FANTARACCONTI – La formula a calendario non vi convince? Ecco la nostra soluzione

Spesso in questa rubrica dei Fantaracconti ci capita di leggere articoli di leghe “imperversate” dal diabolico “fattore C” e diversi mister lamentarsi nel vedere decise le sorti dei rispettivi fantacampionati dalla fortuna, piuttosto che dal merito.

Ora, in tanti possono considerare il “fattore C” come il sale (e il pepe…) di un gioco come il fantacalcio, ma per quegli appassionati che ritengono che come fortuna sia già più che sufficiente quella prodotta dalla miriade di episodi che accadono in campo (pali, autogol, infortuni, errori, sostituzioni, deviazioni ecc. ecc.) consiglio di leggere questo articolo che non vuole avere la presunzione di indicare la “formula vincente”, ma solo una possibile soluzione alternativa tra le tantissime opinioni su cosa debba essere in fondo il bello (da preservare) e il brutto (da evitare) del fantacalcio.

La nostra Lega Bonifantacalcio ha spento 25 candeline regalandosi un nuovo look, ovvero una nuova formula per il suo fantacampionato. Come la stragrande maggioranza delle leghe private la formula finora adottata è stata quella a “calendario” che però presenta almeno un paio di “falle”. Innanzitutto in diverse stagioni ha premiato squadre poco meritevoli, in quanto per via degli scontri diretti il cosiddetto “fattore C”, vale a dire la fortuna di un percorso più o meno favorevole stabilito dal puro caso (su cento calendari diversi infatti, avremo cento classifiche diverse, malgrado le prestazioni delle squadre siano sempre le stesse (!), che non variano certo in base all’avversario di turno, come avviene invece nel calcio giocato dove tanti fattori incidono a partita in corso), ha una certa incidenza sulla classifica finale, a volte piuttosto evidente se prendiamo come raffronto i punteggi totalizzati; e poi, specialmente nel finale di stagione quando alcune squadre sono demotivate dalla classifica, le sfide a calendario offrono (ahinoi!) la possibilità di accordi sottobanco, le cosiddette “combine”, o comunque il rischio che questi mister ormai senza più obiettivi non si impegnino granché nello schierare la propria formazione e finiscano per agevolare scorrettamente l’avversario di turno.

Quante leghe avranno pensato a come porre rimedio a queste incresciose “distorsioni”, cercando di mantenere intatto il divertimento e la passione per questo gioco? Questo articolo, oltre che un omaggio al nostro prestigioso anniversario, vuole anche fornire un suggerimento su come affrontare questo problema, utilizzando un’originale quanto efficace formula

La nostra formula a punteggi incrociati

Noi già da una decina di stagioni stiamo adottando, finora limitatamente alle sole ultime 5 giornate (siamo una lega di 12 squadre, per cui impostiamo a calendario 3 gironi di 11 giornate), la cosiddetta “formula a punteggi incrociati” che in pratica è una miscela di tre formule opzionabili sulla piattaforma, quella classica a “calendario” appunto, la “Ognuno per sé” e la “Gran Premio”, una formula che ci ha risolto lo spettro delle “combine” che in ogni volata finale aleggia in tantissime leghe…

Analizzati i “limiti” della formula a “calendario”, possiamo dire che nella “Ognuno per sé”, ovvero la classifica a punteggi assoluti, è vero che si premia senza ombra di dubbio il merito, ma si toglie l’adrenalina della sfida di giornata diventando un protrarsi di punteggi stucchevole, utilizzata nei concorsi e più adatta a competizioni brevi come europei e mondiali; nella “Gran Premio” altresì, in base ai punteggi di giornata si assegnano alle squadre dei punti in scala, tipici della Formula 1, che snaturano la tradizione calcistica. Ecco allora spuntare l’idea della “formula a punteggi incrociati”: praticamente ogni squadra totalizza il suo punteggio di giornata e lo si mette in relazione con gli altri, partendo dal confronto tra il 6° e il 7° punteggio di turno (ovvero quelli intermedi in una lega a 12), dopo aver stabilito un intorno per il pareggio (da noi è a 4 punti per produrre una media di pareggi totali assimilabile alla serie A):

 se in questo confronto la differenza punteggio è inferiore all’intorno prestabilito le due squadre ottengono un punto in classifica a testa
se la differenza è pari o superiore all’intorno si assegnano due punti alla squadra che ha ottenuto il punteggio più alto (vincente) e zero all’altra (perdente).
E così si prosegue col confronto tra 5° e 8° punteggio di turno, 4° e 9°, 3° e 10°, 2° e 11°, 1° e 12°.

Perché due punti e non tre alla squadra vincente? Perché noi riteniamo che una fantavittoria deve equivalere (a prescindere dalla formula adottata) a due pareggi come accadeva in passato anche nel calcio reale, dove poi per incentivare lo spettacolo si è deciso di premiare le squadre assegnando tre punti a vittoria, ma anche questo è un ragionamento valido per il calcio giocato dove la tattica e gli atteggiamenti si confrontano sul campo con l’avversario per tutta la durata della sfida, ma che non può trovare comparazione con la “staticità” del fantacalcio dove una volta schierate le formazioni alla vigilia, quelle restano immutabili fino alla fine, con l’obiettivo di ottenere il punteggio più alto possibile, senza alcuna intercessione e a prescindere dall’avversario di turno. Ciò non toglie che, non sposando questa tesi, si possa comunque optare per l’assegnazione degli abituali tre punti a vittoria, soprattutto utilizzando la formula solo per lo sprint finale, uniformandosi quindi allo standard delle precedenti giornate a calendario.

Completando la spiegazione della “formula a punteggi incrociati”, in caso di parità di punteggio di turno con una squadra che negli incroci suddetti pareggia, automaticamente si prende un punto.

Ecco un esempio con intorno pareggio a 4 punti: due squadre risultano a fine turno con lo stesso punteggio (poniamo 69.5) al 7° posto, quindi la 6° fa 72 e si incrocia con una 7° (69.5 come detto), quindi un punto a testa, poi la 5° fa 74.5 e l’altra 7° sempre 69.5, la 5° ottiene due punti (differenza pari a 5), mentre le due settime si “allacciano” nella “quota pareggio” ottenendo un punto a testa; viceversa, per es., tre squadre a pari punteggio (72) dal 5° al 7° posto, poi l’8° a 67, le tre quinte a pari merito (72 appunto) ottengono un punto, l’8° zero.

Come detto all’inizio, tale formula, come deciso dalla maggioranza, è ora adottata per l’intero campionato. In questo caso basterà creare una competizione “Gran Premio” ed impostare di giornata in giornata l’assegnazione dei punti in classifica in base alle regole descritte sul confronto dei punteggi di turno.

Se invece si intende adottarla solo per le ultime giornate, si può mantenere la modalità calendario modificando a fine giornata l’accoppiamento degli scontri diretti secondo la modalità descritta, in questo caso però in caso di parità di punteggio tra due o più squadre bisogna scegliere una discriminante per stabilire l’ordine di posizione (per esempio priorità alla squadra col calciatore che ha ottenuto il fantapunteggio più alto).

La formula che premia il merito 

Quindi con questa formula si premia il merito a tutto tondo, rinnovando di giornata in giornata il confronto tra tutte le squadre, senza limitarsi alla casualità dello scontro diretto e mantenendo l’assegnazione tradizionale dei punti in classifica, con vittorie, pareggi e sconfitte e soprattutto neutralizza qualsiasi possibile “combine”!

Così la nostra lega si evolve fronteggiando con normative mirate queste ed altre problematiche, rinnovandosi di continuo nel suo regolamento ufficiale, in un lungo percorso partito nel lontano 1996 quando una manciata di ragazzini ancora tutti residenti nel paesello di poco più di mille abitanti, sperimentarono questo gioco che negli anni è riuscito a coinvolgere un centinaio di partecipanti allargandosi anche ai paesi limitrofi e sconfinando poi addirittura oltre i confini nazionali e continentali, con mister attualmente attivi in Francia, Florida e Messico, tutti ora uniti sotto la mitica piattaforma “Fantacalcio”!

Cogliamo l’occasione per illustrare l’albo d’oro, in testa con 7 titoli troviamo l’inossidabile Presidente di Lega “Tiranno” Gianfranco Biafore, tallonato a quota 5 da “Pippo” Marco Bonocore e “Maurinho” Mauro Romolo, tutti e tre hanno raggiunto o superato le 20 partecipazioni, giusto aggiungere a questa lista almeno i mister storici (con almeno 10 presenze) attualmente iscritti: “Tandra” Alessandro Grosso (un titolo), i f.lli Amabile (3), “Gaucho” Andrea Gaudio (2), “Marcos” Marco Toto (3), “Ross” Rosario Castiglia (3), “Sombrero” Carmine Fusaro e “Pendolino” Italo Pascale (1).

Ma come non citare il compianto mister “Willy”, fermatosi a quota 9 edizioni e prematuramente scomparso 7 anni fa dopo aver appena coronato il sogno fantascudetto con il record assoluto di punti tuttora imbattuto! Un brindisi per noi, allargato a tutti gli appassionati impegnati in questa nuova stagione, buon fantacampionato!                                                                                          

Gianfranco – La mia Lega Fantacalcio    

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