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Jacobs, Camossi attacca: “Non è stato tutelato. Lo stop si poteva evitare”

Non solo si è fatto male nel riscaldamento delle batterie della staffetta agli Europei di Monaco per poi vederla eliminata (con beffa), ma ora Jacobs si ritrova al centro di un piccolo polverone federale alzato dal suo coach. Paolo Camossi, il tecnico personale del campione europeo (e Olimpico) dei 100 metri, ha voluto dare la sua versione dei fatti: “Per i medici Marcell doveva fare solo la finale, la direzione tecnica gli ha chiesto di correre subito senza pianificare altre possibilità, approfittando del fatto che lui è generoso e si spende per la squadra”.

“È stato un mio errore, dovevo impormi, però io non avrei questo ruolo perchè per la staffetta non conto nulla. In nazionale c’è un settore tecnico e un responsabile di settore. – spiega Camossi – Io vivo di fiducia e ne do tanta, è la seconda volta che viene tradita e ci vorrà un po’ per chiarirsi. Non serve essere amici, si possono avere idee contrastanti ma obiettivi primari chiari”.

Sul futuro di Jacobs, Camossi spiega: “Domani faremo un’altra risonanza, vedremo l’entità del danno al polpaccio sinistro. Ha avvertito la fitta quando ha fatto la prova del cambio con Patta nella parte di curva. Vediamo, se è un po’ più che affaticato o c’è una piccola lesione. Nella prima ipotesi abbiamo perso dei giorni. Abbiamo passato mesi a rincorrere, dispiace perché qui è arrivato a posto, si sarebbe potuto evitare questo stop”.