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Paltrinieri e 4×100 mista uomini da leggenda: doppio oro con record europeo

Emozioni una via dietro l’altra in occasione dell’ultima giornata di gare, per quanto riguarda la Duna Arena di Budapest, dei Campionati Mondiali di nuoto. Una delle più grandi imprese della storia dello sport italiano arriva grazie a Gregorio Paltrinieri: medaglia d’oro nei 1500 stile libero, condito da un nuovo record europeo stabilito. È il quarto oro per Super Greg ed è il quarto anche per l’Italia nella capitale ungherese. Il nostro Paese non aveva mai vinto quattro metalli così preziosi in un Mondiale. È stata una gara incredibile, un successo fantastico di Paltrinieri: un campione vero che, in un momento difficile, ha tirato fuori il meglio di sé. Fino a 35 metri dal traguardo il modenese era davanti al record del mondo di Sun Yang, poi si è dovuto “accontentare” del record europeo e italiano con un immenso 14’32”80. Secondo posto per Finke, ma quella per l’argento è stata un’altra gara: 14’36”70 per lo statunitense, che ha migliorato il record americano, bronzo per il tedesco Wellbrock con 14’36”94.

L’Italia non si accontenta e tocca addirittura quota 5 ori. Siamo infatti sul tetto del mondo anche nella 4×100 mista maschile. Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Federico Burdisso e Alessandro Miressi sono nella leggenda: nuovo record europeo con 3’27”51. Secondo posto per gli Stati Uniti con 3’27”79, terza la Gran Bretagna con 3’31”31. Oggi era veramente il gran giorno, l’occasione da non perdere e questa squadra lo sapeva. Quattro ragazzi d’oro: sono campioni del mondo in vasca lunga e in vasca corta. Nel dettaglio: Ceccon in 51”93, Martinenghi in 57”47, Burdisso in 50”63, Miressi in 47”48.

È argento invece per Benedetta Pilato nei 50 rana. La tarantina ha una partenza poco brillante, vive una fase di nuotata efficace fino ai 40 metri e un finale in cui è stata più brava una Ruta Meilutyte che è tornata e che sarà un fattore da qui ai prossimi anni. 29”70 per la lituana contro i 29”80 di Pilato; la sudafricana Van Niekerk chiude il podio con 29”90.

Thomas Ceccon festeggia a scoppio ritardato, nei 50 dorso, una medaglia di bronzo che sembrava ormai essere andata via, seppur per un nonnulla. Ma alla fine tutto torna al punto di partenza e viene decretata definitivamente la sua quarta posizione. Era successo infatti che il vicentino fosse stato battuto nella lotta per il bronzo dal polacco Masiuk con 24”49, contro i 24”51 dell’azzurro. Campione del mondo lo statunitense Justin Ress con 24”12, secondo il suo connazionale Armstrong con 24”14. Tuttavia, la classifica cambia completamente dopo pochi minuti: Ress viene squalificato per falsa partenza, Armstrong vince il titolo mondiale e Ceccon sale nuovamente sul podio dopo l’oro nei 100 dorso. Ancora qualche minuto, però, e i giudici accolgono il ricorso degli Stati Uniti per Ress. Ceccon, quindi, scala in quarta posizione.

E con questa fanno 9 medaglie dal nuoto in corsia a Budapest. 5 ori, 2 argenti e 2 bronzi. Niente da fare, invece, per la staffetta femminile: Margherita Panziera, Benedetta Pilato, Elena Di Liddo e Silvia Di Pietro terminano settime. Vincono gli Stati Uniti; seguono Australia e Canada.