Milan, Gazidis: “Rinnovi Donnarumma e Calhanoglu? Ecco cosa succede”

Ivan Gazidis, ad del Milan, dopo ha parlato nel corso di un’intervista concessa a Sky Sport. Dopo l’anticipazione di ieri, ecco le parole del dirigente rossonero sul presente e sul futuro del Milan.

 Intervista a Gazidis sul Milan

 
«Sono arrivato qui perché ho un sogno per questo club. Un sogno calcistico, che potrà diventare realtà solo con il lavoro».  

Futuro?

 «Elliott ha una visione chiara. Vuole un Milan in alto, con valori locali, vincente, vuole il Milan in uno stadio nuovo, il più bello del mondo. Elliott ha sempre detto che non c’è una scadenza, ha supportato il club in maniera davvero forte. Adesso questo club può guardare con fiducia al futuro e io voglio far parte del ritorno di questo club tra i grandi. Sono orgoglioso, mi sento tifoso, oggi mi sento davvero milanista».

Scudetto?

«E’ un sogno tutto questo, ma non abbiamo vinto nulla. Siamo sulla strada giusta. Noi lavoriamo ogni giorno. Il focus è La Spezia. Di notte sogno come i tifosi, ma di mattina lavoro, questa è la nostra attitudine». 

Come stanno le casse del Milan?

«Il Milan ha passato un momento duro. I ricavi erano pochi. La coperta era corta, le spese tante. Era dura avere un bilancio sano e migliorare le prestazioni della squadra. Ma la sfida è grande ed è in corso. Questo club non deve dipendere da una persona. Stiamo facendo di tutto per riportare il Milan in alto. Io ho fatto e farò errori, ma agirò sempre nell’interesse del club». 

Intervista a Gazidis su Maldini e Pioli

 
Pioli in panchina?

«Stefano ha capito subito che qui c’è pressione. Stefano è arrivato in un momento duro. La cosa impressionante è che Stefano si è focalizzato sul lavoro, no parole, ma fatti. Sono ‘innamorato’ di Stefano. Rangnick? Per me la scelta va fatta per merito sportivo, la cosa che mi ha sorpreso è stata l’attitudine sul campo di Pioli. Approccio moderno, che abbraccia i talenti giovani. Stefano usa dati, analisi, video, e capisce che i 5 secondi di transizione sono i momenti più importanti del calcio. Un anno fa esatto, abbiamo perso contro l’Inter… ma da lì capimmo che c’era qualcosa».

Maldini?

«Con Paolo, all’inizio, avevamo lingue e culture differenti. Ma adesso cresciamo insieme. Adesso la nostra relazione è forte. E si vede. Ma non sempre siamo d’accordo, ed è normale che sia così. Lui rappresenta il club, la storia. Ma non ho scelto Paolo per questo. Ma perché vedevo qualcosa di speciale, uomo umile e di valori, voglia di imparare, pensa alla squadra, è onesto, ha qualità. E’ un uomo che si distingue anche nei momenti difficili. Io spero che Paolo resti qui a lungo, non vedo un limite per Paolo qui. E’ da Milan, è speciale».  

Intervista a Gazidis sui rinnovi

Rinnovi Donnarumma e Calhanoglu?

 «Vogliamo che restino qui, sono importanti, stiamo facendo di tutto. Faremo tutto il possibile, ma sarà anche una scelta dei giocatori che rispetteremo ma ho fiducia, per un accordo».

Ibrahimovic?

«Rinnovo? Perché no. Zlatan è l’eccezione a tutte le regole. Ibra è speciale, ha qualità, è incredibile. Per lui questa è la sfida più grande, bella e romantica della sua carriera. Sente emozione per questo club. Lui potrebbe ritirarsi domani, avrebbe già fatto tutto. Ma questa sfida è speciale: guidare un gruppo verso nuove frontiere. E credo lui senta questa sfida».

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