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C’è un’Italia dopo la Pellegrini: Azzurri da record agli Europei di Roma

Un’Italia prima per distacco nel medagliere vista la differenza di podi dalla Gran Bretagna, seconda a 27, e in grado di surclassare le sue stesse medaglie vinte nel precedente Europeo disputato a Budapest nel 2021, dove i metalli furono 44. Un anno dopo sono 23 in più, tenendo però conto che mancava la Russia, che un anno fa in Ungheria portò a casa 42 medaglie.

Al netto dell’assenza dei russi però, quello azzurro è stato un dominio tricolore chiuso con 24 ori totali di cui oltre la metà (13) arrivati in vasca, dove il re assoluto è stato Thomas Ceccon con sei medaglie personali (4 ori e 2 argenti), seguito dalla tuffatrice Chiara Pellacani con cinque medaglie (2 ori, 1 argento e 2 bronzi), Gregorio Paltrinieri e Giorgio Minisini entrambi con quattro podi a testa, tutti d’oro per il sincro uomo e tre primi posti e un argento per SuperGreg.

“I nostri atleti sono un modello internazionale” ha detto qualche giorno fa il presidente della FIN, Paolo Barelli, che dall’11 agosto non hai mai smesso di contare le medaglie dei 102 convocati che in media ne hanno portate più di una ogni due atleti, continuando sulla scia di quanto già fatto ai Mondiali neanche un mese prima. Un bilancio decisamente positivo anche in prospettiva di Parigi 2024, con 35 medaglie conquistate in vasca, 12 nell’artistico, altrettante nei tuffi, 6 nelle acque libere e 2 nei tuffi dalle grandi altezze, al loro esordio a un Europeo di nuoto per un’Italia sempre più padrona del ‘Vecchio Continente’.