Mkhitaryan chiarisce: “Vorrei restare alla Roma, e non solo l’anno prossimo. Ma non dipende da me”

Qualche infortunio di troppo c’è stato, ma l’impatto di Mkhitaryan con la Roma si è avvertito. Il giocatore armeno, ospite del programma Fútbol with Grant Wahl, ha parlato del suo prossimo futuro, spiegando di come abbia ancora un contratto con l’Arsenal ma di come, al tempo stesso, speri di rimanere in giallorosso. Il club di Pallotta non naviga però in acque floridissime e la permanenza di Mkhitaryan potrebbe essere complicata. 

Il giocatore, ad ogni modo, ha parlato di futuro, del calcio ai tempi del coronavirus e anche del suo legame con Mino Raiola, suo agente. 

CORONAVIRUS IN ITALIA – “Ho un amico a Milano e mi diceva che la situazione lì era terribile. Pensavo che sarebbe successo lo stesso a Roma ma per fortuna non è successo. Gli italiani si sono comportati bene e hanno ascoltato il governo. Il paese continua a combattere, ma penso che tutto stia andando meglio”.

PARLI 7 LINGUE? – Sei credo… armeno, russo, francese, inglese, un po’ di tedesco e un po’ di italiano”

VORREI RESTARE, MA… –  “È sempre stato un mio sogno imparare l’italiano. Dopo tre mesi ho avuto la prima intervista in italiano, e ho fatto del mio meglio per impararla perché è importante dentro e fuori dal campo. Non so quanto starò qui, mi piace Roma come città e come club. Mi piacerebbe restare a lungo ma non dipende da me. Io faccio del mio meglio e cerco di imparare l’italiano. Mi piacerebbe essere a Roma non solo l’anno prossimo, ma anche oltre. Ma ho un contratto con l’Arsenal e non dipende solo da me. I club devono mettersi d’accordo. Il mio compito è di impegnarmi e fare del mio meglio in allenamento e in campo. Il calcio cambia velocemente, devi essere sempre pronto”.

ROMA IN CHAMPIONS – “Tutto è nelle nostre mani. Abbiamo la capacità e l’abilità di arrivare nei primi quattro. Sono solo 12 gare e dobbiamo fare più punti possibili. All’inizio della stagione era uno dei nostri obiettivi, oltre alla Coppa Italia e ad un buon piazzamento in Europa League”. 

LAVORARE CON RAIOLA –  “È interessante lavorare con lui, a volte difficile. Lui fa del suo meglio per rendere felici i giocatori, sia dentro che fuori dal campo. Se un giocatore non è contento del proprio team, lui farà il possibile per migliorare la situazione. In alcune situazioni è complicato lavorare con lui, ma è normale perché è il migliore del suo campo”. 

IL MIGLIORE CONTRO CUI HO GIOCATO –Avrei molti nomi, non importa sempre contro chi giochi. In Europa è difficilissimo contro chiunque. Ma potrei dire Leo Messi, perché è incredibile come gioca”.

Originally posted 2020-06-08 21:22:44.

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