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Seria A: le squadre più in forma del momento

Al momento, la classifica di Serie A vede l’Inter sola in testa, seguita a soli due punti di distanza dalla Juventus di Massimiliano Allegri, che pare aver finalmente ritrovato il bandolo della matassa bianconera. Stanno facendo più fatica del previsto il Napoli, reduce da due sconfitte consecutive in campionato, con i giocatori che ancora non riescono a calarsi appieno negli schemi di Mister Mazzarri, e il Milan, che sta riversando parecchie energie psicofisiche nella Champions League.

La sorpresa di quest’inizio di stagione? Senza dubbio il Bologna, che grazie alle indicazioni di Thiago Motta e al clamoroso stato di forma di alcuni dei suoi interpreti, Zirkzee su tutti, sta sorprendendo in positivo. I felsinei occupano la quarta piazza in classifica a pari punti con una Roma che, al contrario, sembra fare molta fatica a tenere il passo delle prime. Ma ora analizziamo lo stato di forma delle squadre in base ai risultati ottenuti durante gli ultimi 5 match di campionato.

L’Inter è la favorita numero uno per la vittoria dello scudetto

Inutile negarlo, i nerazzurri allenati da Simone Inzaghi corrono verso un finale di campionato che li vedrà quasi sicuramente protagonisti, a meno di clamorose sorprese. A confermare l’impressione sono anche i bookmakers di gazzabet.it, che quotano la vittoria finale dell’Inter a 1,47. Con un Lautaro Martinez che occupa il primo posto nella classifica dei marcatori, un centrocampo che sembra poter sopperire al rendimento altalenante di Barella, pedina imprescindibile nelle scorse stagioni, e una difesa che riesce a fare muro anche senza alcuni interpreti fondamentali, l’Inter è riuscita ad ottenere ben 13 punti nelle ultime 5 partite di campionato.

Per questioni di pura scaramanzia, gli interisti sostengono che il campionato sia ancora lungo e che la Juventus non giochi le coppe. Ma è chiaro che, dopo essersi scottati soltanto due anni fa, quando a vincere lo scudetto fu il Milan, oggi temono ogni cosa. E poi non mancano i tifosi che, propria per la gestione approssimativa mostrata durante quella stagione, ce l’hanno ancora con Simone Inzaghi, ritenendolo un allenatore poco degno di guidare una squadra di vertice come l’Inter. E, invece, se c’è qualcuno che ha saputo migliorare costantemente il rendimento della squadra è proprio l’ex Lazio.

Non bisogna dimenticare che grazie a lui l’Inter ha disputato una finale di Champions League e che attualmente vanta il migliore attacco del campionato (37 gol fatti) e la miglior difesa (7 gol subiti). Al netto di qualche episodio arbitrale a favore, l’Inter sta letteralmente triturando gli avversari, sia in campionato che in coppa.

Alla Juventus riuscirà l’impresa?

Perché proprio di impresa si parla. La Juventus non ha una squadra attrezzata come l’Inter e, nonostante le critiche mosse contro un modo di giocare per alcuni versi antiquato, Massimiliano Allegri sta tirando fuori il meglio dai suoi giocatori. Lo abbiamo detto: l’Inter è la più bella, la più in forma e la più forte. Ma questa Juve sembra muoversi a suo agio, in maniera silente, appena alle spalle della capolista. La Juve è una squadra costruita a immagine e somiglianza del suo allenatore, che sa di non poter commettere errori, perché porvi rimedio potrebbe complicare esageratamente le cose.

Ed è proprio per questo che ogni giocatore fa esattamente ciò che gli viene chiesto, cercando di limitare il più possibile le sbavature, soprattutto in fase difensiva. Adrien Rabiot, che in estate sembrava sul punto di partire, sta offrendo un rendimento altissimo, indossando con fierezza la fascia di capitano. La difesa sembra aver trovato finalmente il giusto equilibrio, smarrito e mai più ritrovato dopo la partenza di Chiellini. Cambiaso, riadattato a destra, sta fornendo prove convincenti, mentre McKennie sembra tornato il giocatore travolgente dello Shalke 04. All’appello manca ancora l’attacco, che vede un Dusan Vlahovic appannato e un Milik che fa fatica a tornare ai suoi livelli.

Discorso a parte per Federico Chiesa, le cui prestazioni stanno migliorando di settimana in settimana: il ragazzo sembra aver capito che, terminata l’avventura di Pogba in bianconero, è lui l’unico vero fenomeno in grado di cambiare da solo le sorti di un match. E tantissimo, da qui a fine campionato, dipenderà proprio da lui. Ma cosa si devono aspettare i tifosi per l’immediato futuro? La nuova società ha definitivamente chiuso col passato, archiviando il caso Calciopoli e gli scandali più recenti, e sfoderando una terza ricapitalizzazione da oltre 200 milioni. Inoltre, risparmiando sullo stipendio di Pogba, il mercato invernale potrebbe rivelarsi assai più suggestivo di quello estivo.

Samardzic, Hojbjerg, Berardi e De Paul potrebbero cambiare il volto del centrocampo bianconero. Attenzione, quindi, ad immaginare una Juventus dal profilo basso!

Lo strepitoso momento di forma del Bologna

La sorpresa di questa prima porzione di campionato si chiama Bologna. Fresca e divertente, la compagine rossoblù sta sfoggiando un bel calcio, che l’ha portata al quarto posto in classifica. Marco Materazzi, ex compagno di Thiago Motta ai tempi dell’Inter di José Mourinho, ha parlato così dell’attuale allenatore del Bologna: “allenava già quando giocava. Faceva girare la squadra senza toccare il pallone. Lui e Cambiasso erano il vero motore dell’Inter del Triplete.

Erano metronomi dentro, gli unici responsabili di ciò che sarebbe accaduto in mezzo al campo. Credo che Thiago Motta abbia ereditato il senso del dovere trasmessogli da José Mourinho. Quando giunse a Bologna, dissi subito che Thiago avrebbe cambiato la squadra in meglio”. L’altro grande protagonista della stagione rossoblù si chiama Joshua Zirkzee, 22 anni, ruolo attaccante. Fino a quest’anno la sua carriera aveva vissuto fasi alterne: a un’adolescenza da predestinato tra le giovanili del Feyenoord, fece seguito l’approdo al Bayern Monaco a soli 16 anni; sbarcato in Italia a 19 anni dopo aver esordito con un gol tra le file dei campioni di Germania, delude con il Parma, il quale retrocede addirittura in Serie B.

Rientrato in Baviera, viene dirottato all’Anderlecht, dove colleziona 47 presenze condite da ben 18 gol. Al termine della stagione arriva a Bologna, che lo paga 8.5 milioni di euro, lasciando al Bayern il 50% del ricavato sulla futura rivendita. Se il primo anno al Bologna è di apprendistato, il secondo è quello della definitiva consacrazione. Ad agosto, Thiago Motta gli consegna le chiavi dell’attacco, rendendolo assoluto protagonista delle trame offensive della squadra. Attualmente, Zirkzee ha già messo a segno 7 gol in campionato, più uno in Coppa Italia.