Juventus, l’ex Cesena Campedelli: “Porto? Il pericolo è Conceiçao”

Igor Campedelli, ex presidente del Cesena (dal 2007 al 2013) e dell’Olhanense, oggi è un procuratore con sede ad Oporto, a pochi passi dal Do Dragao, lo stadio in cui domani la Juventus di Cristiano Ronaldo giocherà in Champions League. Questa la sua intervista a Tuttosport.

Intervista a Igor Campedelli sul Porto

«Ho scelto questa città, anche se Covid permettendo viaggio e spesso sono in Italia, perché è un po’ la Milano portoghese per il calcio. Il 70 per cento delle squadre lusitane sono nel nord del Paese e il restante 30 tra centro, sud e isole. A Porto hanno la base anche molti agenti. A partire da Jorge Mendes, il manager di Cristiano Ronaldo e il numero uno in assoluto. Io sto lavorando molto con i giovani, ne ho una sessantina, uno anche nel vivaio del Porto: Gonçalo Silva, un 2005 stile Strootman».

Portogallo in pieno lockdown?

«Dopo aver vissuto la prima ondata del Covid da una posizione privilegiata, dallo scorso mese la situazione è esplosa anche in Portogallo e la condizione è simile a quella di marzo-aprile in Italia».

Difficoltà troveranno i bianconeri al Do Dragao?

«Non è il solito Porto e per capirlo basta guardare la classifica: quest’anno, a sorpresa, sta dominando lo Sporting dei giovani. La squadra di Sergio Conceiçao è reduce da quattro pareggi tra campionato e Coppa: non è in gran forma, ma guai a sottovalutarlo. Se sono in serata, i Dragoes sono tosti e velenosi».

Campedelli sulle qualità del Porto

Il pericolo numero uno dei portoghesi?

«Il top player è Sergio Conceiçao: un grandissimo allenatore. L’ex ala di Lazio, Parma e Inter è pronto per guidare anche una big italiana. È un tecnico completo e vincente. Naturalmente il Porto ha anche diversi giocatori di valore: da Pepe a Marega, da Corona a Taremi. E soprattutto Sergio Oliveira, un centrocampista che segna come un attaccante: ha già realizzato 14 reti. Numeri che non mi stupiscono neanche troppo perché ho conosciuto Oliveira ai tempi del Paok grazie a Cristiano Bacci, l’assistente dell’allenatore Razvan Lucescu».

Ronaldo in Portogallo?

«CR7 è una divinità ovunque in Portogallo. A Porto tiferanno tutti per i Dragoes, ma credo che nel resto del Paese, soprattutto dalle parti di Lisbona, spereranno in un trionfo di Cristiano».

Adesso anche lei simpatizza Porto?

«Io no, la mia squadra del cuore resta il Cesena. I miei figli sono divisi: Luca è diventato tifoso del Porto, Andrea dello Sporting. Ma entrambi hanno un’adorazione per Cristiano Ronaldo».

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