Parolo: “Il fantacalcio un tasto dolente”. Proviamo a fargli cambiare idea?

Non piace a tutti. E, del resto, sarebbe stato difficile aspettarsi il contrario. Ma Marco Parolo ha voluto sottolinearlo: un rapporto complicato, il suo, con il fantacalcio.

Che il centrocampista della Lazio ha analizzato nel corso di un’intervista a Siabola Talk, in cui ha parlato di aspettative e ansie collegate a quello che secondo noi – saremo di parte… – resta il gioco più bello dopo il calcio. 

Le dichiarazioni di Parolo sul fantacalcio 

Non è facile fare i conti con tante aspettative. Soprattutto quando a quelle dei tifosi si aggiungono quelle dei milioni di fantallenatori sparsi in tutta Italia. Senza troppi giri di parole, Marco Parolo lo ha chiaramente fatto capire attraverso le sue dichiarazioni: 

«Per me il fantacalcio è un tasto dolente. Pensate che spesso incontro ragazzi che mi chiedono gol e assist. Anche al mare è un continuo, mi dicono di aver fatto follie per me e che devo far gol».

Il centrocampista della Lazio, che in passato si fece particolarmente apprezzare per essere diventato il 27.o calciatore della storia a realizzare un poker in una partita di Serie A e conquistandosi automaticamente un posto di riguardo nel cuore di tanti fantallenatori, ha inoltre aggiunto una sua osservazione sui calciatori stranieri: 

«Spesso chiedi ai fantallenatori ‘Ma mi paghi tu?’. Anche i miei compagni stranieri odiano il fantacalcio. Non conoscono questo gioco e quando arrivano in Italia vengono tartassati sui social, rimanendo spiazzati».

Calciatori e Fantacalcio: la nostra esperienza

Negli anni è innegabile che il fenomeno sia esploso. E, come tale, il fantacalcio è arrivato alle orecchie e agli occhi dei calciatori, grazie anche ai social che hanno sicuramente reso immediato un rapporto, fino a pochi anni fa, ostaggio di determinate barriere abbattute dall’epoca del digitale. 

Sorpreso da tanta attenzione Luis Alberto, che del fantacalcio ha parlato proprio in una sua recente intervista, nel corso della quale ha confessato la passione di Reina, compagno suo e di Parolo, nei confronti del gioco. A dimostrazione, insomma, che non tutti gli stranieri odino il gioco. 

Nel corso degli anni abbiamo avuto il piacere di fare più di una chiacchierata con diversi giocatori, protagonisti in Serie A e, al tempo stesso e inevitabilmente, delle Leghe Fantacalcio. Abbiamo così scoperto la grande passione di Facebet Criscito, le vittorie per mezzo punto di Vacca, la perizia con cui Donati è solito comprarsi o, ancora, le strategie d’asta di Torregrossa e Castrovilli, quest’ultimo protagonista di una lega tutta Viola, lo scorso anno, con Milenkovic, Vlahovic e Lirola. 

Ora, caro Marco, non ti chiediamo certo di farti mancare più il fantacalcio che il calcio come pure ci ha confessato Emiliano Viviano, ma siamo sicuri che una volta provato, anche tu ti innamoreresti di questo gioco.

E se te lo diciamo noi, che non siamo certo di parte… 

Rivivi alcune delle nostre interviste sul Fantacalcio ai calciatori di Serie A. 

Criscito: “Una passione nata in Russia”
Viviano durante la pandemia: “Mi manca più il fantacalcio che il calcio”
Vacca: “Che bello vincere per mezzo punto”
L’abilità di Donati: “Ne ho vinto 4 su 5”
Quando Torregrossa si schierava… ma perdeva
Okaka si comprerebbe al Fantacalcio? 
Castrovilli si compra e si schiera: “La mia Lega con Vlahovic, Milenkovic e Lirola”
Floro Flores un po’ rosica… 
Per Cigarini il Fantacalcio è un gioco sacro 

 

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