Inter, Crespo: “Ecco il segreto di Conte e Lautaro”

Hernan Crespo, ex attaccante di Inter e Milan, ha parlato del derby nel corso di un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport. Queste le parole di “Valdanito” rimasto entusiasmato dall’attacco nerazzurro nel derby

Intervista a Crespo sull’Inter

Inter, cosa traspare?

«Una squadra che sta segnando con una facilità impressionante e questo significa che il gioco è fluido, che la manovra ha un preciso filo conduttore e che tutti, in campo, sanno quello che devono fare».

Partiamo da Lukaku-Lautaro. Nessuno come loro?

«In Italia non c’è nessuna coppia tanto prolifica. E anche in Europa, se penso a tandem offensivi, fatico a trovare paragoni. Lukaku e Lautaro si completano e tutta l’Inter ne supporta l’azione».

E’ cambiato il loro modo di giocare?

«Prima giocavano molto stretti, sfruttavano l’uno-due vicino all’area di rigore, ora si trovano con facilità anche in campo aperto e ciò testimonia che il tempo e la conoscenza dei reciproci pregi e difetti non fanno che aumentare il valore di questa coppia».

Cosa la colpisce dei due?

«La potenza di Lukaku, senza dubbio. Quando parte è un treno, si trascina dietro compagni e avversari. E con i piedi, come dimostra la rasoiata del terzo gol al Milan, non è affatto male. Provate voi, in corsa, con il difensore addosso, a piazzare il pallone nell’angolino».

Crespo su Lautaro Martinez

Lautaro, da sempre, è un suo pupillo.

«Lo conosco da tanto tempo, quest’estate gli avevo consigliato di non accettare le offerte del Barcellona e di non muoversi dall’Inter e alla fine ho avuto ragione. In area è micidiale: i suoi movimenti sono sempre finalizzati al tiro, quindi al gol. E di testa è forte, ha tempismo, regge il confronto con i difensori più alti di lui».

È tutta l’Inter a supportare questa coppia, si diceva.

«Si vede il lavoro dell’allenatore. Conte è stato bravissimo a plasmare la squadra secondo i suoi principi tattici, tecnici e caratteriali. L’Inter ha un’identità ben precisa, difende a tre, attacca sulle fasce, aggredisce, si muove compatta. D’altronde il numero dei gol realizzati dice questo: che il gioco c’è».

Crespo e la sua intervista su Conte

Oltre all’aspetto tecnico c’è anche il fattore umano.

«Già, guardiamo in che modo Conte ha recuperato gente come Eriksen o Perisic. Molti li consideravano ormai fuori dal progetto, lui è stato un maestro di psicologia nel riportarli sulla strada giusta. È da questi dettagli che si vede l’importanza di un allenatore. Ha avuto pazienza, ha fatto sì che imparassero le regole dello spogliatoio e li ha aspettati come avrebbe fatto un bravo padre di famiglia. E ora l’Inter ha due giocatori, e che giocatori, in più!».

 

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