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Scamacca non si ferma più: Spalletti, ecco il bomber per gli Europei

Una frustata qui, una carezza lì, ma soprattutto tanto lavoro. Quello insieme a un mago come Gasperini che, dopo la scommessa De Ketelaere, ha vinto anche quella di Scamacca e ora va all’incasso. Era solo il 24 gennaio, ma sembra passata un’eternità, quando Gasp bacchettò pubblicamente il suo bomber sulle colonne dell’Eco di Bergamo: “Scamacca deve correre perché sta correndo poco. Se è così poco dinamico non potrà fare nulla di buono. Anche avendo queste qualità importanti”. Parole pesanti, ma usate a fin di bene per un calciatore dal grandissimo potenziale ancora inespresso o meglio mostrato a intermittenza. Poi è arrivata la mancata convocazione di Spalletti per la doppia amichevole in Usa con Venezuela ed Ecuador, quando il ct chiamò Lucca al suo posto. Un modo per pungolarlo a fare meglio e a non sprecare il talento che Madre Natura gli ha regalato. E così è stato, perché da marzo Scamacca ha cominciato a segnare e non ha smesso più.

E a furia di bastone e carota, siamo arrivati alla magica notte di Anfield, uno dei palcoscenici più affascinanti di quella Premier che non lo ha capito e dove non è riuscito a esprimersi in tutto il suo talento nella scorsa stagione con la maglia del West Ham. Doppietta e mezzo assist nel 3-0 con cui la Dea è entrata nella leggenda. E Scamacca con la squadra: l’ex Sassuolo è diventato il primo giocatore italiano in grado di segnare una doppietta ad Anfield contro il Liverpool. L’Inghilterra ai suoi piedi e titoloni in prima pagina stra-meritati.

Gongola Gasp, ma anche Spalletti si sfrega le mani. Anche il ct ha sempre creduto nel calciatore, tanto che a novembre prima del match con l’Inghilterra a Wembley aveva usato parole davvero al miele: “Scamacca è un giocatore completo. Ha bisogno di convincersi delle sue capacità. Ha tecnica, velocità, forza e se chiedessi a un computer di disegnare un centravanti perfetto, sarebbe come lui”. Bravo anche come rifinitore e dialogare con in compagni nell’ultimo terzo di campo, implacabile davanti alla porta. Ciò che colpisce, al di là della sua facilità di calciare indifferentemente di destro e di sinistro, da qualsiasi posizione e con eguale potenza e precisione, è il modo con cui riesce sempre a trovare la via più veloce per segnare. Caratteristiche che in Italia nessuno ha e che, di questo passo, gli garantiranno il numero 9 tra un paio di mesi in Germania.

SCAMACCA: “UN GRANDE MOMENTO, ATALANTA VETRINA PER LA NAZIONALE”
Gianluca Scamacca anche stasera con il Verona (un gol e un assist) ha confermato il suo splendido momento di forma. “Gli aspetti su cui migliorare sono tanti. Stasera ho sbagliato a gestire forse alcuni momenti che non dovevo giocare di prima invece dovevo tenerla e fare due tocchi. Poi il mister su questa cosa mi martella, però è stato un peccato perché stasera i tre punti sembrava ce li avessimo in mano”. Sul suo momento di forma smagliante. “Questo momento è molto importante, perché ho passato dei mesi complicati, però ho sempre lavorato e non mi sono mai arreso, mai fermato. Quando lavori sodo e in modo costante il tuo momento arriva”. La notte di Anfield. “Più che segnare è stato vincere 3-0, una cosa che non succede tutte le domeniche. Giovedì dobbiamo entrare in campo con la mentalità di essere 0-0, di non concedere troppo, essere cattvi e determinati perché è veramente una partita importante e fondamentale per noi”. Capitolo Nazionale. “Se fai bene qui penso che ti conquisti un po’ di visibilità per la Nazionale. Sono a disposizione, cerco di fare bene”. Sulle parole di Gasperini. “Ha ragione, non sono un campione, lo sono altri. Io lavoro per diventare un campione”.