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Mancini incorna la Lazio e regala a De Rossi il primo derby

LA PARTITA

Nel derby delle prime volte, De Rossi ritrova Dybala dal 1′ e preferisce Angelino a Spinazzola sulla sinistra. Dall’altro lato Tudor invece lascia fuori Luis Alberto preferendogli Isaksen. Giallorossi che partono aggressivi, con l’obiettivo di dettare i tempi per portare il derby subito dalla loro. A provarci nei minuti iniziali è quindi Paredes, prima con un tiro al volo, poi con una conclusione che termina di poco alta sopra la traversa della porta difesa da Mandas, col pubblico biancoceleste che vive i primi brividi del pomeriggio. Gli stessi che al 7′, dopo un disimpegno errato di Mancini, vive la Roma, che viene graziata da Immobile che a tu per tu con Svilar non riesce a trasformare in gol l’ottimo pallone ricevuto da Isaksen. Gara che si gioca tanto a centrocampo, con tanti palloni che girano a metà campo con un possesso palla insistito da una parte e dall’altra, in attesa dei giusti spazi per lanciare il reparto offensivo verso la porta avversaria. In una prima frazione che stenta a sbloccarsi e in cui a farla da padrone sono le imprecisioni difensive che rischiano di regalare palloni velenosi, Roma e Lazio ringraziano rispettivamente Angelino e Casale, capaci di mettere sempre una pezza sulle sbavature dei compagni. Lo spagnolo, nello specifico, è una trottola pazza sulla sinistra, con continui su e giù sulla fascia per neutralizzare gli attacchi biancocelesti e abile a mettere al centro cross insidiosi che il reparto avanzato giallorosso non riesce a sfruttare al meglio. Proprio da un pallone di Angelino per El Shaarawy per poco la Lazio non rischia di farsi male da sola, con Gila che va vicino all’autogol deviando in angolo. Sugli sviluppi del corner, però, la sblocca la Roma: pallone pennellato al centro dalla Joya Paulo Dybala, di testa Mancini anticipa Romagnoli e non si lascia pregare per la rete dell‘1-0 giallorosso al 42’. Gol, tra l’altro, dall’uomo che non ti aspetti, perché in difficoltà fisica nei minuti precedenti tanto da aver allertato la panchina per un malessere che poi, col passare del tempo, pare essere rientrato, un po’ come il rischio per De Rossi di dover subito pescare dalla panchina uno tra Smalling e Huijsen. Rete che galvanizza la Roma che, dopo un solo minuto di recupero, chiude la prima frazione avanti.

Secondo tempo che parte all’insegna dei cambi per la Lazio, con Tudor che lascia negli spogliatoi Romagnoli, Isaksen e Immobile mandando in campo Patric, Pedro e Castellanos per dare una scossa ai suoi. Ma a non cambiare è il canovaccio del match, con la Roma che non toglie il piede dall’acceleratore bazzicando in zona offensiva anche nella ripresa. E al 55′ è El Shaarawy ad andare vicino al raddoppio, col contropiede diretto da Lukaku che offre al Faraone l’occasione per battere Mandas, ma è il palo a negare ai giallorossi il 2-0. Al 63′ Kamada trova il pareggio annullato poi per posizione di fuorigioco, occasione che spaventa gli uomini di De Rossi che stavano cercando di addormentare il match. Al 70′ Tudor manda in campo Luis Alberto nel tentativo di giocare un finale ad alta intensità e lo spagnolo non delude le aspettative. Il 10 biancoceleste, infatti, fa aumentare i giri del gioco, piazzandosi bene sulla trequarti. Ma a salire è anche la tensione, con i primi battibecchi in campo che richiedono astuzia e ricorso ai cartellini per il direttore di gara Guida con Guendouzi e Dybala che si stuzzicano da una parte e Pedro e Paredes che non se le mandano a dire dall’altra. De Rossi decide quindi di mischiare un po’ le carte tirando fuori Angelino, Paredes e Dybala per contare su forze fresche per tenere botta nel finale. E dopo 6′ di recupero a far festa è la parte giallorossa dell’Olimpico, col primo derby di De Rossi da allenatore che è fortunata, vent’anni dopo, come il primo da giocatore.

LE PAGELLE

Angelino 6,5 – Gli manca solo il gol, ma quello dello spagnolo è un primo derby da ricordare perché è su ogni pallone. Onnipresente in campo, recupera e chiude alla perfezione, in fase offensiva le su sgroppate sulla sinistra mettono più volte in difficoltà i biancocelesti.
Mancini 7 – Sta male, anzi no, fa del male. Dopo aver fatto tremare De Rossi a inizio gara, segnalando un malessere che rischiava di costargli il cambio, il 23 giallorosso raccoglie le forze e stinge i denti fino ad arrivare al gol, con l’incornata su assist di Dybala che gli dà motivazioni in più per non mollare.
Dybala 6,5 – Agisce il silenzio, ma ogni volta che tocca palla è magia. Disegna una traiettoria perfetta sulla testa di Mancini, poi nella ripresa tiene al minimo i giri del motore per farsi trovare pronto al momento giusto.
Lukaku 6 – Nell’attacco giallorosso è quello che delude un po’ di più, con una prestazione di sacrificio del gigante belga che si trova spesso costretto ad accorciare per avere il pallone tra i piedi. Nel complesso, però, fa il suo correndo su ogni pallone.

Casale 6 – Al netto del risultato, è tornato ai suoi livelli dopo gli svarioni in Coppa Italia contro la Juventus. Nel primo tempo riesce a mettere spesso la gamba
Romagnoli 5 – Era partito bene chiudendo spesso su Lukaku, poi nel finale della prima frazione dorme su Mancini lasciando il centrale giallorosso indisturbato per incornare e battere Mandas. Una disattenzione che gli costa caro, perché Tudor lo lascia negli spogliatoi all’intervallo.
Vecino 6 – Garanzia per il centrocampo di Tudor, tra i più pericolosi tra le fila dei biancocelesti. Ma questa volta non riesce a riprenderla lui…
Immobile 5,5 – Il suo derby dura appena 45′ più recupero, perché Tudor lo tira subito fuori all’intervallo. Ancora una volta, a eccezione della palla gol su errore di Mancini a inizio primo tempo, non riesce a incidere e si perde tra le maglie dei centrali giallorossi.

IL TABELLINO

ROMA-LAZIO 1-0
Roma (4-3-2-1): Svilar 6; Celik 6, Mancini 7, Llorente 6,5, Angelino 6,5 (34′ st Smalling sv); Cristante 6, Paredes 6 (36′ st Bove sv), Pellegrini Lo. 6,5; Dybala 6,5 (34′ st Abraham sv), El Shaarawy 6,5 (25′ st Spinazzola 6); Lukaku 6.
A disposizione: Rui Patricio, Boer, Karsdorp, Huijsen, Renato Sanches, Baldanzi, Kristiansen, Zalewski, Pisilli, Joao Costa. Allenatore: De Rossi 6,5
Lazio (3-4-2-1): Mandas 6; Casale 6, Romagnoli 5 (1′ st Patric 5,5), Gila 5,5; Marusic 5,5 (35′ st Pellegrini Lu. sv), Vecino 6 (25′ st Luis Alberto 6), Guendouzi 5,5, Felipe Anderson 6; Isaksen 5,5 (1′ st Pedro 5,5), Kamada 5,5; Immobile 5,5 (1′ st Castellanos 5,5).
A disposizione: Sepe, Renzetti, Hysaj, Cataldi, Rovella. Allenatore: Tudor 5,5
Arbitro: Guida
Marcatori: 42′ Mancini (R)
Ammoniti: Vecino (L), Mancini (R), Celik (R), Pedro (L), Castellanos (L), Paredes (R), Pellegrini (R), Lukaku (R)
Espulsi: –
Note: De Rossi (R) ammonito per proteste

LE STATISTICHE OPTA

La Roma ha vinto un derby contro la Lazio in Serie A per la prima volta dal 20 marzo 2022 (3-0), chiusa una striscia di tre gare senza successi per i giallorossi contro i biancocelesti nella competizione (1N, 2P). La Roma ha vinto tre partite interne di fila in Serie A per la prima volta con Daniele De Rossi alla guida, l’ultima volta era capitato tra settembre e novembre 2023 con José Mourinho (cinque in quel caso). La Roma ha guadagnato 26 punti nelle 11 gare disputate in Serie A con Daniele De Rossi allenatore (8V, 2N, 1P); solo due allenatori ne hanno conquistati di più nelle loro prime 11 panchine coi giallorossi in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95): Eusebio Di Francesco (27) e Rudi Garcia (31). Nelle ultime quattro stagioni (dal 2020/21), Gianluca Mancini è l’unico difensore ad avere segnato almeno quattro gol di testa in due campionati differenti (quattro sia nel 2020/21 che nel 2023/24) nei cinque maggiori tornei europei. Nessun difensore ha segnato più reti di testa rispetto a Gianluca Mancini (quattro) tra i difensori dei cinque maggiori campionati europei in corso (quattro anche per Gabriel Magalhães dell’Arsenal). Gianluca Mancini è il primo difensore italiano della Roma a segnare in un derby contro la Lazio in Serie A da Alessandro Florenzi, il 3 aprile 2016, anche in quel caso su sviluppi di un corner. La Lazio ha perso 13 delle prime 31 gare disputate in un singolo campionato di Serie A per la prima volta dal 2008/09 (13 anche in quel caso con Delio Rossi in panchina). Paulo Dybala è diventato il primo giocatore a prendere parte ad almeno 20 reti a campionato con tre maglie diverse nelle ultime 10 stagioni di Serie A (dal 2014/15): quattro in totale, due con la Juventus (2015/16 e 2017/18) e una con Palermo (2014/15) e Roma (2023/24). Paulo Dybala ha fornito almeno otto assist in una stagione di Serie A per la prima volta dal campionato 2015/16 (nove in quel caso con la Juventus); in generale l’argentino (12 reti e otto assist) ha preso parte ad almeno 20 gol in un singolo torneo di massima serie per la prima volta dal 2017/18 (27, sempre con la Juventus). La Roma ha ottenuto tre clean sheets di fila in Serie A per la prima volta da aprile 2023 (tre anche in quel caso). La Lazio non ha trovato il gol in due gare di fila contro la Roma in Serie A per la prima volta dal periodo compreso tra settembre 2013 e febbraio 2014 (due anche in quel caso). Nessuna squadra ha segnato più gol di testa rispetto alla Roma (12) in questa Serie A (a quota 12 anche la Fiorentina). Chris Smalling ha giocato contro la Lazio la 150a partita con la Roma, considerando tutte le competizioni.