esperienza migliore per i nostri tifosi. Un domani chi lo sa”.