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Il Monaco batte il Rennes, ma il Brest è sempre secondo. Sogna il Lione

MONACO-RENNES 1-0

Arriva la vittoria per 1-0 del Monaco nel big match domenicale di questa 28a giornata della Ligue 1, che sorride ai padroni di casa, imbattuti dal 18 febbraio. I monegaschi si rendono subito pericolosi in un primo tempo che vede i portieri come assoluti protagonisti: Mandanda salva il Rennes in tre occasioni, Majecki strappa gli applausi del Louis II. La giocata che sblocca la sfida arriva al 25′, quando Magnes Akliouche finalizza una splendida azione collettiva e il tocco precedente di Jakobs. Da qui in poi la gara si innervosisce, con due espulsioni. Terrier lascia il Rennes in dieci per un fallaccio sull’autore del gol al 46′, in seguito Stephanie Frappart espelle Kehrer (64′) per doppia ammonizione e ristabilisce la parità numerica. Golovin ha una grande chance per il vantaggio, ma il Monaco rischia grosso sulla spinta di Blas e Doué. Il finale è thrilling, con un penalty non concesso e le proteste del Rennes. Vince 1-0 il Monaco, che fornisce una prova di solidità e resta terzo con 52 punti dietro Psg (63) e Brest (53). Il Rennes, invece, non si schioda da quell’ottavo posto condiviso con l’OM: 39 punti per entrambe, che sono pienamente in gioco per le coppe.

BREST-METZ 4-3

Partita pazza e bellissima tra il Brest e il Metz, con la seconda forza della Ligue 1 che rischia di farsi del male da sola negli ultimi venti minuti. La gara inizia nel peggiore dei modi per il Brest, che passa in svantaggio dopo sei minuti: fa tutto Lamine Camara ed Ismael Traoré deposita in rete. Del Castillo ispira per il pareggio di Chardonnet (12′) e da qui la gara si capovolge completamente: Doumbia è tutto solo e può siglare il 2-1 alla mezz’ora, poi il tris di Mounié sull’assist di Satriano al 38′. L’uruguagio, di proprietà dell’Inter, sembra chiude i giochi con la rete del poker al 60′: si inserisce sul primo palo e deposita in rete il 4-1. La gara è finita? Neanche per sogno, perché il Metz ha una clamorosa reazione d’orgoglio: Papa Diallo sfiora la rete, poi l’uno-due e la doppietta di Mikautadze. L’ex Ajax, tornato alla base dopo sei mesi complicati in Eredivisie, riduce lo svantaggio a una sola rete approfittando della superficialità difensiva del Brest. I padroni di casa rischiano nel finale, ma vincono 4-3 e restano secondi con 53 punti. Ko pesante per il Metz, sempre penultimo a quota 23 e fortemente a rischio-retrocessione.

NANTES-OLYMPIQUE LIONE 1-3

Prosegue il momento d’oro del Lione che, dopo aver conquistato la finale di Coupe de France, dimostra di essersi messo definitivamente alle spalle la crisi d’inizio stagione e si riporta nei giochi per l’Europa col 3-1 sul Nantes. La gara, disputata a porte chiuse per il lancio di 281 fumogeni dei tifosi di casa contro lo Strasburgo (16 marzo) e le tre giornate di squalifica comminate dalla Lfp, inizia subito male per l’OL. Dopo aver sfiorato la rete con Tolisso, al 16′ arriva infatti il gol dei canarini: Abline è l’uomo che fa sognare il Nantes, col colpo di testa sull’assist di Mollet. Lacazette sfiora subito il pari, ma il Lione trema ancora quando Mohamed colpisce il palo. La ripresa si apre con un episodio controverso: i padroni di casa invocano l’espulsione di Lacazette per una gomitata su Zeze, l’arbitro rivede al Var e mantiene il giallo. Il Lione si affida ai giovani, inserendo Malick Fofana e Cherki, e ne viene premiato. Al 76′ è proprio l’ex Gent a mandare in tilt Lafont, che viene battuto da Lacazette con un tap-in ravvicinato per l’1-1. Passano meno di due minuti e la gara si ribalta completamente, con l’incursione vincente del già menzionato Malick Fofana (78′). Abline prova a pareggiarla, ma al 97′ ecco la rete che chiude i giochi: la firma Gift Orban in ripartenza. Prosegue dunque il miracolo di Pierre Sage, che ha preso una squadra a rischio-retrocessione dopo la gestione-Grosso e l’ha portata a ridosso dell’Europa: con 38 punti e dieci vittorie nelle ultime 14 gare, il Lione è nei giochi per le coppe. Brutto ko per il Nantes, che resta appena sopra la soglia-retrocessione con 28 punti, +2 sulla terzultima e +5 sul Metz penultimo.

REIMS-NIZZA 0-0

Proseguono le difficoltà del Nizza, che ha vinto solo una delle ultime cinque gare e viene fermato sullo 0-0 dal Reims in uno scontro fondamentale nella corsa alle coppe. Un pari a reti bianche che non rispecchia lo sviluppo del match, ricco d’occasioni sin dai primissimi minuti. Spingono in avvio i ragazzi di Farioli, che si rendono pericolosi con Boga e impegnano Yehvann Diouf in due occasioni, per poi rischiare grosso sull’inserimento di Munetsi. Lo 0-0 ottenuto nel primo tempo persiste anche nel secondo, perché l’ex Atalanta e Sassuolo Boga spreca due occasioni. Nel finale un enorme brivido per il Nizza, con Bulka ad evitare la rete vincente di Khadra al 93′. Non cambia nulla in classifica, col Nizza quinto a quota 44 davanti a Lens (43) e Reims (40): Will Still e i suoi restano davanti al duo OM-Rennes (39) e vedono avvicinarsi il Lione (38). Le ultime sei giornate saranno al cardiopalma, per chi si gioca l’accesso ad Europa e Conference League.

TOLOSA-STRASBURGO 0-0

Poche emozioni tra il Tolosa e lo Strasburgo, che si fermano sullo 0-0 in un match avaro d’occasioni. Nel primo tempo le squadre abbassano i ritmi dopo pochi minuti e si neutralizzano, con le uniche chances firmate da Sierro per i biancomalva e uno 0-0 scontato. La ripresa è più emozionante, con Bakwa a firmare la grande chance per lo Strasburgo e la parata di Restes su Diarra, ma anche qui non arriva il gol. La spuntano le difese, tra due formazioni che sono lontane sia dall’Europa che dai giochi-salvezza, e arriva un pari giusto. Tolosa e Strasburgo proseguono così a braccetto in 11a posizione, con 33 punti.

MONTPELLIER-LORIENT 2-0

Scatto-salvezza del Montpellier, che mette una significativa distanza di sei punti tra sé stesso e il Lorient, sconfitto 2-0 in una sfida fondamentale per i giochi-salvezza. Il primo tempo è scandito da un episodio controverso, con gli ospiti che si vedono concedere un rigore per fallo di Ferri su Kari e una maxi-revisione al Var di tre minuti che ribalta la decisione. Ad essere revisionato non era tanto il contatto in sé, quando l’intensità del tocco, una materia che solitamente viene affidata all’arbitro e ha fatto molto discutere. Il Lorient, tuttora a zero rigori concessi, subisce il contraccolpo e rischia grosso. Le migliori occasioni nel primo tempo sono del Montpellier, poi al 54′ la gara si sblocca: c’è rigore su Nordin, Savanier trasforma ed è 1-0. Kari colpisce una traversa, ma i padroni di casa rispondono subito con la doppia occasione sprecata da Khazri e Tchato. Il Montpellier accarezza a lungo il bis e lo trova, in contropiede, al 91′: lo segna Yann Karamoh, ex Inter e Torino. Si chiudono così i giochi e la formazione guidata sul campo da Savanier esulta: il Montpellier sale a 32 punti, +6 sul Lorient terzultimo dopo un campionato vissuto quasi interamente nella zona rossa.