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Lautaro: “Rinnovo vicino, mancano due cosette. Champions prossimo passo”

Lautaro non ha ancora smesso di festeggiare lo scudetto: “Una gioia per la vita, l’Inter per me è casa e l’ho sentita così dal primo giorno a Milano. Devo tutto alla società e al popolo interista, alzare questa coppa con la fascia di capitano è stato un sogno. Alla squadra ho detto subito che un capitano ha bisogno di tutti e in tanti mi hanno aiutato a spiegare l’Inter ai nuovi. Un esempio? A inizio stagione ho detto ad Asllani che gli serviva una scossa, per un po’ non mi ha parlato ma poi mi ha ringraziato: ha tutto per essere il play del futuro”.

Dopo lo scudetto, Lautaro vuole alzare l’asticella come ha detto Marotta: “Non scelgo tra gli obiettivi ma il prossimo passo è la Champions: è stato un sogno vicinissimo a Istanbul la scorsa stagione mentre quest’anno vorrei rigiocare proprio l’andata contro l’Atletico. Se avessimo sfruttato le occasioni avute per fare più gol, a Madrid sarebbe stato diverso”.

L’argentino parla poi del rapporto con Marcus Thuram: “Rispetto a Lukaku, con cui ho fatto grandi cose, mi dà più possibilità, scelta e spazi. E poi porta sempre un sorriso nello spogliatoio. Romelu? Non l’ho più sentito dopo che quella famosa volta (quando Lautaro voleva chiedergli se era vero che non sarebbe tornato in nerazzurro la scorsa estate, ndr) non mi ha risposto e per entrambi è finita lì”. Lautaro si sente al livello dei vari Mbappé e Haaland? “Sì, lo dicono i numeri e i trofei. Non ho nulla da invidiare a loro”.

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Sui meriti di Inzaghi: “Ci lascia liberi di allenare e giocare con felicità, ci divertiamo e non solo perché si vince. Quando lo chiamiamo demone per scherzare, lui si gira e ride…”. Parole dolci anche per Steven Zhang, a un passo dall’addio: “Un grandissimo presidente, ci è sempre stato vicino. Non sappiamo ora cosa accadrà ma siamo tranquilli e in attesa”.

Infine, sulla possibilità che possa giocare le Olimpiadi con l’Argentina, di fatto riducendo le vacanze (c’è anche la Coppa America) al minimo indispensabile: “Mi piacerebbe ma non ho ricevuto chiamate dal ct Mascherano, e comunque dovrei parlarne con l’Inter. Purtroppo il calendario è complesso e giochiamo troppo”.